L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 5 - 7 marzo 2004

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Sarà centro-sinistra?

Con un circostanziato documento, che al limite può apparire anche ambiguo, i tre partiti che costituiscono l'attuale giunta comunale presentano un loro candidato alla carica di sindaco e pongono le loro condizioni, incuranti che il loro centro-sinistra in realtà sia privo della compo-nente di centro; mentre si susseguono comunicati e puntualizzazioni delle altre forze della sinistra (Margherita e P.d.C.), lo zoccolo duro della coalizione non si perde in ulteriori pole-miche e va per la sua strada, pur non negando ad altri la possibilità di salire sul carro se lo vorranno; starà a loro decidere.

Fino a che punto le componenti minoritarie dell'Ulivo locale avranno la capacità di porsi come interlocutrici del "triciclo" prima di rientrare nei ranghi sarà tutto da scoprire e da dimostrare, senza mettere nel conto che alla fine, a mettere tutti d'accordo, potrebbero arrivare dall'alto imposizioni combinate sul tavolo delle spartizioni provinciali e regionali.

Sembrano le vicende dell'ottocento, quando il cancelliere austriaco commentava che "all'Ita-lia non si poteva vietare qualche giro di valzer".


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ATTUALITA'

 

Angelo Scassellati, candidato sindaco

 

Il documento programmatico della sinistra

 

La protesta della Margherita

 

E adesso verifica alla Comunità Montana

Angelo Scassellati,

candidato a sindaco

Giovedì 26 febbraio, presso la sala consiliare del Comune, le delegazioni dei tre partiti DS, SDI e RC hanno presentato un accordo programmatico con proposta di candidare sindaco nelle prossime elezioni amministrative del 13 giugno il prof. Angelo Scassellati, dando mandato allo stesso di verificare la possibile convergenza degli altri partiti dell'area di centro sinistra sulle scelte di cui non hanno partecipato alla elaborazione.

Anche se le proposte programmatiche sono aperte a tutti, è evidente che ne risulta un centro-sinistra in cui il centro non esiste e che si affida alla estrazione cattolica del candidato ed ai suoi trascorsi per raccogliere consensi nell'area di centro. Al momento infatti sarebbe in preparazione una seconda lista di centro-sinistra, da parte della Margherita, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Verdi.

Il prof. Scassellati, già assessore alla ricostruzione dell’attuale giunta comunale, ha ricoperto cariche amministrative anche in passato.


Il documento programmatico

della sinistra

Continuità nel rinnovamento: riportiamo di seguito il documento programmatico

"Le delegazioni dei Democratici di sinistra, di Rifondazione comunista e del Partito socialista gualdese - Sdi - le forze politiche attualmente componenti la Giunta comunale - propongono ai partiti della coalizione di centrosinistra la candidatura a Sindaco di Gualdo Tadino del prof. Angelo Scassellati, sulla quale chiedere la fiducia dei cittadini alle prossime elezioni amministrative di giugno.

La candidatura di Angelo Scassellati è, in questo momento, il frutto di un accordo politico e programmatico coerente con quanto l'amministrazione guidata da Rolando Pinacoli nel corso di questa legislatura ha saputo sviluppare, nella consapevolezza dell'ottimo lavoro svolto dall'amministrazione uscente in anni durissimi per la città, in particolare dopo gli eventi sismici. Un lavoro che deve essere valorizzato dalle forze politiche e dalle persone che lo hanno portato avanti da cinque anni a questa parte e che sotto il simbolo unitario di "Gualdo Avanti" garantirono al centrosinistra gualdese livelli di consenso mai ottenuti prima.

Alla base di questa scelta c'è un'intesa fra tre soggetti che hanno avviato un progetto politico partecipato e condiviso, grazie alla responsabile disponibilità espressa dal maggior partito del centrosinistra gualdese, i Democratici di sinistra, che ha saputo guardare oltre i numeri e le percentuali, mettendosi a disposizione della coalizione. Grazie anche al dinamismo ed alla attenzione sulle questioni sociali che Rifondazione comunista ha saputo interpretare, soprattutto in quest'ultimo anno di legislatura con la maggior assunzione di responsabilità nel governo della città, dando un apporto decisivo in una fase estremamente delicata, svolgendo un ruolo fondamentale che non può non essere riconosciuto.

Grazie, inoltre, allo sforzo che ha condotto alla rinascita socialista organizzata a Gualdo, che sta riunificando parte di quello che fu il Psi locale all'interno del suo alveo naturale e che esprime il candidato sindaco. Con questo spirito, Ds, Rifondazione comunista e Socialisti gualdesi danno piena disponibilità ad Angelo Scassellati ad aprire una nuova fase di confronto politico e programmatico con quanti, sia al centro che a sinistra, intendono ricomporre un auspicabile quadro unitario dell'intera coalizione che ha guidato la città in questi anni, invitando chi pensa di realizzare progetti definiti "autonomi" a ritrovare le ragioni che uniscono e non quelle che dividono.

