L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (75) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Smentiti e contenti
Valsorda e il Serrasanta, domenica 29 febbraio, lunedì 1° marzo e martedì 2, hanno conosciuto la più copiosa nevicata di questinverno altrimenti così avaro. In totale (come si può vedere dal servizio fotografico, realizzato giovedì 4 marzo) dai 30 ai 50 centimetri di spessore del manto nevoso, con cumuli di neve alti fino a 2 metri. Se parliamo di millimetri di acqua, sono stati ben 55-60 quelli caduti in forma solida in montagna. Linsolita consistenza del manto nevoso anche nei pendii, solitamente battuti e "raschiati" dai forti venti di tramontana, è dovuta alla totale assenza di vento con cui, domenica 29, sono caduti i primi 40 cm di neve, cosa che ha permesso una più uniforme distribuzione del manto. La temperatura relativamente alta (0°C a 1.000 metri, -2°C a 1.350 metri, domenica) ha permesso un rapido consolidamento del manto nevoso. Le tormente dei due giorni successivi, quindi, e il contemporaneo brusco abbassamento della temperatura, pur producendo accumuli piuttosto consistenti, non hanno prodotto il consueto "raschiamento" dei pendii sottovento che solitamente li ripulisce quasi completamente dal manto nevoso. Per oltre una settimana, dunque, tutte le strade fra Valsorda, Chiavellara e il Serrasanta si sono trasformate in comodissime piste da sci da fondo e mantenute a lungo, grazie allimpossibilità di accesso con qualunque mezzo a motore, visto che la strada di accesso come mostrano le foto è stata completamente sepolta. Ma la voglia di sci si è manifestata in ogni modo: anche se, questanno, limpianto di risalita non è stato installato, le tracce sulla neve evidenziano che non sono stati pochi i discesisti e gli appassionati di snow board che hanno assaggiato le nevi gualdesi. Qualcuno, addirittura, ha battuto già domenica una pista con due "trampolini" per salti ed acrobazie. Se gennaio e febbraio, quindi, erano stati "avari", marzo ha in parte colmato questa "sete": anche se, meteorologicamente, questo mese già appartiene alla stagione primaverile e anche se, dal punto di vista astronomico, lequinozio cade proprio in questi giorni (nella notte fra il 20 e il 21 marzo), marzo è un mese statisticamente molto altalenante, con periodi di intenso gelo alternate a giornate quasi estive. Insomma, è un mese dalla doppia personalità: un po gennaio, un po aprile o maggio. Non stupiamoci troppo di questa neve, allora ...
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