L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 23 maggio 2004

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A Nocera, sulle tracce di Matteo

 

E' in atto a Gualdo Tadino una mostra, con sede principale nella Rocca Flea, su Matteo da Gualdo, pittore rinascimentale annoverabile fra i più eminenti in Umbria. Tale mostra comprende nel suo percorso anche alcune importanti opere di Matteo che si trovano in territorio nocerino.

 

Matteo di Pietro da Gualdo nacque probabilmente nel 1435 e svolse l’attività di pittore (ma era anche notaio) nella zona della sua formazione artistica, tra Gualdo, Foligno, Assisi e Camerino, imparando dai più importanti artisti della zona, quali Gerolamo di Giovanni da Camerino e Bartolomeo di Tommaso da Foligno, ma anche Niccolò di Liberatore (detto Alunno).

 

Nocera è quindi vicina ai suoi luoghi natali e crocevia fra i luoghi di apprendimento. E spesso Matteo venne chiamato dai nocerini per le sue doti pittoriche, come dimostrano gli affreschi della Chiesa di San Francesco, che, dopo la risistemazione della stessa, vennero fatti eseguire per volontà dei cittadini e dei "poteri costituiti" come ex-voto e atti di devozione. Tali affreschi votivi (Madonna con il Bambino e San Giovanni Battista, Annunciazione, Sant’Antonio da Padova) sono visibili nella Pinacoteca Comunale di Nocera, insieme alla Pala lignea dellIncontro di Gioacchino ed Anna alla Porta Aurea, e sono forse (anche per la loro collocazione) i più conosciuti fra quelli presenti nel territorio nocerino. Ma tale zona è ricca di lavori dell’artista gualdese e, anche in tempi recenti, ha riservato sorprese, essendo state rinvenute varie opere, anche in abitazioni privare o cappelle rurali.

 

Alcune volte, tali dipinti sono stati asportati (come la Madonna di Colle Aprico, ora nella Galleria Nazionale di Perugia); altre, sono stati purtroppo ritrovati segnati dal degrado che lo scorrere del tempo porta con sé. Ma restano pur sempre come preziose testimonianze dell’attiva vita culturale di cui Nocera era parte e dell’interesse artistico dei suoi cittadini sul finire dell’età medievale. Interesse che è auspicabile anche nei cittadini odierni e che può fungere da stimolo per nuove scoperte artistiche, ma anche per nuove iniziative, ampliando così il raggio d’azione della comunità nei vari settori artistici; ma che, viceversa, può anche creare una comunità in cui l’arte sia essa stessa stimolo alla promozione culturale e turistica, ma anche, se vogliamo, alla crescita intima e individuale.

 

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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