L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (79) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Un 2004 (finora) ricco di pioggia Sono tranquillizzanti i dati relativi alle precipitazioni dei primi mesi di questanno. Nei primi 150 giorni del 2004, infatti, contrariamente a quanto accaduti negli ultimi tempi, la quantità di precipitazioni accumulate nella zona di Gualdo Tadino è al di sopra della media. Il dato è chiaro e non ha bisogno di commenti: quasi 600 mm di pioggia caduti contro i 488,8 della media. E non è finita: il mese di maggio è, difatti, non ancor terminato e si preannuncia veramente da record per tutte le zone appenniniche. Niente timori, insomma, per gli approvvigionamenti idrici di questestate. Tuttavia, se analizziamo i dati mensili, scopriamo che lanomalia non sussiste che in parte. I dati normali di Gualdo Tadino indicano, in effetti, che aprile dovrebbe essere il mese più piovoso del primo semestre con 110,7 mm: così è stato anche questanno, con ben 174 mm di pioggia, dato che è sicuramente il più alto dellultimo ventennio. Al secondo posto sarebbe dovuto trovarsi il mese di febbraio, dove mediamente cadono 101,3 mm di pioggia e così è stato, con 143 mm. Lanomalia è per marzo, che dovrebbe trovarsi al 3° posto, ma che è risultato, questanno, un mese poco piovoso, con appena 70 mm. Laltra eccezione è quella di maggio: solitamente dovrebbero cade 87,2 mm, ma, solo nei primi 10 giorni, ne sono già caduti oltre 100.
Il perché di tanta pioggia Come mai, questanno, questa novità? Il fatto è che, mentre al livello del mare le temperature si sono alzate in questa primavera quasi come nella norma, in quota questo non è successo: ad esempio, a 5000 metri sono pressappoco i valori di questo inverno (fra i 20 e i 30°C). Questa "bizzarria" è stata prodotta da cospicui afflussi di masse daria polare, fredda, che a contatto con gli strati inferiori più caldi è divenuta estremamente instabile, favorendo i moti verticali, la formazione delle nubi e, quindi, copiose precipitazioni. Lanomalia ha riguardato soprattutto le regioni del centro-sud, dove, già a maggio, i venti caldi e secchi che provengono dal Sahara provocano scarsissime precipitazioni. Uno sguardo al futuro Che cosa ci aspetta, dunque, per limmediato futuro? Le previsioni meteo non si spingono oltre i 4-5 giorni, lo sapete. Ma alcuni modelli matematico-statistici di nuova concezione indicano che, a fine maggio e per buona parte di giugno, farà piuttosto caldo; dalla fine di giugno, poi, e per tutto luglio ed agosto si attendono unestate fresca e piovosa. Sarà vero? Non si sa: basta che non torni il caldo dellanno scorso!
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