L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 9 - 9 maggio 2004 | |||||
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ANTENNE TELEFONINI Pronto il piano per il territorio gualdese Esclusa la Colonia - Proposti ai gestori alcuni siti sul territorio di proprietà del Comune - Nel territorio di Gualdo Tadino non esistono tracce significative di inquinamento elettromagnetico
Il prof. Ermanno Cardelli (Università di Perugia), incaricato dal comune di Gualdo Tadino per conto dei comitati, ha presentato ufficialmente un piano di "Ottimizzazione della copertura della telefonia mobile cellulare nel territorio del comune di Gualdo Tadino". In buona sostanza ha predisposto un'ipotesi di dislocazione delle antenne per i telefonini che possa perseguire due obiettivi: a) tranquillizzare la gente che si è ritrovata dalla sera alla mattina (in virtù dell'ormai famosa legge Gasparri) un'antenna sopra la testa; b) presentare un'ipotesi credibile ai gestori coinvolgendoli in un progetto di dislocazione delle antenne esistenti e di collocazione di quelle nuove. Inoltre il piano predisposto dal prof. Cardelli tende a realizzare una configurazione che sia di base per tutte le esigenze future, indicando le zone che possono essere utilizzate. Naturalmente sulla base dell'attuale tecnica di trasmissione. E' possibile, infatti, che fra due o tre anni prenda corpo una diversa tecnologia e tutto ciò diventi obsoleto. Dunque vediamo la configurazione di questo piano. I siti individuati per dislocare le antenne sono i seguenti: Colle Roccolo (c'è già un accordo con la Wind); Tetto del Palazzo comunale (c'è già un'antenna della Tim; viene proposto un co-siting tra H3g-TIM-Vodafone); Traliccio nella zona dello stadio comunale (viene proposto un co-siting tra H3g-Vodafone); Traliccio nella zona del mercato (viene proposto un co-siting tra H3g-Vodafone). Antenna M. Maggio di Grello (c'è già un'antenna della Wind). Antenna Flaminia Bassa nella zona di Rigali (c'è un'antenna dell'H3g che rimarrà soltanto se la zona non verrà coperta dalle altre postazioni). Una informazione tecnica precisa, poi, il prof. Cardelli l'ha fornita sul raggio d'inquinamento delle antenne di telefonia mobile di nuova generazione (dei telefonini che trasmettono le immagini, tanto per capirci): "Questi telefonini - ha detto categoricamente - con questa potenza, provocano onde elettromagnetiche potenzialmente pericolose a non più di 6 metri di distanza frontale. Sotto l'antenna, invece, il rischio è pari a zero". Ha aggiunto, però, una cosa importante il professore: "Naturalmente parliamo di antenne di una potenza pari a quelle previste sul territorio di Gualdo Tadino. Se avessero una potenza maggiore il raggio d'azione sarebbe più esteso. Quindi è molto importante che venga esercitato un controllo continuo sulle potenze erogate".Domanda legittima: se il raggio d'azione non è superiore a 6 metri, il sito della Colonia equivale a quello del Comune. Quindi la rinuncia alla Colonia è soltanto una scelta di carattere psicologico per tranquillizzare i cittadini? "Da un punto di vista dell'inquinamento elettromagnetico sì" ha risposto il professore. C'è, però, un altro aspetto da non sottovalutare, quello dell'impatto ambientale. E su questo siamo tutti d'accordo. Meno antenne ci sono disseminate in mezzo alle oasi di verde e meglio è. Un'ultima informazione molto importante è stata fornita dal prof. Cardelli sul grado di inquinamento elettromagnetico attuale del territorio di Gualdo Tadino: "Dai rilevamenti effettuati dai nostri tecnici - ha detto il professore - il grado di inquinamento è praticamente irrilevante". Tutti soddisfatti, quindi, alla fine dell'incontro al quale hanno partecipato anche alcuni cittadini rappresentanti dei Comitati. Ora speriamo che i gestori accolgano questo piano e si proceda alla dislocazione delle antenne esistenti sulle abitazioni private (incrocio via Flaminia - Viale D. Bosco; zona Tre Prezzi) hanno detto Peppe Ascani e l'assessore Lucia Cappelletti. Dubbi che, secondo l'assessore Bruno Filippetti, non esistono: "C'è la disponibilità dei gestori ad accettare questa soluzione. Il comune dovrà, però, concorrere alle spese per la dislocazione delle antenne attualmente esistenti. Ma non sarà un problema". | GUALDESITA' | |||||
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