L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 10 - 23 maggio 2004 | |||||
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Il commiato del sindaco Rolando Pinacoli
Anchio come il vescovo Goretti (cui va il mio più sincero saluto) terminerò a fine giungo il mio lungo mandato di amministratore, iniziato nel 1980. Dal 1980, data della mia prima elezioni in Consiglio comunale, ho svolto tale funzione cercando comunque di dare il meglio di me stesso.
La mia prima esperienza fu quella di assessore alla Pubblica Istruzione: ricordo lentusiasmo con il quale affrontammo, insieme al personale scolastico, la fase di organizzazione e di potenziamento del sistema scolastico, riferito soprattutto alla prima fase dellinfanzia, gestito dal Comune. Anni indimenticabili, formidabili.
Dopo quasi 25 anni che sono tanti e difficili da sintetizzare credo di poter dire che la mia vita lho trascorsa al servizio dellAmministrazione comunale. Quasi quindici anni con la responsabilità primaria di Sindaco.
Fare il Sindaco, a mio avviso, rimane lesperienza più esaltante - anche se gravosa e rischiosa - che si possa avere dallimpegno politico. Gualdo in questi anni - soprattutto negli anni 90 - è decisamente cambiata, spetterà agli elettori dire se in meglio o in peggio, ma a mio avviso non possono essere negati il suo sviluppo, la sua crescita, che in uno slogan può essere sintetizzata sulla trasformazione di Gualdo da paese a città.
I servizi principali - ufficio regionale dellEntrate, scuole, ospedale, trasporti, vigili del fuoco, forestale, strutture sportive, rocca Flea, il centro del Germoglio, musei e altro ancora - non possono non essere paragonati che a una cittadina superiore ai 15mila abitanti.
15mila abitanti che Gualdo Tadino non aveva mai raggiunto e che oggi rappresentano la base essenziale per mantenere la quantità e la qualità dei servizi stessi.
Oggi la nostra città è decisamente più conosciuta e rispettata e in generale il giudizio che gli Umbri danno di Gualdo Tadino è quello di città dinamica, viva, operosa come poche in Umbria. Ciò grazie ai nostri imprenditori, grazie ai nostri produttori, i ceramisti in prima fila: personalmente rimango convinto che leconomia gualdese si è basata, si basa e si baserà sulla tenuta, sullo sviluppo e sulla qualità delle nostre aziende ceramiche (Tagina in primis), anche se sono maturi i tempi per investimenti produttivi alternativi: lo sfruttamento dellacqua minerale Rocchetta, i servizi turistici e ledilizia specializzata, il turismo in generale.
In questi anni il Comune è stato soggetto attivo - ha investito miliardi non solo in opere pubbliche - ma anche investendo direttamente per creare posti di lavoro e riuscendo a sostenere la produzione ceramica in momenti difficili, dove ciò è stato possibile. La Ducops, la Sopra Il Muro, lEsa, la Sistema Museo sono comunque il risultato di una politica di decentramento gestionale attivato dallAmministrazione comunale, e oggi rappresentano centinaia di posti di lavoro.
Tutto ciò - e questo è il capolavoro, il vanto vero, di questa Amministrazione - senza gravare sulle tasche delle famiglie gualdesi. A fronte di una mole massiccia di investimenti il nostro Comune è tra i primi cinque Comuni dellUmbria in questo senso - a Gualdo le tariffe (le tasse) risultano tra le più basse della Regione. a Gualdo i servizi comunali costano meno che a Gubbio, Nocera, Bastia, ecc.
Coloro che vogliono toccare con mano il cambiamento di Gualdo Tadino devono farsi in giro per la periferia e le frazioni. Il terremoto ci ha creato disagi, sofferenze, ma oggi possiamo dire che quei sacrifici sono stati ampliamente ripagati da case più belle e più sicure. La ricostruzione di Gualdo Tadino è portata a esempio e non possono che inorgoglire tutti i gualdesi le parole della Presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, pronunciate non molti mesi nella sala del Consiglio comunale: "A Gualdo Tadino la ricostruzione è stata fatta prima e meglio che negli altri comuni umbri".