L'auspicio è che intorno alla figura di Angelo Scassellati, per la sua esperienza nelle istituzioni, per la sua indubbia preparazione amministrativa e per le doti umane e di grande equilibrio che lo caratterizzano, si possa ricompattare l'intero centrosinistra. La coalizione chiederà ai gualdesi di proseguire e, soprattutto, sviluppare il lavoro sin qui condotto, attraverso una necessaria e razionale capacità di rinnovamento, nelle donne, negli uomini e nelle idee, di dialogo aperto e sereno con tutti ed un rapporto partecipato con quelle forze politiche che sapranno farsi interpreti dei bisogni e delle istanze della cittadinanza".


La protesta della Margherita

Il partito della Margherita di Gualdo Tadino chiamato in causa dalla conferenza stampa indetta il 26 febbraio.2004 dai partiti DS, RC, Socialista relativamente alla candidatura a sindaco dell'assessore Angelo Scassellati risponde come ebbe già a dire durante le consultazioni: "il tetto si posiziona non prima di aver realizzato la struttura".

Abbiamo infatti appreso che oltre al candidato vi è già un programma: prendere o lasciare; disconoscendo che ciò non era e non è una proposta aggregante sia per la Margherita che per gli altri partiti della sinistra come: PDCI, Verdi, Italia dei Valori i quali proponevano che, innanzitutto, si dovevano creare i presupposti per dare inizio ad una nuova fase politico-amministrativa incentrata sul recupero del ruolo dei Partiti, di uno spazio politico collegiale, su nuovi metodi di lavoro e sulla massima concertazione possibile.

La posizione del maggiore partito della sinistra gualdese, i DS, oltre ad ignorare quanto detto, ci sembra in antinomia rispetto le indicazioni e i pronunciamenti dello stesso partito a livello regionale; infatti apprendiamo dai giornali: "A Gualdo si chiede l'azzeramento", "Disco rosso a Scassellati", etc.

Considerazioni, queste, di forte contrasto rispetto alla iniziativa tutta gualdese.

La forzatura, quindi, dei dirigenti gualdesi non può essere accolta come un inizio di dialogo nonostante la nostra conosciuta predilezione a questa tipo di attività e la nostra forte convinzione che l'alleanza politica naturale è, e rimane, quella con i Democrati di Sinistra per l'Ulivo e per la lista unitaria; ma consideriamo, tale atteggiamento, come una vera ed autentica chiusura dei DS e di una parte della sinistra gualdese a qualsiasi confronto politico.

Prendiamo atto della farsa ricordando ai cittadini gualdesi che esiste il Centrosinistra, realmente plurale, propositivo ed aperto costituito da: Margherita-Verdi-PdCi-Italia dei Valori.

Se volessimo fare battute o dello spirito potremmo dire : "Il nuovo che avanza", "I corsi e ricorsi storici", "Il tempo si fermato" come potrebbe commentare, tornando a Gualdo Tadino, un nostro concittadino emigrato nel vedere i coetanei del nonno ancora al governo.

Il Direttivo "La Margherita" di Gualdo Tadino


E adesso verifica

per la Comunità Montana

La preannunciata assenza dei consiglieri Anderlini, Campioni e Costantini dal consiglio comunale ha avuto ripercussione sui lavori. Detto che la posizione aventiniana è stata giudicata negativamente sia dai banchi della maggioranza ("Motivazioni ingiustificate") che da quelli della minoranza ("Gli assenti hanno sempre torto" ha commentato Walter Biagiotti), il siluro più significativo l’ha lanciato il capogruppo DS Luca Fumanti preannunciando che nel prossimo consiglio comunale verrà posta la questione della posizione di Alessio Costantini in relazione alla sua carica di assessore alla Comunità Montana. In altre parole, se si sente fuori dalla maggioranza a Gualdo si pongono dubbi sul fatto che possa continuare coerentemente ad esercitare la carica di assessore per conto della maggioranza in seno alla Comunità Montana.

Non ci sono state, invece, le comunicazioni del sindaco sull’ospedale. E’ stato lo stesso Pinacoli a chiedere il rinvio alla prossima riunione del consiglio "per favorire un ampio e più approfondito dibattito sull’argomento".

I lavori del consiglio si sono concentrati in gran parte sull’approvazione del bilancio preventivo (131.516.966,41 euro di previsione per il 2004). Nella relazione dell’assessore Angelo Scassellati il dato più significativo è una previsione di avanzo del bilancio 2003 di 957.824 euro (circa due miliardi) che verranno utilizzati per un contributo alle aziende ceramiche gualdesi (436.000 euro), per la Mostra su Matteo da Gualdo (279.500 euro), per il potenziamento della nettezza urbana (174.000 euro), per le celebrazioni del millennio di San Pellegrino (30.000 euro) e per interventi vari (38.000 euro).

Per quanto riguarda gli investimenti più importanti per il 2004 sono stati indicati sistemazione di Villa Luzi, ampliamento del cimitero, P.I.R., completamento ex Monina, ristrutturazione di San Francesco, delle taverne e del teatro Talia, adeguamento del Palazzetto dello Sport, ricerche archeologiche nell’area di Taino e Colle dei Mori, allestimento della cineteca del Museo dell’Emigrazione.

L’opposizione ha criticato in particolare l’assenza di una voce specifica per il rilancio del centro storico e la mancanza delle indicazioni sulle priorità tra le diverse tipologie di interventi ipotizzati. Il consiglio si è anche occupato della fusione delle farmacie. Per il momento è stata approvata la costituzione di una società che andrà a trattare con il privato per l’eventuale fusione o acquisizione di quote.

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