L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 18 aprile 2004

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ELEZIONI

Quante squadre in campo!

 

di Riccardo Serroni

Il quadro sembra ormai abbastanza chiaro. Conosciamo i nomi dei candidati a sindaco (Walter Biagiotti, Costantino Matarazzi, Roberto Morroni, Angelo Scassellati, in rigoroso ordine alfabetico) e gli schieramenti politici che li sostengono. A spingere Walter Biagiotti sarà una lista civica; Costantino Matarazzi può contare sulla Margherita, i Comunisti Italiani e l’Italia dei Valori; Roberto Morroni può contare su AN e Forza Italia; Angelo Scassellati è il candidato dei Ds, di Rifondazione Comunista e dei Socialisti Gualdesi. Fatto un rapido calcolo, se anche i Verdi e l’Udeur dovessero decidere di scendere in campo e con chi, dovremmo vedere in pista circa 200 candidati.

Qualcuno storce il naso, altri scrollano la testa, altri gridano allo scandalo.

Questa visione pessimistica della prossima competizione non mi trova d’accordo. Non conosciamo ancora i nomi dei candidati nelle diverse liste (solo qualche volto è uscito allo scoperto). Non escludo a priori che, tra i tanti, ci potrebbe essere anche qualche aspirante maneggione o suo consimile. Direi che, se avvenisse, costituirebbe un fatto fisiologico e marginale. Ma nella stragrande maggioranza dei futuri concorrenti per conquistare uno scanno nel consiglio comunale, io ci vedo gente che ha accettato di mettersi in gioco, di misurarsi con gli altri e con le idee degli altri per disegnare un futuro credibile alla nostra città e al nostro territorio. Quindi non una grande disgrazia, ma una grande ricchezza.

La stragrande maggioranza dei candidati, che da qui al 12 giugno saranno coinvolti a pensare e progettare il futuro di Gualdo Tadino, senza il proliferare di queste liste non si sarebbe mai probabilmente avvicinata alla politica e non sarebbe mai stata coinvolta. Evviva le tante squadre, quindi! Ciò lo dobbiamo al doppio turno e al nuovo sistema elettorale che ci siamo "guadagnati" superando la soglia dei 15 mila abitanti.

Ma non è un evviva a scatola chiusa. In questa prima fase di campagna elettorale, la fase delle presentazioni, di belle parole ne abbiamo ascoltate tante. Fino ad ora sono state solo dichiarazioni di principio sui grandi temi della nostra realtà attuale. Chi può non essere d’accordo sulla necessità di rilanciare il centro storico, sull’utilizzo compatibile del territorio, sulla ricerca di un’ancora cui aggrapparsi per non far precipitare l’economia produttiva? Affinché tali enunciazioni di principio, valide per Gualdo Tadino come per Canicattì o Brugherio (tanto per citare un nome del sud o uno del nord), si traducano in fatti concreti occorrerà che i candidati, le varie liste, le diverse aggregazioni, gli aspiranti sindaci scendano nello specifico, indichino percorsi, scelte strategiche, idee innovative e vincenti.

C’è un aspetto, però, che come gualdesi non dovremmo sottovalutare. La frammentazione non produce effetti positivi nelle elezioni per il Consiglio Provinciale. Non sappiamo ancora chi saranno i candidati in queste elezioni, per cui il ragionamento prescinde da qualsiasi considerazione sulle persone. Il meccanismo in queste elezioni favorisce quelle realtà in cui alcune forze politiche raccolgono percentuali maggiori. I seggi sono assegnati ai vari partiti in competizione in proporzione al numero dei voti presi. Successivamente la graduatoria dei candidati dei vari partiti viene stilata non in base alla quantità assoluta dei voti, ma alla percentuale conseguita da ciascuno nel proprio collegio. Per cui un candidato di un partito che ha preso in un collegio 2000 voti pari al 15%, può sopravanzare il candidato del suo stesso partito che in un altro collegio ne ha presi 2500 ma rispondenti al 14%.

Nelle precedenti elezioni il collegio di Gualdo-Fossato non ha eletto nessuno, mentre erano in Consiglio Provinciale ben quattro eugubini, e tutti sappiamo com’è andata a finire la storia del Liceo. Se avessimo avuto qualche rappresentante probabilmente le cose avrebbero avuto uno sviluppo diverso. Credo, quindi, che i partiti (sia del centro destra che del centro sinistra) dovrebbero fare un’attenta riflessione.

Un patto di desistenza, anche tacito, potrebbe creare le condizioni affinché uno dei candidati del centro destra ed uno del centro sinistra venga eletto nel collegio di Gualdo e Fossato. Quale? Non c’è mai certezza assoluta, ma sulla base dei dati delle elezioni precedenti non dovrebbe essere difficile individuare quali potrebbero essere i candidati ad avere più chances.

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PRIMA PAGINA

 

ELEZIONI

 

L'antipolitica e i partiti

 

Sondaggi elettorali e teoremi

 

E, dopo i Verdi, arriva l'UDEUR

 

Il documento programmatico del candidato de La Margherita

 

... e quello del Nuovo Rosone

L'antipolitica ... e i partiti

Non sembri una contraddizione, ma lo scenario che ci hanno proposto i politici in questi giorni di preparazione alle elezioni si configura come una autentica antipolitica, carosello di iniziative tese a vanificare o sconfessare l'azione dei partiti, organismi cui la Costituzione riconosce il ruolo di mediatori ed elaboratori delle linee conduttrici della politica.

Un anno fa, quando iniziò a circolare la notizia di accordi fra i partiti a livello regionale per cui La Margherita avrebbe ottenuto la candidatura a sindaco di Gualdo Tadino, secondo il principio dell'alternanza, il prof. Angelo Scassellati anticipò la mossa costituendo il Partito Socialista Gualdese, una casa comune per la diaspora socialista poi confluita nello SDI, e solida base per la propria candidatura sostenuta anche dal gruppo dirigente dei DS; poi, mentre gli strateghi della politica nazionale e regionale erano impegnati nel rilancio dell'Ulivo, non mancarono i contraccolpi in seno all'Amministrazione Comunale, con progressivo allontanamento dei rappresentanti de La Margherita, culminata nell'estromissione del vice sindaco Campioni, sostituito con Gianluca Graciolini di Rifondazione Comunista, e con la successiva intesa fra DS, SDI e RC di candidare a sindaco lo stesso prof. Scassellati.

Una vicenda analoga si è verificata nel centro-destra, sopravvissuto localmente nell'ultimo quinquennio in virtù dell'attività svolta dal gruppo consiliare de Il Rosone. Ventilandosi la prospettiva che in base ad intese regionali venisse imposta una candidatura di Forza Italia (partito numericamente più consistente), Walter Biagiotti ha anticipato tutti ed ha posto la propria candidatura, dando vita alla lista civica del Nuovo Rosone, con il sostegno degli altri consiglieri (tranne uno), e con la benedizione dalla U.D.C., sfuggendo alla logica degli accordi tra AN e Forza Italia, che hanno poi candidato Roberto Morroni, un ex socialista approdato a Forza Italia.

La Margherita infine; Costantino Matarazzi si è presentato candidato sindaco di un centro sinistra aperto a tutti, in cui manca però la sinistra ufficiale (schierata con il prof. Scassellati), o meglio ha con sé solo i molti cespugli della sinistra che non hanno trovato ossigeno per germogliare all'ombra della quercia e che, tutti concordi, invocano un "ricambio generazionale", di "voltare pagina", la "visibilità nella cosa pubblica", la "fine delle dinastie", una "politica di innovazione", la "pari dignità", la "fine degli irriducibili gestori del potere"; così alla presentazione di Costantino Matarazzi gli abbiamo visto accanto Comunisti Italiani, ambientalisti, Dipietristi, dissidenti dei DS, dissidenti di R.C., e sarebbero in arrivo i Verdi ed UDEUR, tutte forze emergenti della società civile che si pongono in antitesi con le espressioni della politica ufficiale locale, alle quali hanno finora guardato con simpatia, ed alle quali rimproverano senza mezzi termini che della politica dell'Ulivo conoscono solo il "frantoio" (cioè il momento della raccolta dei frutti). Sarà sufficiente controbattere che è solo una questione di "qualche assessorato e qualche presidenza" negate, come già si sussurra?

Valerio Anderlini

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Sondaggi elettorali e teoremi

In questi giorni ho notato grande eccitazione nella popolazione di Gualdo Tadino per la classifica stilata dal "Corriere dell’Umbria" su "Chi vorreste da sindaco nella vostra città".

