L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 9 - 9 maggio 2004

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Nuovi investimenti

della Rocchetta spa

 

Un nuovo investimento nell’ordine complessivo dei 40 milioni di euro (quasi 80 miliardi di vecchie lire) è stato proposto dalla Rocchetta spa in un incontro con l'Amministrazione Comunale e varie associazioni locali.

 

In merito a possibili conseguenze di nuovi prelievi sulle sorgenti del Rio Fergia l'amministratore delegato di Rocchetta, Dr Maurizio Bigioni, ha sottolineato che non ci sarà alcun depauperamento del sistema idrico. "Sappiamo che il prelievo di 10 l/s in quella zona non influisce con la portata dell’acqua della sorgente di Boschetto; saremo folli se pensassimo a questo investimento sapendo che arrecherebbe danno al rio Fergia". Il dirigente di Rocchetta spa, Domenico Razza, ha evidenziato che 10 l/s dei venti che occorrono per attivare l’investimento sono stati già trovati in seguito alle ricerche svolte in località Sascupo-Rigali e a Sciarella-Castiglione.

 

Il sindaco Pinacoli ha rilevato che il nuovo investimento consentirà di attivare 40 posti di lavoro ed offrirà al Comune il finanziamento di opere e iniziative utili per la comunità gualdese e nella prospettiva un accordo importante con un’azienda locale, finalizzato alla promozione dell’immagine della città e della ceramica gualdese. Per quanto attiene i problemi relativi al Rio Fergia il sindaco ha rinnovato la proposta della nomina di un tecnico di fiducia del comitato del Rio Fergia per rispondere a una domanda specifica: "Se Rocchetta fa un prelievo di 10 l/s di acqua, questo può avere conseguenze sul rio Fergia? Una domanda semplice che in caso di risposta positiva farebbe comunque abbandonare l’ipotesi di sfruttamento. Ma se la risposta è negativa - ha concluso - non si capisce perché non si dovrebbe dare il via libera al nuovo investimento di Rocchetta".

 

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ROCCHETTA

 

Centromarca e la Rocchetta

 

L'attrazione Rocchetta

 

Boschetto: la sorgente non si tocca?

 

Ultimi sviluppi

Centromarca e la Rocchetta

Operatori dell'informazione ed esperti della consumazione a convegno

Centromarca, Associazione Italiana dell'Industria di Marca, cui aderiscono le maggiori attività produttive del Paese, ha organizzato nei giorni scorsi presso gli stabilimenti della Rocchetta spa a Gualdo Tadino, un raduno di operatori del mondo dell'informazione e di rappresentanti delle varie associazioni dei consumatori, per illustrare le caratteristiche dei vari prodotti che sono commercializzati dal marchio Rocchetta, dell'organizzazione aziendale, delle tecniche di produzione, all'insegna della massima garanzia di sicurezza per i consumatori, consentendo di costatare direttamente metodi e tecniche di produzione e qualità dei prodotti.

.La platea, costituita da giornalisti e da rappresentanti delle associazioni dei consumatori, provenienti da Roma e dalle maggiori città della Lombardia, per un intero pomeriggio è stata intrattenuta presso lo stabilimento dai vari dirigenti che si sono avvicendati nella illustrazione dei molteplici aspetti della realtà Rocchetta, all'interno del gruppo Uliveto, dal direttore generale Dr Domenico Razza (presentazione dei sistemi produttivi e controlli di qualità) al direttore commerciale Nunzio Savasta (mercato delle acque e delle bevande e strategie commerciali), a Patrizio Gonzaga (strategie di comunicazione e pubblicità); successivamente il direttore industriale Alessandro Giani ha accompagnato gli ospiti in visita agli impianti dove hanno potuto prendere visione direttamente delle varie fasi delle lavorazioni (dal prelevamento della materia prima alla sorgente fino all'uscita dei prodotti finiti confezionati in pallet), mentre la responsabile assicurazione qualità e ricerca, Dr.ssa Luciana Desideri, e la responsabile del laboratorio analisi, Dr.ssa Raffaella Tobia, hanno illustrato le procedure attraverso le quali vengono svolte ogni giorno ben 1500 analisi nelle varie fasi della produzione, allo scopo di garantire la massima sicurezza a salvaguardia della qualità dei prodotti che vengono confezionati e commercializzati esclusivamente con metodi meccanizzati, allo scopo di evitare la benché minima contaminazione di carattere organico.

Il soggiorno degli ospiti è stato completato da una visita alle sorgenti annidate nella gola della Rocchetta sulle pendici del Monte Serrasanta, e il meeting ha costituito anche l'occasione per preannunziare l'imminente lancio sul mercato di un nuovo prodotto della gamma degli elisir e delle bevande alla frutta.

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L'attrazione Rocchetta

C'è un nuovo richiamo turistico a Gualdo Tadino: lo stabilimento che imbottiglia l'acqua minerale; sono numerose le scolaresche che lo visitano. Vengono da varie parti d'Italia per conoscere e vedere da vicino le tecniche seguite per confezionare la rinomata acqua minerale e le bibite, per verificare di persona come la tecnologia oggi sia presente in maniera fondamentale nel mondo del lavoro e come curare la qualità sia in requisito essenziale: una visita sicuramente interessante e ricca di stimoli. In diversi casi i ragazzi continuano il loro itinerario in zona. E' una cosa buona, un indotto utile per la nostra comunità.

Rocchetta spa ha deciso di attrezzarsi per ricevere i graditi ospiti e per trasmettere messaggi importanti: l'acqua è un bene essenziale, prezioso, e quindi da salvaguardare, è un interesse di tutti: ha allestito, vicino agli uffici della direzione, anche una speciale aula didattica, con un centinaio di posti a sedere, e con un sistema video: proietta un filmato che fa vedere il ciclo dell'acqua, una risorsa rinnovabile se si mantiene intatto l'ambiente e se lo si rispetta. Un messaggio che passa e che verrà probabilmente testimoniato attraverso le giovani generazioni chiamate a tutelare un bene di ordine primario.

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BOSCHETTO

La sorgente non si tocca?

 

Con grande stupore circa un mese e mezzo fa gli abitanti di Boschetto scoprirono che dalla preziosissima sorgente usciva della "schiuma" di colore bianco e inodore. Gli abitanti, ricordando anche le lotte affrontate anni or sono contro la costruzione di impianti per il prelievo dell’acqua di ingenti proporzioni, si sono subito confrontati sul che fare per il prossimo futuro. Circa un centinaio di persone, supportate da rappresentanti istituzionali, di partito e di associazioni, si sono confrontate la sera di lunedì 19 aprile presso le sale del ristorante "La Sorgente".

Tra i molti interventi spicca quello del presidente del comitato a difesa del torrente Rio Fergia, il sig. Vitali, secondo il quale "Non si vogliono fare polemiche politiche, ma si vuole denunciare la realtà dei fatti: in concomitanza di trivellazioni fatte a monte della sorgente sono fuoriuscite dalla stessa sostanze schiumogene. Ciò lascia presagire che si sta cercando di intaccare la vena della sorgente del Rio Fergia: ma chi sta facendo le trivellazioni deve ricordarsi che il fiume per il paese di Boschetto e per tutta la vallata rappresenta la vita". Numerosi sono stati gli interventi di solidarietà ed appoggio da parte di esponenti politici. Il DS Tinti, consigliere provinciale, ha posto l’accento su come tutelare l’acqua intesa come bene comune e come fonte di ricchezza per le attività commerciali della vallata. Per il segretario RC di Nocera U. Pesciaioli il discorso delle trivellazioni è un "discorso generale che si collega appieno con le strategie di privatizzazione dell’acqua che si stanno applicando, dove l’acqua da bene comune e pubblico si trasforma in fonte di ingenti profitti". Pieno appoggio alla battaglia anche da parte dell’amministrazione comunale nocerina, rappresentata dal sindaco Petruzzi. Il sindaco ha sottolineato una forte preoccupazione per le sorti della sorgente, e al tempo stesso ha denunciato un profondo e sentito dissenso contro tutto ciò che può nuocere al fiume. Anche la comunità montana "Monte Subasio", rappresentata dal suo presidente Picchiarelli, ha garantito il sostegno dell’ente alla causa del comitato. Presente anche l’ARClpesca FISA che denuncia il grande spreco d’acqua che interessa la società occidentale: 300/400 I pro-capite sono troppi e possono rappresentare una dichiarazione di morte per qualsiasi sorgente.

Gianni Lispi

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Ultimi sviluppi

Sulla vicenda si sono registrati ulteriori sviluppi negli ultimi giorni: la Regione, accertato che nella zona del Rio Fergia sarebbero stati disponibili solo 3,5 l/s, ha deciso di non autorizzare ulteriori ricerche nella località accogliendo la richiesta del Comitato e chiudendo il contenzioso.

E' seguita un'assemblea dei componenti del Comitato, che per bocca del suo presidente Sauro Vitali aveva già dichiarato la propria avversità a ipotesi di ricerca nei pressi della sorgente di Boschetto, alla quale ha partecipato il sindaco Rolando Pinacoli che ha espresso il suo disappunto per il rischio che l'investimento della Rocchetta spa (80 miliardi di vecchie lire pari a 40milioni di euro, campagna pubblicitaria compresa, ampliamento dello stabilimento esistente con 40 nuovi posti di lavoro, accordo con il Comune per finanziamento di opere e altre iniziative, accordo con un’importante azienda del territorio per la promozione e l’immagine di Gualdo e dell’Umbria in Italia e nel mondo, costruzione di un pozzo di acqua potabile in Africa) finisca fuori regione o, quanto meno, fuori comune, vista la disponibilità dimostrata dal sindaco di Fossato di Vico ad autorizzare le ricerche nel suo territorio.

"Gualdo non rinuncerà comunque all’investimento Rocchetta; non possiamo permetterci il lusso di perdere l’investimento più importante fatto nella Regione negli ultimi dieci anni", con queste parole il sindaco Rolando Pinacoli ha chiuso il suo intervento all’incontro con il Comitato Rio Fergia che si è svolto a Boschetto. Rimane comunque auspicabile che in un’area dove la potenzialità idrica è di 900 l/s non sia difficile recuperare 20 l/s per rendere possibile un investimento che farebbe di Gualdo e dell’Umbria il primo polo europeo delle acque minerali.

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