L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 3 - 8 febbraio 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

Le fibrillazioni della politica

Con le elezioni amministrative alle porte non accenna a semplificarsi la situazione politica locale, anzi, per ogni giorno che passa, si registrano fibrillazioni negli schieramenti che si preparano a disputarsi l'eredità del dopo-Pinacoli, con il risultato di bruciare anzitempo progetti e candidature venute troppo presto allo scoperto, e con scelte finali che potrebbero non risultare le migliori.

E, se Atene piange, Sparta non ride, come si diceva 25 secoli fa.

Nella "casa delle libertà", dopo le polemiche suscitate dalla ventilata candidatura dell'avvocato Cappelletti per Forza Italia, qualche mese fa, non migliore accoglienza ha avuto quella del consigliere di AN Walter Biagiotti, nel suo stesso partito, ed al momento attuale in attesa di "lumi" dall'alto, non è stata ancora ufficializzata quella del promotore finanziario Roberto Morroni di FI, di cui si parla da tempo; anche se al momento c'è un silenzio piatto, cova tuttavia del fuoco sotto la cenere.

Ben altra invece è la vivacità nel campo avverso, dove l'operazione che ha portato l'ex senatore Gubbini alla guida dell'esecutivo DS non ha placato le acque e la candidatura "di continuità" dell'assessore Angelo Scassellati al momento può far conto solo sul sostegno di SDI, Rifondazione Comunista e della maggioranza dei DS mentre si registra invece la spaccatura definitiva con una componente della sinistra che, stando all'ultimo articolato documento diffuso, comprende i "Comunisti italiani, dove stanno confluendo molti di coloro che non condividono i metodi e le strategie con cui è governata GualdoTadino, i Verdi ed altre formazioni politiche del centro sinistra", oltre ai gruppi de la "Margherita" che fanno riferimento alla candidatura dell'ex sindaco Costantino Matarazzi.

Ne risulta un quadro politico estremamente frammentato: è evidente che, fra destra e sinistra c'è una palude non definibile, dove sfumano e si incontrano forze che potrebbero risultare utili ad entrambi e per conquistarvi consensi, dopo la crisi delle ideologie, è sempre più evidente che sono determinanti candidature di prestigio o argomenti convincenti di altra natura. Altra cosa era la politica!

PRIMA PAGINA

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito