L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 18 aprile 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

SAN PELLEGRINO

Il Maggio del millennio

09maggio01.jpg (9587 byte)LA FESTA

Da ormai mille anni, ogni 30 aprile, gli abitanti di San Pellegrino, in ricordo del pellegrino morto e del suo bastone miracolosamente fiorito, dopo aver abbattuto e trasportato fino al paese il pioppo più grande della zona, lo issano mediante funi e scale.

Il capomaggio, Marco Paciotti, con il maggiaiolo veterano Piero Petrelli

LA LEGGENDA

La sera del 30 aprile 1004 si presentò all'ingresso dell'abitazione del conte Ermanno, proprietario del feudo di Castro Contranense un pellegrino, in compagnia di un ragazzo. Dopo aver ricevuto ristoro, il pellegrino si rimise in viaggio scendendo verso l'abitato di Castro Contranense, sebbene il cielo minacciasse un forte temporale. Per tale motivo il pellegrino chiese ospitalità per quella notte ad un certo Ono, custode della porta d'ingresso del villaggio; ma questi lo scacciò.

09maggio05.jpg (16791 byte)Il pellegrino riprese allora il suo cammino ma arrivato in prossimità di un fossato fu raggiunto dal temporale che lo costrinse a riparare sotto un ponte. Il pellegrino e il ragazzo che lo seguiva pur rannicchaindosi come meglio poterono, furono travolti e uccisi dalla furia delle acque del fossato ingrossate dal nubifragio.

Il santo pellegrino, vetrata nella chiesa parrocchiale

Al mattino seguente la figlia del conte Ermanno raccontò ai familiari che quella notte aveva sognato il pellegrino della sera avanti e la sua orribile fine. Si recarono immediatamente sul posto indicato dalla ragazza, dove, tra lo stupore generale, trovarono il bastone di pioppo del pellegrino che era "miracolosamente" fiorito e poco distante i corpi straziati dei due sfortunati viandanti.

Il feretro fu posto su di un carro tirato da buoi che, arrivati ad una radura chiamata Campignole si fermarono e si inginocchiarono.

La straordinarietà di tutti questi fatti portò a ritenere quel pellegrino un Santo e come tale fu sepolto nella radura suddetta. Sopra la tomba fu eretta una chiesetta, primo nucleo di quella tutt’ora esistente e nella quale sono ancora conservate le spoglie del pellegrino e del giovane che lo seguiva. Da allora il paese si chiamerà San Pellegrino.

09maggio03.jpg (9573 byte)L’ABBATTIMENTO

Sul far della sera, al termine di una cerimonia religiosa, i maggiaioli si recano di corsa verso il posto dove verrà abbattuto il pioppo o maggio, posto che fino a quel momento è noto solo al capomaggio, la guida dei maggiaioli.

Immagine spettacolare dell'abbattimento del pioppo

Giunti sul luogo prescelto, con l’esclusivo utilizzo di una fune, di asce e della forza delle braccia il pioppo viene abbattuto e caricato su di un carro agricolo detto sterzetto. Insieme ad esso viene caricato anche un altro pioppo più piccolo che fungerà da punta fiorita del bastone del pellegrino.Fatto ciò i maggiaioli trasportano lo sterzetto sino alle porte del paese da dove, al suono delle campane e allo scoppio dei fuochi di artificio, partono per una emozionante corsa sino alla piazza in cui sarà piantato il maggio.

09maggio04.jpg (15038 byte)L’ALZATA

Lo scortecciamento del pioppo

Una volta conclusa la "volata" dello sterzetto i pioppi vengono adagiati a terra e, con l’ausilio di asce, privati delle foglie, dei rami e della corteccia. Mentre alcuni maggiaioli si impegnano nella fondamentale fase della giuntura del pioppo grande con quello più piccolo, altri scavano con badili e picconi la buca nella quale verrà inserita la base del maggio.

09maggio02.jpg (8962 byte)Iniza a questo punto la parte più delicata ed emozionante di tutta la festa, quella dell’alzata.

