L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 7 - 4 aprile 2004 | |||||
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URBANISTICA La protesta di un cittadino Caro Direttore, le scrivo per far vedere come sono stato trattato nel Piano d'urbanizzazione della zona industriale sud. Sono stato sempre un pò titubante a scrivere questa lettera, però ormai è venuto il momento di smetterla di subire in silenzio e basta. Subirò ugualmente anche perché è il Comune ad avere il coltello dalla parte del manico, come noterete nel prosieguo, però la libertà di parola l'abbiamo tutti e la voglio adoperare per mettere in guardia altri cittadini in futuro. Probabilmente io ci rimetterò subito, perché se è vero (come mi hanno detto dei loro operai), che il nostro tratto sarà l'ultimo ad essere costruito (magra consolazione), dopo questa lettera, probabilmente, sarà il nostro terreno ad essere costruito immediatamente, ma tanto nell'avere un così grave danno fra un anno o fra un mese la differenza è minima. Ma veniamo al piano d'urbanizzazione; quando si urbanizza un'area, prima si dovrebbero costruire le strade interne ed esterne e poi si dovrebbero vendere i lotti dei terreni, credo che il sistema sia questo. Ora invece nel nostro caso, non so come mai, non è stata seguita questa procedura, sta di fatto che si è dovuto intervenire a realizzare le strade in un secondo momento, quando ormai non c era più posto libero. Allora che fare? Semplice, si cerca di farle passare all'esterno d'ogni proprietà, in modo di non danneggiare nessuno, mi sembra logico e corretto. Invece il nostro Comune cosa ha fatto? A tutti la strada passa al confine, con curve e strettoie in modo da non rovinare le singole proprietà, giustissimo; invece per qualche strano motivo che non so proprio spiegarmi, nei nostri confronti c'è stato un tale accanimento per farla passare a tutti i costi in mezzo al nostro lotto di terreno, non sto scherzando, immaginate di avere in mezzo alla vostra proprietà una strada di circa 7 metri di larghezza, è una cosa abominevole. Noi abbiamo due capannoni adibiti a livello industriale, di cui uno è vicino alla strada con le porte del carico e scarico a due metri dal ciglio della strada stessa. Ora dico io, come facciamo a caricare e scaricare il materiale ceramico per far lavorare la ditta'? Ci hanno detto al Comune (dopo innumerevoli proteste sia verbali sia legali), che la strada era già predisposta quando noi abbiamo acquistato la proprietà, e quindi ne dovevamo tener conto, ma se è vero che era già predisposta, come mai il progetto del capannone era già stato approvato da prima che comprassimo, con tutte e quattro le porte ubicate verso la futura strada'? Chi mi ha fatto costruire lo sbocco dai fondi con una rampa verso la futura strada? (ora se voglio uscire dai fondi con le macchine devo costruirmi un montacarichi), chi mi ha fatto aprire un finestrone per il terrazzo sulla futura strada? Chi mi ha fatto posizionare l'entrata di casa a tre metri dalla futura strada? Se voglio andare nell'altro capannone, oppure nell'orto dietro lo stesso, devo traversare la futura strada. Vi domando e dico, vi sembra possibile e accettabile? lo penso di no!! E voi??? Domande a cui in Comune nessuno mi ha saputo dare una risposta, però i progetti sono stati approvati dal Comune stesso, come mai non ci hanno pensato???? Se si guardano le piantine dei lotti, si nota subito che ci sarebbe stata la possibilità di spostare la strada all'esterno della nostra proprietà, bastava fare due curve in più; non mi sembra tanto grave per due curve, anche perché la strada rimaneva sempre sulla nostra proprietà, poi il percorso era tutto libero fino al termine della variante: noi abbiamo fatto notare questa variazione, ci hanno risposto di non preoccuparci che il sistema migliore si trovava. Ho visto come l'hanno trovato, dove c era il posto libero ora ci sono tre capannoni. Sarà la sfortuna che ci perseguita (guarda caso sempre a noi che non contiamo niente), tanto si sa chi ci rimette sono sempre i più ... buoni, era un'altra la parola che volevo scrivere ma non si può. Mi sono accorto subito che qualche cosa non andava, perché quando incontravo alcuni personaggi che lavorano in Comune, cambiavano strada prima di incrociarci, oppure facevano finta di non vederci guardando da un'altra parte. Come mai? Non hanno il coraggio di guardarci negli occhi? Oppure addirittura neanche ci notano? Dimenticavo noi non siamo nessuno, quindi non esistiamo. Lo so che per legge (come già scritto e spedito al nostro Sindaco con tutto quanto riportato qui sopra ed altro che non sto qui a ripetere per non dilungarmi troppo), la ragione è la loro, perché noi dovevamo opporci quando è stata fatta la prima urbanizzazione. Ma la legge è qualche cosa di scritto, però in certi casi un Grande Amministratore, come penso che nel nostro Comune ce ne siano, dovrebbe usare anche un pò di buon senso e cercare di non danneggiare sempre il più debole, questo buon senso sta dentro di noi e non tutti quelli che contano lo sanno riconoscere e tirare fuori. Quindi noi cittadini che lavoriamo tutto il giorno non possiamo andare sempre sul Comune a controllare quando i nostri Amministratori decidono di fare una nuova urbanizzazione, o altre cose. Bastava che mandassero una lettera ai diretti interessati e si sarebbe risolto il problema, in modo amichevole. Però mi piacerebbe sapere una cosa, chissà se c'era uno di loro al mio posto, se l'avrebbe accettato in silenzio di subire questo affronto e questo danno morale e materiale? lo non ci credo, ma non lo ammetteranno mai!! Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo, ma credete, ho cercato di scriverlo più conciso possibile, anche se non mi basterebbe un giornale intero per elencare tutto quello che mi è successo. Roberto Tittarelli | LA POSTA
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