Da matematico e da esperto in sondaggi (applico la matematica ai sondaggi da anni) sono indignato per come sono concepiti questi sondaggi e, soprattutto per l’importanza che ad essi viene attribuita.

Un sondaggio, per essere tale, deve rispondere alla regola dell’uno ad uno o, come direbbero gli americani, del ONE TO ONE dove "ogni cittadino corrisponde una ed una sola preferenza" e non, invece, uno a molti dove ad ogni cittadino corrispondono infiniti voti.

Questo modo di operare mi ricorda la trasmissione di Biscardi dove si telefona per la moviola in campo e dove, ognuno di noi, può restare al telefono delle ore dando sempre la stessa preferenza. Proprio da Biscardi prende il nome del teorema che andrò ad enunciare:

Teorema di Biscardi

Come Riccardo Farabi, in tre giorni e con soli 1.000 (mille) euro, riuscirà a posizionarsi primo assoluto nel sondaggio del "Corriere dell’Umbria" su chi vorreste da sindaco nella vostra città.

Dimostrazione

Ordino al mio edicolante di fiducia 550 copie arretrate del "Corriere dell’Umbria". Il giorno dopo, ritirate le copie, ritaglio il coupon e scrivo su ogni coupon la preferenza Riccardo Farabi. Imbusto il tutto, affranco e spedisco con posta prioritaria alla redazione del quotidiano il "Corriere dell’Umbria". Il terzo giorno risulto essere il primo classificato.

Cvd

Il teorema fallisce soltanto se qualcuno, prima di me, ha già dimostrato ed applicato il teorema stesso (cosa probabile).

A differenza del calcio, la politica è una cosa seria.

Se proprio si vuol fare un sondaggio ci si rivolga a società di sondaggi che applicano il metodo scientifico-matematico per eseguire e, soprattutto, per leggere i risultati del sondaggio stesso.

Riccardo Farabi

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E, dopo i Verdi, arriva l'UDEUR

Con un comunicato a sorpresa, a Gualdo Tadino, dopo la costituzione del gruppo politico dei Verdi, è arrivato anche l'UDEUR; il nuovo movimento si presenta "alla vigilia delle elezioni amministrative nella certezza di poter rappresentare tutti i cittadini che vogliono riconoscersi in un partito di centro, manifestazione di quei valori che hanno contribuito allo sviluppo dell'Italia e della nostra città, aperto a espressioni sociali e culturali di area moderata e progressista in linea di coerenza e di sostegno rispetto ai processi di innovazione, riforme e valorizzazione delle risorse umane", con l'obbiettivo di "contemperare l'interesse della città e dei suoi abitanti con l'esigenza di mantenere elevata e migliorare la qualità e l'efficienza delle attività e dei servizi: occupazione, sanità, viabilità, scuola, assistenza sociale, salvaguardia del territorio, sicurezza".

Responsabile del movimento è Leonello Rondelli.

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Il documento programmatico del candidato de La Margherita

Il progetto politico, di cui siamo protagonisti, dal carattere vivacemente partecipativo, dalla valenza fortemente dialogica e dalla volontà fermamente innovatrice calato pienamente nella realtà ulivista, ha impattato con la realtà politica gualdese caratterizzata da parolai in cerca di poltrone, da indispensabili, unici, insostituibili ed irriducibili gestori del potere che considerano l’Ulivo, i partiti, dei semplici comitati elettorali dei quali servirsi per le proprie ed esclusive aspettative di potere. Che senso avrebbe avuto richiamarsi ad una ispirazione innovatrice e riformista per poi ridursi a questa versione politica conservatrice?

L’obiettivo è stato quello di contrastare le spinte restaurative ed quindi adunare origini, ideologie, pulsioni, visioni raffigurate quasi in un cotraddittorio listone di alcuni cittadini gualdesi, presenti in questa sala, che abbiamo proclamato essere ideali candidati ed espressione di un forte rinnovamento ed autentico cambiamento nei modi e metodi di fare politica ed amministrare.

E’ nostra convinzione che nel formulare la proposta ed il progetto politico il collante non può essere rappresentato dall’uniformità ma dalla pluralità delle idee che produce confronto, dialogo, libertà, democrazia. Permette di dare corpo ad una coalizione nella quale possano convivere aree di derivazione cattolica, socialista, liberaldemocratica, progressista, ambientalista, riformista nel senso di un pluralismo compiuto e non della omologazione che cancellerebbe qualsiasi distinzione, con risultati, sul piano elettorale di minor spessore perché incapace di intercettare gli interessi , i bisogni e le istanze dei cittadini.

In questo percorso ci siamo persi i personalismi esasperati, i particolarismi, i dominatori, coloro che intendono: "rinnovamento sì, ma nella continuità" ed abbiamo trovato dei compagni, degli amici che hanno forte il desiderio di voltar pagina. La loro, la ns. la mia sfida è quella di dare vita ad una nuova generazione della politica ad una nuova visione culturale e civile, a programmi ed obiettivi capaci di aggregare i diversi settori della società gualdese in un legame solidale e cooperativo nel pieno rispetto dei ruoli.

Riferendomi alla carta dei principi della Margherita affermo che questa coalizione scomette sulla valorizzazione del rapporto fra credenti e non credenti nel solco del superamento degli storici steccati .Tocca a noi credenti riconoscere che le convinzioni religiose non possono essere imposte come spetta ai non-credenti riconoscerle come fermento che vivifica la vita democratica. Questa alleanza rappresenta una forte contaminazione culturale, ideale e sociale.

Questa aggregazione di donne e uomini lontani dalle tradizioni dinastiche della politica gualdese, senza rancori del passato, nuovi, capaci tenaci, forti, entusiasti, ottimisti, perfino allegri, pieni di speranza; i quali si riconoscono in questo schieramento per:attenzione all’uomo e alla famiglia, rispetto per l’ambiente, solidarietà avendo in mente, tutti, la stessa Gualdo

Vogliamo difendere la ns. cultura, i ns. ideali, mettendoci in gioco senza creare un rigido recinto entro il quale racchiudere i nostri valori ma esternando i talenti, le convinzioni e quindi i programmi basati, come affermava Giorgio La Pira, ancora attuale, a garantire: pane, lavoro e casa a tutti, con l’obiettivo di combattere le ingiustizie, difendere gli oppressi e servire la comunità.

Noi siamo qui, non contro, per: vincere ed amministrare i cittadini non gli elettori.

- vogliamo fermamente difendere l’individuo lavorando per una sempre maggiore inclusione sociale;.

- favorire ed accompagnare il ruolo della famiglia quale cardine della coesione sociale contro la solitudine e la frammentazione con delle serie politiche sociali al fine di combattere i disagi generati da questo governo: carovita, ticket sanitari, costi scolastici, riduzione dei contributi ai comuni per il sociale. Il premier dice che siamo più ricchi forse si riferisce ai ricchi, disconosce la differenza benessere-ricchezza? Il fatto è inconfutabile: Siamo più poveri ... bisogna intervenire;

- valorizzare l’ambiente e il territorio tramite la promozione di politiche di sviluppo sostenibile con particolare riferimento alle ns.importanti risorse: agriturismo, verde, le vallate, agricoltura, storia, arte, cultura, patrimonio delle frazioni e del centro storico al fine di favorire la più ampia fruibilità;

- responsabilizzare l’individuo e la collettività davanti al fenomeno dell’immigrazione che contempli reciproco rispetto delle identità culturali al fine di favorire integrazione sociale e lavoro

- incentivare l’iniziativa, l’impresa, l’innovazione tecnologico-produtiva che permetta alla città di valorizzare l’economia, la produzione, le professioni accompagnando la nascita di nuove imprese in un panorama anche di differenziazione imprenditoriale e produttiva, ceramica si, ma non solo;

- ricercare maggiore sicurezza tramite un migliore coordinamento ed una più efficace presenza sul territorio delle forze dell’ordine;

- migliorare il rapporto amministrazione cittadino con una politica improntata sulle regole democratiche dei diritti e dei doveri;

- intervenire sulla questione ‘precari’ della amministrazione: non possono andare disperse professionalità e competenze specialistiche che rappresentano un grosso patrimonio della pubblica amm.ne. Abbiamo del personale esperto e già formato, dobbiamo dare una risposta definitiva e risolutiva;

- placare e risolve il sempre vivo scontro a livello comprensoriale partendo da un reale senso di appartenenza e giusto campanilismo, ci mancherebbe che non sia cosi, per programmare democraticamente e con senso civico nel rispetto dei pesi, delle tradizioni e della storia di ognuno; i servizi e le diverse opportunità: la sanità, i rifiuti, l’istruzione ... lasciando ad altri le futili ed inutili diatribe

Vogliamo una città per i nostri figli e i nostri nipoti.