L'alzata del pioppo nella piazza di San Pellegrino

Nel silenzio più assoluto, in modo che si possano sentire gli ordini del capomaggio, i mggiaioli iniziano a sollevare l’albero attraverso un preciso gioco di scale e corde. Il maggio inizia la sua lenta scalata al cielo, si possono sentire le corde tendersi e le scale scricchiolare sotto la sforzo, ma alla fine la punta fiorita del maggio svetta nuovamente maestosa tra le stelle di San Pellegrino.

Nei primi giorni di aprile di ogni anno i maggiaioli piantano nuovi giovani pioppi, nel rispetto di quella natura che da mille anni dona loro la gioia di un rito così intenso.

freccias.jpg (2187 byte)


SAN PELLEGRINO

 

Programma

Programma

23/04 venerdì

ore 18.30 "Un sogno lungo un millennio" Spettacolo teatrale degli alunni della Scuola Elementare di San Pellegrino, Caprara e Crocicchio.

ore 21.00 Gara di briscola.

24/04 sabato

ore 20.30 "Biband’abemo". Cena* a base di portate dell’anno 1000 sulle note del gruppo di musica popolare Sonidumbra.

25/04 domenica

ore 11.30 Santa Messa presso il "fosso di San Pellegrino" e benedizione dei pioppi.

ore 17.30 Concerto per pianoforte. Nella restaurata cornice della chiesa parrocchiale, Pier Paolo Strona esegue musiche di L.V.Beethoven e F.Chopin.

29/04 giovedì

ore 21.00 Fiaccolata notturna sul tragitto del Pellegrino e posa della lapide commemorativa presso la cripta del Santo.

30/04 venerdì

ore 17.00 Apertura della mostra con le fotografie dell’VIII° Concorso Fotografico Nazionale in ricordo di Gianluca e Carla.

ore 17.30 Inaugurazione della mostra filatelica "Folklore in Italia" ed emissione dell’annullo postale dedicato alla Festa del Maggio.

ore 18.00 Santa Messa e benedizione dei maggiaioli.

Partenza dei maggiaioli ed inizio della MILLESIMA FESTA DEL MAGGIO.

L’arrivo del Maggio in piazza verrà salutato da un magnifico spettacolo pirotecnico.

01/05 sabato

ore 11.30 Santa Messa.

ore 17.00 Premiazione dell’VIII° Concorso Fotografico Nazionale in ricordo di Gianluca e Carla.

Ore 21.00 Musica in piazza con l’Orchestra Spettacolo Harem.

02/05 domenica

ore 17.00 Solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo diocesano Mons. Sergio Goretti. Animerà la liturgia la corale CAI-Casimiri di Gualdo Tadino.

09/05 domenica

ore 09.15 1° Memorial Sergio Lispi – Marathon San Pellegrino. Gara di mountain bike, 2° prova del calendario nazionale Udace.

22/05 sabato

ore 15.30 Convegno sulla Festa del Maggio e la figura del Pellegrino dal titolo: L’albero, il Santo, la festa.

23/05 domenica

ore 09.00 Millennium Day. Raduno di automobili Ferrari, sulle suggestive strade delle colline gualdesi

30/05 domenica

ore 09.00 I colori dell’aria. Raduno di ultraleggeri presso l’aviosuperficie Bartoloni-Calai di San Pellegrino.

06/06 domenica

ore 18.00 Abbattimento del Maggio.

Nelle serate di venerdì 23 aprile, venerdì 30 aprile e sabato 1 maggio sarà in funzione uno stand gastronomico al coperto.

*Per la cena di sabato 24 aprile si prega gentilmente di prenotare: 3381777333 –3398387644.

Si ringraziano: Diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, Direzione Didattica Gualdo Tadino, Protezione Civile,

Croce Rossa Italiana, Confraternita Misericordia, Avis, Udace, Ferrari Club Italia, Club Ali Umbre, Circolo filatelico O. Scatena,

Gruppo fotografico gualdese, Ente Giochi de le Porte, Pro Tadino, Comunità Montana Alto Chiascio.

Sito internet: www.sterzetto.it

freccias.jpg (2187 byte)

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito