L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 5 - 7 marzo 2004

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Omaggio a Matteo da Gualdo

Una grande iniziativa culturale da sabato 20 marzo, dedicata al Rinascimento eccentrico, e con particolare riferimento alla figura di Maestro Matteo da Gualdo

01matteodag1.jpg (13627 byte)Prende avvio nel pomeriggio di sabato 20 marzo la mostra dedicata a Matteo da Gualdo, pittore gualdese, espressione caratteristica del Rinascimento eccentrico fra l'Umbria e le Marche, a lungo sconosciuto ed ignorato dal grande pubblico.

E' una iniziativa di grande spessore culturale che, facendo perno sul Museo 01matteodag.jpg (4533 byte)Civico presso la Rocca Flea, sarà articolata in mostra itinerante nelle varie località del territorio segnate dall'opera del Maestro e collegata alla mostra sul Perugino già in svolgimento a Perugia, nella quale sono impegnate anche le Istituzioni regionali e che costituisce il primo grande riconoscimento alla genialità del pittore gualdese, dopo la mostra a Perugia del 1907.

Il busto di maestro Matteo da Gualdo presso i giardini pubblici di Gualdo Tadino

Un ampio servizio di Riccardo Serroni, dedicato alla manifestazione.


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MATTEO DA GUALDO

 

La mostra su Matteo

 

Chi era Matteo da Gualdo?

 

Il Rinascimento eccentrico

 

Le date ...

Il 20 marzo si apre la mostra su Matteo

Ridolfi: "Un'occasione straordinaria per tutta la comunità"

 

speciale a cura di Riccardo Serroni

04matteodag.jpg (11473 byte)"Ci pensammo un anno fa, nel corso di un incontro sulla Rocca Flea con il dirigente regionale Massimo Montella, la dr.ssa Eleonora Bairati, la dr.ssa Patrizia Dragoni, l'arch. Nello Teodori.

Matteo da Gualdo, pala del 1462

Stavamo effettuando un sopralluogo ed in tutti affiorò l'idea di organizzare un evento straordinario per porre il Museo della Rocca Flea al centro dell'attenzione generale". Marco Ridolfi, assessore alla cultura del comune di Gualdo Tadino, ripercorre le tappe iniziali di un percorso che in questi giorni sta arrivando al traguardo: l'organizzazione della mostra delle opere di Matteo da Gualdo, la cui apertura è prevista il 20 marzo. Un evento di straordinaria importanza nel mondo della cultura, che dovrebbe convogliare a Gualdo Tadino migliaia di turisti: "C'è stata l'immediata disponibilità della Regione per cofinanziare il progetto - continua Ridolfi - e la collaborazione di Masssimo Montella è stata fondamentale; poi abbiamo avuto la fortuna di coinvolgere anche alcuni privati come la Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno, che ha messo a disposizione alcune opere di Matteo, oltre ad offrire un contributo economico e l'A.E.O.". L'intera operazione avrà un costo di circa 300.000 euro, comprensivi di assicurazione delle opere, trasporto, allestimento della mostra, promozione e organizzazione generale che è stata affidata alla Sistema Museo: "Era importante che il progetto venisse seguito da professionisti della materia - precisa l'assessore - Non volevamo sbagliare nulla".

La mostra su Matteo ha una doppia valenza. La prima è culturale: "Sarà l'occasione più propizia per mettere a fuoco il valore artistico delle opere di questo artista: un'occasione straordinaria - dice Ridolfi - anche perché contestualmente viene organizzata la mostra sul Perugino e saranno inevitabili i raffronti, la ricerca di radici comuni e di differenze sostanziali. Eppoi ci darà l'opportunità di far scoprire o riscoprire la bellezza della nostra Rocca Flea e del Museo, soprattutto dopo l'ultimo intervento splendidamente diretto dall'arch. Nello Teodori".

La seconda è promozionale: "E' un'occasione incredibile per la nostra comunità con il coinvolgimento anche della nostra periferia, perché nel circuito della Mostra verranno inserite anche quelle chiese che hanno all'interno degli affreschi di Matteo, come quelle di Grello, di San Pellegrino e di San Rocco". Non solo. E' tutta la città, soprattutto il centro storico, che deve percepire l'importanza di questo treno che passa: commercianti, artigiani e tutti gli operatori economici e culturali dovranno mettersi in moto. Qualcosa si è già pensato: "All'interno della Rocca Flea abbiamo previsto uno spazio espositivo per i nostri artigiani con l'indicazione dei laboratori dove potranno essere acquistati i prodotti esposti. E siccome prevediamo che il maggior afflusso dovrebbe registrarsi nei prefestivi e nei giorni festivi gli artigiani terranno aperti i loro laboratori anche il sabato e la domenica".

