L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 21 marzo 2004

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La petoscia e il bergollo

 

Malattie di stagione e rimedi casarecci

In epoca di antibiotici, qualunque forma di bronchite o altre malattie da raffreddamento, può essere superata facilmente, ma se avessimo avuto cinquant’anni fa questi rimedi non avremmo certo dato questi nomi a queste malattie da raffreddamento, ma, a tali mali c’erano solo dei rimedi cosiddetti "casarecci".

Per chi era "’imbergollito", cioè affetto da un mal di gola o da torcicollo, c’era solo da riscaldare un mattone o preparare un sacchetto di cenere calda e apporlo sulla parte dolorante. Per la "petoscia", cioè una bronchite accompagnata da tosse, non c’era altro rimedio che l’"impiastro", cioè un impacco di seme di lino accompagnato da un caldissimo bicchiere di vinbrulè.

Solitamente queste malattie avevano un seguito, il paziente, rimaneva quasi sempre "rigalito o scialito", diventava afono, e qui non c’era rimedio. Se poi, proprio, qualcuno voleva prendere qualcosa, si ricorreva "dallo speziale", che ti preparava qualche pastiglia od unguento, mescolando gli ingredienti occorrenti nel mortaio e confezionati con le "ostie delle monache".

Il dottore era chiamato raramente, poiché tutte le malattie seguivano il loro corso naturale. Gli anziani del paese si facevano un vanto di non aver mai chiamato il medico.(non avevano la mutua). Noi oggi, invece, per un niente non solo corriamo subito dal dottore, ma andiamo pure al Pronto Soccorso per una semplice influenza. Siamo contenti e tranquilli se, oltre che assumere le medicine prescritte per necessità, continuiamo ad ingozzarci di pillole "fai da te", per sentito dire dall’amico al quale hanno fatto tanto bene.

A Sigillo, ancora oggi, i nostri anziani continuano a chiamare queste forme influenzali con i nome di "petoscia o bergollo" e più del 50% di loro si curano con i mezzi tradizionali dei loro antenati.

Giuseppe Pellegrini

SIGILLO

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