L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 18 aprile 2004

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Salviamo il Ponte Romano

13ponterom.jpg (19290 byte)Poco fuori Sigillo, al chilometro 202, sopra il torrente Fonturci, sta l’imponente Ponte Spiano, in massi di pietra corniola, lungo 32 metri, largo sulla volta metri 3,25, con forti speroni a ponente. E’ un ponte completo, un capolavoro d’arte, che è dato ammirare da chiunque percorra la via Flaminia.

Un monumento così solenne, che attesta, a duemila anni dalla sua costruzione, la grandezza di Roma, deve essere gelosamente custodito, come venerando vestigio, e additato all’ammirazione di tutti. Scrive M. H. Ballance in "The Roman Bridges of the via Flaminia", Rome 1951: "Il ponte è costruito in file che variano da metri 0,30 a metri 0,85 di altezza. I blocchi superano un metro di lunghezza. Esemplari identici in Italia sono: il ponte Aelius, il ponte dellAcquoria sotto Tivoli, il ponte di S. Martino in Val d’Aosta, e due ponti sulla Via Aurelia vicino a Santa Marinella".

Un buon ripristino del ponte è stato eseguito nel 1964 dalla Soprintendenza alle antichità ed il Comune di Sigillo. Altro intervento quattro anni fa, a cura della Soprintendenza relativo alla messa in sicurezza del ponte, ma è ancora necessario intervenire poiché, il ponte, così com’è ora, non è affatto presentabile, è quasi sotterrato alla vista, manca di segnaletica.

Alcuni giorni orsono, a causa del fondo stradale sdrucciolevole e la caduta di acqua, un camion ha perso il controllo andando ad infrangersi contro la protezione in ferro del ponte.

Se si sono spesi circa trenta milioni delle vecchie lire per costruire un castello di tubi innocenti al Ponte Etrusco di Villa Scirca; ponte fatto saltare dall’esercito tedesco nella ritirata del luglio 1944, possibile che non si riesca, tra il Comune di Sigillo e la Soprintendenza di trovare una soluzione a quest’annoso e scottante problema.

L’esercito tedesco, nella ritirata del ’44, fece saltare numerosi ponti, lasciò intatto il Ponte Spiano poiché la strada era stata corretta in quel punto, lasciando il ponte di lato, e quindi, non c’erano i presupposti per farlo saltare.

Quello che non ha fatto l’esercito tedesco lo stanno facendo i mezzi pesanti, con i loro "sovraccarichi di morte", vogliamo lasciare che il ponte sia distrutto? Certamente sarebbe un grave errore, quindi è necessario porre immediato rimedio.

Giuseppe Pellegrini

SIGILLO

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