Infine è da mettere in conto anche la promozione indiretta. Sulla mostra di Matteo da Gualdo se ne parlerà diffusamente su tutti i giornali, anche quelli specializzati ed anche a livello nazionale. E' prevedibile che giungano nella nostra città anche turisti provenienti da altre regioni. Dovremo essere bravi ad accoglierli bene, per invogliarli a tornare ancora a Gualdo Tadino a trascorrervi una piacevole vacanza, breve o lunga che sia.


Chi era Matteo da Gualdo?

04matteodag1.jpg (15800 byte)Matteo di Pietro di ser Bernardo nacque a Gualdo Tadino, ma non se ne conosce la data (1430-1435) e morì nel 1507; dopo studi di giurisprudenza, fu anche notaio in Gualdo, prima di affermarsi come pittore ufficiale nell'area diocesana di Nocera e Gualdo e zone contigue.

Mattei da Gualdo: l'affresco di Villa Scirca

Dalla moglie Margherita del castello di Crocicchio ebbe tre figli Michelangelo, Girolamo e Francesco ed una femmina, Antonia.

L'opera pittorica di Matteo, prima della recente riscoperta, dovuta allo Zeri, allo Scarpellini e al Santi, fu relegata per secoli a fatto meramente locale; tuttavia anche se la maggior parte della produzione pittorica di Matteo non spazia oltre gli orizzonti della Regione, egli per quasi mezzo secolo riuscì a monopolizzare gli interessi di un pubblico vastissimo; il suo percorso artistico non fu quello di un piccolo maestro di provincia, chiuso nell'angusto orizzonte di un ambiente senza aperture; artista fortemente emotivo e ricco di vis umoresca trovò agio di imprimere al suo messaggio stilistico una vena satirica che a volte sconfina nell'irriverenza (Donnini).

All'ombra di Matteo vanno ricordati anche il figlio Girolamo ed il nipote Bernardo di Girolamo di maestro Matteo che furono anch'essi notai e pittori, anche se di Girolamo non ci è giunta alcuna opera firmata.


"Il Rinascimento eccentrico

tra Umbria e Marche"

Una mostra itinerante sulle orme del maestro

Valérie Minelli, ex assessore alla cultura del comune di Gualdo Tadino che ha legato il suo nome ed il suo impegno all'allestimento del Museo Civico sulla Rocca Flea, ha avuto un incarico specifico per coordinare il progetto dell'allestimento della mostra su Matteo da Gualdo. Ha curato in particolare i rapporti con le scuole ("Hanno aderito tutte le scuole gualdesi, quelle di Nocera Umbra e quelle di Umbertide"), i prestiti delle opere ("Ho avuto contatti con tutto il mondo. Per diverse ragioni non abbiamo potuto avere la disponibilità di un'opera proveniente dalla Francia ed una proveniente dall'America, ma ci sarà un'opera proveniente dall'Inghilterra"), gli sponsor, le diverse realtà territoriali inserite nell'itinerario e così via. E' con lei, quindi, che cerchiamo di tracciare i contorni precisi di questo straordinario avvenimento:

"Saranno una quarantina di opere ad essere esposte nel Museo della Rocca Flea. Non tutte di Matteo da Gualdo. La Mostra, infatti, si incentrerà su Matteo ma attraverserà anche il Rinascimento umbro-marchigiano, itinerario già indicato nel titolo: Matteo da Gualdo - Il Rinascimento eccentrico tra Umbria e Marche. Partendo da Matteo si analizza un determinato tipo di Rinascimento".

Perché eccentrico? "Per due motivi. Primo perché decentrato, periferico rispetto ai più grandi centri d'arte rinascimentale. Poi perché è un Rinascimento che ha caratteristiche peculiari".

In quali spazi espositivi sulla Rocca Flea verranno dislocate le opere? "Il Museo attualmente esistente non verrà naturalmente smantellato. Le opere che arriveranno in prestito verranno dislocate lungo un percorso che si integrerà con l'esistente, ma avranno un loro elemento di riconoscibilità identificabile con il colore rosso. Quindi conviveranno il Museo Civico e la Mostra su Matteo, ma i visitatori seguiranno il percorso di Matteo guidati da quell'elemento di riconoscibilità".

