Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 8 - 18 aprile 2004 | |||||
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La festa degli alberi
In un primo momento, in accordo con gli scout, era stato scelto il sito della Colonia. Poi gli scout hanno verificato che quello spazio pianeggiante previsto per la messa a dimora degli alberi sarebbe stato utile lasciarlo libero per le attività di branco. Spazio, tra l'altro, che dovrebbe essere attrezzato con un centinaio di mq di copertura per favorire le vacanze di branco. In considerazione di queste esigenze, gli organizzatori della Festa degli alberi hanno scelto un altro sito, in località San Guido. Protagonisti della Festa sono stati ancora i bambini. Hanno aderito alla manifestazione la scuola elementare D. Tittarelli e la scuola elementare di Cartiere. Ed è questo l'elemento cardine su cui poggia la manifestazione. La posa in opera di nuovi alberi è un momento di particolare valore educativo per i bambini. Primo perché, una volta tanto, si ritrovano a sperimentare un contatto diretto con la terra. Poi perché, agendo di persona nella messa a dimora di una piantina, acquisiscono una sensibilità nuova nei confronti dei valori del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente, valori che dovrebbero essere alla base della formazione dell'individuo. Nella documentazione fotografica vediamo alcuni dei momenti significativi della Festa degli alberi. | PRIMA PAGINA
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rubati gli alberi "Vergogna!": così ha titolato un manifesto il consiglio direttivo del Cai. Non hanno aspettato nemmeno qualche giorno. Forse perché temevano che, dopo un primo attecchimento, sarebbe stato troppo faticoso. Qualche sconsiderato, privo della pur minima sensibilità, poche ore dopo la celebrazione della festa degli alberi, si è recato sul sito di San Guido ed ha estirpato una decina di piantine. Non è stato probabilmente un atto vandalico. Le piantine estirpate, infatti, non sono state abbandonate sul posto. Chi ha compiuto questa bravata l'ha fatto, forse, perché voleva abbellire il proprio giardino e voleva risparmiare qualche euro. Una meschinità inqualificabile, soprattutto perché per mettere a dimora quelle piantine mani innocenti di bambini entusiasti hanno lavorato con incredibile dedizione per sollevare i sassi, asportare la terra, riempire le buche, innaffiare. Non si può pensare che ad aggettivi non pubblicabili per rimarcare il brutto gesto di questo, o di questi, sconosciuti. L'unica cosa carina che ci sentiamo di dirgli è "PENTITI!". Pensa al brutto gesto che hai fatto e riporta le piantine laddove le hai prese. Pensa alla delusione di quei bambini che porteranno i propri genitori a fare una passeggiata fino a San Guido per fargli ammirare le piantine che hanno messo a dimora con le loro mani e non le troveranno! Come fai a non sentirti un verme? Il Cai ha, comunque, informato il Corpo Forestale dello Stato e le indagini sono state avviate. | ||||||
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