Concludo con S. Giovanni Bosco, noto ai gualdesi, con un suo motto che ha caratterizzato la sua missione - non mandate a domani il bene che potete fare oggi perché domani non avrete piu tempo Quindi non manderò a domani ciò che posso, devo e voglio fare oggi.

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... e quello del Nuovo Rosone

Il 12 e 13 giugno i Gualdesi eleggeranno il nuovo consiglio comunale ed il sindaco che governerà la città per i prossimi cinque anni. Questa volta il sistema elettorale prevede la possibilità del ballottaggio, cioè di una seconda votazione, per scegliere tra i due candidati più votati il primo turno. Per questo potremmo avere:

- un candidato, espressione dell’attuale maggioranza, che promette già favori a piene mani e, nonostante i danni prodotti a Gualdo, sosterrà di avere amministrato bene e di voler fare il sindaco per proseguire l’opera;

- un altro candidato che, anche se ha sempre fatto parte della attuale maggioranza, dirà che non ha colpe per i danni arrecati da costoro a Gualdo e, addirittura, proporrà la sua candidatura in nome del cambiamento;

- un altro candidato ancora che, fino ad oggi, non si è mai interessato dei problemi di Gualdo ed ora avrebbe la pretesa di spiegare ai Gualdesi come risolverli.

La candidatura di Walter Biagiotti, sollecitata e sostenuta dalla LISTA CIVICA IL NUOVO ROSONE, nasce da cinque anni di opposizione schietta, puntuale e risoluta alle scelte sbagliate della attuale amministrazione.

 Cinque anni di presenza in consiglio comunale, il contatto costante con i Gualdesi, le risposte alle loro sollecitazioni e lo studio dei tanti aspetti dell’amministrazione comunale hanno portato ad una profonda conoscenza di questa città, dei suoi problemi e delle sue potenzialità.

Ora, alla vigilia delle votazioni per eleggere il nuovo Sindaco, è arrivato il momento delle proposte per RIDARE VALORE A GUALDO:

 ridare valore alle prospettive lavorative dei giovani Gualdesi creando le condizioni, orientando, favorendo e sostenendo la nascita di una nuova imprenditoria;

 ridare valore al modello sociale delle frazioni e dei quartieri attraverso la loro tutela e valorizzazione;

ridare valore ai servizi comunali aumentandoli ed innalzandone la qualità;

 preparare la nostra città al pieno sfruttamento delle tante opportunità che la nuova viabilità offrirà.

Insieme a Walter Biagiotti useremo la campagna elettorale per far conoscere ai Gualdesi il nostro programma amministrativo, elaborato in cinque anni di esperienza di consiglio comunale, per parlare dei problemi veri, delle cose concrete, delle proposte realistiche, delle iniziative specifiche e degli obiettivi raggiungibili.

 Lasceremo agli altri le polemiche faziose ma sterili, i proclami fragorosi ma generici, i progetti fantasiosi ma irrealizzabili.

 Le nostre prese di posizione sulle questioni amministrative non sono mai state, né saranno mai, condizionate dai preconcetti ideologici, dal tornaconto elettorale o dalle segreterie dei partiti.

Pur riconoscendo l’importante ruolo dei partiti politici riteniamo che una buona amministrazione comunale possa prescindere dalle tessere se l’obiettivo del Sindaco e degli amministratori è, come deve essere, quello di operare con capacità, serietà ed onestà, per lo sviluppo sociale, civile ed economico dei concittadini, di tutti.

 Per vincere la battaglia elettorale con Walter Biagiotti chiediamo il sostegno di tutti i Gualdesi che vogliono un reale cambiamennto del modo di amministrare la nostra città e delle sue prospettive future.

Per amministrare Gualdo, Walter chiederà la partecipazione e il contributo di tutti i cittadini, di qualsiasi età, idea politica, estrazione sociale, culturale ed economica, ad eccezione dei ruffiani, dei maneggioni e degli opportunisti, perché tutti i Gualdesi possano riscoprire il gusto e la soddisfazione di occuparsi attivamente della propria città.

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