L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 8 febbraio 2004

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Riaprono la Rocca Flea ed il museo

Pubblico di eccezione per un appuntamento eccezionale; una nuova e più razionale distribuzione degli spazi museali, nuovo materiale esposto ed ... una sede di rappresentanza per il Comune

01rocfleamuseo.jpg (12371 byte)Con il taglio del nastro, che nel pomeriggio di sabato 31 ha sancito la riapertura al pubblico della Rocca Flea, è stato restituito alla fruibilità dei visitatori anche il museo civico, dopo gli ultimi lavori sulla struttura millenaria, che hanno interessato l'ingresso "principale" (quello del cosiddetto ponte levatoio) e parte del muro che lo sovrasta, ma soprattutto la palazzina Dal Monte, già sede del centro multimediale, ricavandone nuovi spazi a destinazione museale, con lavori sull'impianto elettrico, climatizzazione, sistema di allarme.

C’era tanta gente, gualdesi e non tra gli altri l’on. Domenico Benedetti Valentini, il presidente dell’Apt regionale Repace, l'assessore regionale Gianfranco Maddoli, il sindaco di Nocera Umbra Antonio Petruzzi e quello di Fossato di Vico Francesco Monacelli con la sua vice Anna Burzacca.

E' stato il sindaco Rolando Pinacoli nel suo intervento a rimarcare il significato per la comunità gualdese di questa riapertura con un paragone oltremodo calzante "la Rocca Flea sta a Gualdo Tadino come il Colosseo sta a Roma". Pinacoli ha anche sottolineato la vivacità culturale che la città sta vivendo in questi ultimi anni, fatta di recuperi del patrimonio da parte del Comune, pubblicazioni di libri e altro, che troverà il suo culmine nella grande mostra Matteo da Gualdo e il Rinascimento eccentrico tra Umbria e Marche. Sulla stessa linea l’assessore alla cultura, Marco Ridolfi, che insieme al sindaco ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile questo recupero.

Una voce autorevole a sottolineare l’importanza della Rocca Flea è stata quella della sovrintendente regionale, Vittoria Garibaldi, che ha illustrato l'importanza del museo, con opere come la duecentesca croce dipinta, e chiudendo con la prossima mostra su Matteo da Gualdo, una grande occasione per l’Umbria affiancata all’evento principale sul Perugino.

La neo sovrintendente archeologica Maria Rosa Salvatore, complimentandosi per la struttura ha sottolineato come gli archeologici debbano rendere più fruibili i musei e la ex sovrintendente Laura Ponzi Bonomi, che ha seguito da sempre la Rocca Flea, ha indicato il Museo come punto di riferimento per le due importanti aree archeologiche di Gualdo Tadino quella della Taino romana e quella umbra di Colle Mori.

Sono poi interventi l’architetto Nello Teodori curatore del restauro, la prof. Eleonora Bairati dell’università di Macerata sul rapporto del Museo con il suo territorio, il prof. Massimo Montella della Regione Umbria, sulla situazione dei musei nella regione, sottolineando comunque come questo museo sia un segnale che la comunità gualdese ha coscienza di se.

La chiusura è stata dell’assessore regionale, Massimo Maddoli, che ha ricordato come nel 2000 quello della Rocca sia stato il primo museo che visitò dopo la nomina e come esso oggi si inserisca autorevolmente nella grande rete museale regionale, fatta dai tanti musei locali, sottolineando l’importanza di farli conoscere.

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