Riportare a casa propria, o in case normali, i senzatetto gualdesi dopo solo 3-4, massimo 5 anni, è stata per me una delle più grandi soddisfazioni vissuta da Sindaco.
Ma non tutto è stato facile, non sempre le cose cono andate come si sperava: lomicidio del povero Dino Fimati, lassassinio di Alfred Gega, bruciano ancora per chi, come me, aveva sperato in una integrazione civile e pacifica tra immigrati e gualdesi. Ma "città più sicure" non lho promesso io, bensì il Governo e oggi?
Linchiesta giudiziaria aperta dalla Procura di Perugia nel febbraio del 2001 sulla gestione del terremoto mi aveva tolto il sonno per mesi e mesi, e forse la salute. Oggi il sonno è comunque ritornato e ciò che conta che - anche se linchiesta non si è conclusa (e non per colpa nostra) - non mette più paura. I reati infamanti sono stati cancellati, il resto sarà cancellato dalla verità e dalla Giustizia. Larchiviazione della Monina ne è la riprova! Personalmente ho sempre perseguito linteresse generale mai quello privato! Soltanto questa intima convinzione è riuscita a sostenermi e farmi superare i momenti più difficili.
Dopo ventiquattro anni esco dal Comune con le stesse mani con cui ero entrato: pulite, nette, limpide, altro che ville in America o azioni o conti in banca, che non ho mai posseduto! I miei genitori, Augusto e Anita, mi hanno educato al culto dellonestà e loro sanno che non li ho mai delusi. Di certo non escludo che possono essere stati fatti degli errori. Errori si fanno, soprattutto quando non si è immobili, quanto cioè le cose si fanno. E di cose ne abbiamo fatte tante. Gli errori commessi sono stati fatti, comunque, in buona fede e talvolta anche convinti che forse così si accelerava il conseguimento di un obiettivo che interessava la città o magari i terremotati, che potevano ricostruire più in fretta.
Su questo versante non posso che ringraziare il personale, i dipendenti di ruolo e precari, i dirigenti comunali: al 95% sono stati esemplari, leali coraggiosi e soprattutto preparati. Grazie a loro che ho realizzato i miei progetti per Gualdo. Con loro ho vissuto questi anni, con loro ho condiviso le soddisfazioni e le amarezze dellattività amministrativa.
"Il Gualdo è forte e vincerà" mi ripeteva Angelo Barberini, il manager della Tagina il presidentissimo del Gualdo Calcio che ci ha fatto vivere stagioni e successi straordinari: "Gualdo è forte e vincerà" ripetevo io e, nonostante alcune ombre e nubi sulla tenuta del nostro sistema produttivo, sono certo che ce la faremo.
La mia stagione di pubblico amministratore finisce qui, senza rimpianti e con tante soddisfazioni. Il mio prossimo impegno sarà, innanzitutto, la lotta alla malattia che da agosto mi ha colpito di sorpresa e impreparato. Una malattia grave ma non incurabile. Sono pronto e sereno a sostenere questa estrema battaglia, anche perché so di avere vicina la mia famiglia e tanti amici: continuerò fino alla fine a fare il mio dovere, innanzitutto per il Museo dellEmigrazione e per i gualdesi, gli umbri, emigrati, per il nostro ospedale Calai e per la nostra casa di riposo per gli anziani "Armando Baldassini".
Infine ringrazio tutti i gualdesi, i tantissimi (il 72%) che mi hanno dato fiducia e sostenuto in questi anni. Mi scuso con coloro ai quali posso aver creato danno o comunque problemi. Ciò può essere accaduto, ma sempre in buona fede e non per volontà precisa di nuocere e creare danno, (non è nel mio Dna). Ringrazio gli assessori, i consiglieri comunali che hanno lavorato con me con lealtà e impegno, sino alla fine del mandato! Auguro a tutti i gualdesi salute e serenità e buon lavoro al prossimo sindaco e alla prossima giunta. Date il meglio di voi per Gualdo e i gualdesi sapranno essere riconoscenti. | PRIMA PAGINA
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