L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 4 aprile 2004

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Piccoli sportivi, grande sport

Campionato di calcio, girone di ritorno, 21 marzo: gran bella partita, per gioco ed emozioni, che sempre prendono gli spettatori che tifano dagli spalti per la propria squadra. Quale squadra? Il Nocera, s’intende; categoria Giovanissimi (classe 1989-’90). La partita in questione è una delle ultime disputate, contro il Bastardo, che si è battuto bene, ma che nulla ha potuto contro i Nocerini, che si sono portati a casa quattro goal contro uno solo degli avversari.

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Nella foto: (in piedi da sinistra) Michele Piermatti, Roberto Materazzi, Alessio Marcellini, Diego Gubbiotti, Elia Riboloni, Loris Cottoni, Manuel Ceccotti, Bernardo Mastrini, l’allenatore Alfredo Cutarella, (in basso da sinistra) Daniele Ceccotti, Francesco Cutarella, Michele Picchiarelli, Marco Lucarelli, Zied Hamed, Andrea Santioni, Giuseppe Mastrini, Ilario Buglioni.

La prima rete a favore dei nostri è arrivata a neanche due minuti dal fischio iniziale, la seconda ha seguito una manciata di minuti dopo, mostrando capacità e volontà di vittoria. Un meritato successo per una squadra che non sempre vince, bisogna ammetterlo, ma che migliora e, soprattutto, non demorde. Durante la passata stagione la sfortuna l’ha perseguitata e non ha intascato vittorie, ma i ragazzi hanno saputo dimostrare la loro forza d’animo ed hanno ricominciato; hanno giocato con tenacia e spirito sportivo e stanno prendendosi la loro rivincita sulla sorte. Ed i loro sforzi quest’anno vengono premiati da ottimi risultati, maturati grazie al loro impegno e al loro spirito sportivo. Perché sport non significa solo vincere, ma continuare, non arrendersi di fronte alle difficoltà. Lo sport insegna la tecnica di gioco, ma, come ci ha spiegato l’allenatore Alfredo Cutarella, deve anche stimolare e rafforzare la personalità dei giocatori e fare di questi giovani uomini una squadra. E forse è proprio in questi ragazzi, senza andare a cercare nel calcio di alti livelli, che si trova l’espressione più genuina del puro senso sportivo, che si apprende dall’impegno e dalla lealtà. In un momento in cui i campionati di serie più avanzate suscitano tanti clamori e polemiche, è proprio nella lotta senza nemici, ma solo avversari, di piccoli giocatori di piccole squadre, che si può ritrovare lo spirito dello sport quale voglia di lottare e maestro di vita. Così alla fine, forse, quel che conta non è vincere o perdere, ma crescere!

In bocca al lupo, ragazzi!

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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