L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 4 - 22 febbraio 2004 | |||||
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Una libreria per i gualdesi e non Nostra intervista ad un operatore commerciale del centro storico In concomitanza delle ultime festività natalizie nascono spontanee delle riflessioni e ci sinterroga sui perché passeggiando per il centro storico di Gualdo (benché anchesso dotato di luci sfavillanti e del suo albero, come tutti i centri storici che si rispettino) non si sia respirata a pieno quellaria frizzantina e festosa tipica del periodo; anzi, ad un più approfondito esame, lunica aria che spirava era quella del malcontento generale: da una parte i commercianti che vedevano ulteriormente in netto calo i propri affari, dallaltra i pochi clienti che con il loro passo veloce davano la sensazione di voler "scappare" dal centro prima che quellangusta aria melanconica intrisa di solitudine li contagiasse. I motivi di ciò? Parlando in materia di centro storico, direi gli stessi che puntualmente si ripropongono da circa dieci anni ed oltre (vedi: parcheggi, viabilità, arredo urbano etc. etc.) più laggravante di una completa mancanza di iniziative culturali, tra i quali ci metterei pure il Natale, festività che sfruttata intelligentemente poteva coinvolgere gente ed intere famiglie da riportare al centro; certe cose non sono operazioni costose e ne avrebbero beneficiato un po tutti, ma nulla di tutto ciò è stato fatto, ed anche per questanno i bambini gualdesi se hanno voluto imprimere nelle loro giovani menti le fattezze di un Babbo Natale, una slitta, delle renne, o di un trenino che li portasse a spasso per le vie cittadine, magari mentre proprio le loro mamme facevano un "pò" di "spesa", si sono dovuti accontentare dei "Babbo Natale" delle vicine Foligno e Fabriano ... Volendo approfondire largomento ho interpellato alcuni commercianti del centro chiedendo la loro opinione in merito ed ho iniziato questo mio piccolo giro entrando nellaccogliente libreria "La bottega dei Sogni" dove ho intervistato la proprietaria della libreria la signora Mara. Ciao Mara, come nasce lidea di aprire una libreria a Gualdo? Vivendo in questa città ormai da qualche anno sentivo il disagio dellassenza di una libreria vera e propria, un luogo in cui ci si potesse rilassare per qualche minuto in compagnia dei libri, annusando magari i sogni e le storie che si intrecciano fra uno scaffale e laltro. Da qui il bisogno che poi si materializza e la storia della piccola "Bottega dei Sogni" che prende corpo. I Gualdesi come rispondono? Davvero bene! Allinizio gli amici mi davano della "matta", tutti scommettevano sulla durata dellattività; beh ormai sono più di due anni che la libreria è aperta e già per questo credo di aver vinto la scommessa. Non immagini quante persone leggano a Gualdo: molti anziani, una buona percentuale di studenti e comunque, tutto sommato, abbiamo lettori che generazionalmente sono eterogenei. La cosa che minorgoglisce è che iniziano a conoscerci anche nei comuni limitrofi, soprattutto Sigillo, Fossato e Nocera Umbra. Le Istituzioni, Municipio, Scuole ... Direi bene. Ottimi sono i rapporti con lufficio Cultura e con lAssociazione Pro Tadino, con la quale abbiamo uninteressante interlocuzione su vari progetti. Alle scuole proponiamo sconti consistenti ormai da un anno per lacquisto di testi di lettura e abbiamo contatti con alcuni docenti per far crescere negli studenti linteresse verso le varie forme di letteratura.Come commerciante come vedi il futuro del centro storico? Intanto devo dire che cercare un locale per la libreria nel cuore del centro storico è stata una scelta mirata, strategica direi. Dal punto di vista commerciale ma anche per lidea che ho dellagglomerato urbano insediato allinterno delle mura; immagino, infatti, il centro storico come luogo in cui pulsi la vita sociale, in cui si costruiscano livelli di dimensione umana profondi, in cui la tutela della persona, dellambiente, dei beni artistici si intreccino con sapienza. Mi sembra che in realtà attualmente il centro storico viva, invece, una profonda crisi. Il periodo natalizio per noi commercianti doveva rappresentare un punto di svolta, quanto meno speravamo che il motore delleconomia riprendesse a girare. Così non è stato: il centro storico era desolatamente vuoto, nessuna iniziativa che potesse in qualche modo attirare persone ed intere famiglie. Progetti per la tua libreria? Di progetti ne abbiamo molti. Lidea sarebbe quella di far diventare la libreria un luogo in cui si costruisca socialità, progettualità e non solo mera attività commerciale. Un posto in cui si possa parlare di un libro, si possano incontrare generazioni di lettori diversi, un vero e proprio laboratorio culturale, che sia fucina di idee e che possa contribuire alla nascita di una nuova primavera culturale. Grazie per la disponibilità Mara e Buon lavoro Concludo, volendo spezzare una lancia a favore di tutti quei giovani commercianti che hanno scommesso sul centro storico per aprire la loro attività, richiamando allattenzione lAmministrazione Comunale perché credo talune volte essi siano fenomeni sociali che vadano oltre al solo aspetto ludico, ed una libreria a Gualdo nè un esempio evidente. Come avrebbe detto limperatore Adriano "fondare biblioteche, è come costruire granai, dove ammassare riserve contro gli inverni dello spirito" aggiungo: aprire una libreria può voler dire tenere il più lontano possibile quegl"inverni", pertanto è un bene da tutelare e preservare come valore aggiunto della cultura gualdese. S.L. | CENTRO STORICO | |||||
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