L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 4 - 22 febbraio 2004 | |||||
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L'esame di matematica
di Nando Onori Di mattina presto, tra uninzuppatina e laltra di biscotti nel caffelatte, Marco confida alla zia: - Pensa che disdetta, proprio nel giorno della festa più importante del paese, io devo andare a sostenere quel maledetto esame di matematica alluniversità. E la terza volta che ci provo e, se dirla tutta, non mi sento preparato neppure questa volta: è una materia ostica, la odio, non la digerisco proprio. Quasi quasi mi viene voglia di rinunciare e godermi in pace la festa di S. Anna. Tu che ne dici? - Benedetto figliolo! Ma che sproloqui vai dicendo: vado, non vado, mi godo la festa; non ti rendi conto della fortuna che ti è piovuta addosso nel dover sostenere un esame così impegnativo proprio in questo giorno? E un segno del Cielo caro nipote. Unoccasione come questa non ti capiterà più. Oggi sei sotto la protezione della nostra Santa Patrona, affidati a Lei, non potrai fallire! Ti aiuterò anchio, so come fare. Fidati della zia tua! - Mi hai quasi convinto, zia, daltronde tu riesci sempre a convincere tutti! Farò questo sacrificio. Certo, se potessi togliermi questo dente!? Mi affido alle tue preghiere ... Allora ho deciso, io vado. - Vai, vai, vedrai che il dente non ti farà più male. E il nipote va. La zia, come promesso, concerta subito un bel piano dazione: si arma del "Rosario", anzi di due, uno meglio tenerlo di scorta, convoca con la dovuta urgenza le amiche più fidate e insieme, allora e nella chiesa convenute, ai piedi della bella statua di S. Anna, iniziano una serie di preghiere propiziatorie, rosari, giaculatorie e quantaltro di più mistico si possa immaginare: - Santa Benedetta non puoi negarci la grazia che ti chiediamo, fa che Marco superi oggi lesame di matematica! Tutte le nostre preghiere le offriamo a Te, ascoltaci! Durante linterrogazione seguilo bene, che non dica corbellerie, o non faccia scena muta! ... Intanto tra unAve Maria, un Pater Noster e una giaculatoria, la signora Lucrezia ha qualche digressione non troppo liturgica: - Avete visto chi è entrata? Ha delle scarpe con tacchi a spillo altissimi; poverina cerca di alzarsi qualche centimetro, è così bassina ... Però non è mica brutta, ha un bel visetto. - (Ave Maria, ecc, ecc) ... Cerca inoltre di visualizzare passo passo dove si trovi e a che punto sia della vicenda il suo caro nipote e ne fa una spece di cronaca per le amiche: - Ecco, a questora dovrebbe essere giunto alluniversità. - (Santa Maria, ecc, ecc) ... - Adesso è già sotto torchio; sta rispondendo a tutte le domande e anche abbastanza bene. E, così dicendo, da una strizzatina docchi a S. Anna ... (Pater Noster ecc. ecc) ... Guardate che vestito sgargiante indossa oggi Mariuccia! Non voltatevi, non fatevi accorgere che parliamo di lei; ha una scollatura un po troppo osè, direi; è vedova da così poco tempo ... ma per caso vuole già risposarsi? - ... (Requiem Aeternam, ecc. ecc.) ... - Marco a questora dovrebbe avere finito, starà telefonando alla madre il buon esito dellesame - ... (Santa Maria ecc. ecc.) ... Di li a non molto, infatti, arriva la mamma di Marco a portare la buona novella (almeno si spera ...). Ha appena varcato la soglia della chiesa che la signora Lucrezia, da su in cima dove si trova, la interroga con un ammiccamento eloquente; costei altrettanto eloquentemente, ma sconsolatamente, fa col capo un segno di diniego ... Come a dire, anche questa volta non ce lha fatta. La cara zia, santa donna, va su tutte le furie. Ripone stizzita il "Rosario" e allamiche dice: - Andiamo, andiamo via subito, che stiamo a fare qui, a perdere tempo? Poi, rivolta alla bella statua benedetta di S. Anna: - E tu non credere di passarla liscia; faremo i conti più tardi, a casa! | SIGILLO
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