Sarà anche una mostra itinerante: "Questa sarà una sezione fondamentale della Mostra. In alcune chiese del territorio intorno a Gualdo ci sono delle opere importanti di Matteo, alcune tra le più belle in assoluto. Esse verranno inserite in un itinerario che verrà appositamente segnalato in un depliant illustrativo che avrà anche una cartina con indicazioni precise delle località da visitare".

La mostra verrà inaugurata il 20 marzo. Dove è prevista l'inaugurazione? "Tutto avverrà sulla Rocca Flea, non poteva essere diversamente. La cerimonia di inaugurazione verrà celebrata nella nuova sala di rappresentanza del comune, presso la palazzina del Cardinal Del Monte. Prevediamo, però, un'affluenza superiore alle capacità ricettive della sala e quindi sarà necessario allestire uno spazio ulteriore all'interno della Rocca, con un maxischermo, per ospitare i giornalisti ed altra gente".

Quante persone potrebbero venire a Gualdo Tadino a visitare la Mostra su Matteo? "Difficile prevederlo, ma noi contiamo di averne almeno 8-10 mila. Almeno lo sforzo che stiamo producendo è teso a questo obiettivo. Abbiamo, infatti, preventivato una consistente azione promozionale, sia a livello regionale che nazionale, con pubblicità su quotidiani come Repubblica o riviste specializzate come Touring Club ed ARS, sui pullman di Perugia e così via. Avremo, inoltre, delle presenze importanti anche in spazi espositivi sulla Mostra del Perugino che si è aperta sabato 28 febbraio. Senza metterci in competizione, speriamo che la Mostra sul Perugiano funzioni da traino anche per la mostra su Matteo".


 

Le date della mostra

20 marzo, 27 giugno (ma si cercherà di prolungarla fino alla fine di luglio)

 

Enti organizzatori

Regione dell'Umbria

Comune di Gualdo Tadino

(con contributi della Provincia, della Fondazione della Cassa di Risparmio e di privati)

 

Coordinatrice del progetto

Valérie Minelli

 

I curatori della Mostra (e del catalogo)

Prof.ssa Eleonora Bairati (docente di Museologia Università di Macerata)

Prof.ssa Patrizia Dragoni (assistente ricercatrice Università di Macerata)

Arch. Nello Teodori

Prof. Enzo Storelli

I critici d'arte Toscano, Emiliani, Del Vecchio.

 

Gestione della Mostra

Sistema Museo

 

Le opere in Mostra

13 di Matteo da Gualdo (1 verrà da Londra)

5 di Girolamo di Matteo (il figlio)

1 di bernardo di Girolamo di Matteo (il nipote)

1 polittico dell'Alunno

1 di un maestro del 1454

1 di Ludovico Urbani

1 di Andrea Delitio

1 di Nicola di Maestro Antonio

2 di Francesco da Rimini

1 di Pierantonio Mezzastris

2 di Vittorio Crivelli

1 di Bartolomeo di Tommaso

1 di Nicola da Siena

 

Luoghi espositivi del Museo Itinerante

Assisi (Museo Capitolare San Rufino ed Oratorio dei Pellegrini)

Caprara (Chiesa di S. Cristoforo)

Casacastalda (Chiesa di S. Maria Assunta e Santuario della Madonna dell'Olmo)

Grello (Chiesa di S.Giovanni Battista)

Gualdo Tadino (Chiesa di S. Rocco e Chiesa di S. Donato)

Nocera Umbra (Pinacoteca Comunale)

Perugia (Galleria Nazionale dell'Umbria)

Rocca S. Angelo di Assisi (Chiesa di Santa Maria dell'Arce)

San Pellegrino (Chiesa parrocchiale)

Scirca di Sigillo (Chiesa di Santa Maria)

 

Provenienza delle opere esposte

Parrocchia di Boschetto

Parrocchia di San Pellegrino

Chiesa S. Maria Assunta

Museo Diocesano di Spoleto

Museo Civico Diocesano di Spoleto

Museo della Città di Foligno

Laboratorio Restauro di Spoleto

Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

Galleria Nazionale dell'Umbria

Abbazia di San Pietro (Assisi)

Parrocchia di San Lorenzo (Sassoferrato)

Pinacoteca Civica di Jesi

Museo Palazzo Ricci di Macerata

Parrocchia di Massa Fermana

Museo Nazionale d'Abruzzo (L'Aquila)

Collezione Amati (Londra)

Museo della Città di Rimini

Pinacoteca Comunale di Terni

Musei Vaticani

Pinacoteca di Camerino

Collezione Zeri (Roma) Museo Montefortino

 

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