L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 25 gennaio 2004

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Ricordando "Don Domenico"

 

di Giuseppe Pellegrini

Sei anni fa, il 7 gennaio 1998 terminava la sua vita terrena il parroco per eccellenza Don Domenico Bartoletti. Nel testamento spirituale, don Domenico, scrive: "Io non sarò più col corpo per queste chiese, vie, piazza, monti; ma col mio spirito in Dio sarò qui, vicino a tutti, sempre, amando, benedicendo, aiutando. Passeranno secoli e millenni. I monti, le vie e la piazza, le strade, i fiumi, i campi, le case staranno finche Dio vorrà; ma da nessuna porta mi vedrete uscire e camminare per stare con voi. Vi vedrò dal cielo, dove ogni desiderio umano viene perfezionato ed esaudito". (Don Domenico).

In data 1 ottobre 2003, il Sodalizio dell’Antica Civiltà Contadina - Antichi Mestieri di Sigillo, ha inviato all’Amministrazione Comunale, all’Istituto Comprensivo, al C.S.A (ex Provveditorato agli Studi) di Perugia, alla Curia Diocesana, ai nipoti di Monsignore, la richiesta seguente: "intestazione Scuola Elementare del capoluogo a mons. Bartoletti Domenico, ex parroco di Sigillo, Rettore del seminario diocesano ed insigne professore". Seguivano le firme dei cittadini sigillani che hanno aderito a questa richiesta. Alla domanda d’intestazione si allegava, il "curriculum vitae" ed una nota riassuntiva di tutte le opere pubblicate da Monsignor Bartoletti.

Alla data odierna il sodalizio ha ricevuto l’assenso della famiglia Bartoletti-Luconi, e una lettera del vescovo d’Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, del tenore seguente: "Caro presidente, plaudo con tutto il cuore all’iniziativa di chiedere alle pubbliche autorità che la scuola elementare di Sigillo sia intestata al compianto Mons. Domenico Bartoletti. E’ stato il mio primo Vicario Generale per l’allora diocesi di Nocera Umbra e Gualdo Tadino ed è stato per me un padre che mi ha aiutato, con prudenza e saggezza, a conoscere la realtà della diocesi e a risolvere non pochi problemi. Lo distingueva l’amore sconfinato per la sua terra, per la cui fedeltà ha rinunciato a proposte qualificanti; il rispetto profondo per le persone, più importanti d’ogni altra cosa; la vera e propria passione per la sua Sigillo, di cui è stato zelante parroco e dove ha promosso importanti opere sociali; la ricerca della cultura e delle radici più profonde della sua gente sigillana. E’ stato un sacerdote esemplare per fede e per attaccamento alla Chiesa e ai suoi fedeli. Il riconoscimento che è proposto, pertanto, è veramente meritato e io spero che Autorità competenti accolgano la richiesta Sua e degli altri numerosi firmatari. Con stima le porgo i più cordiali saluti e auguri di bene nel Signore. + Sergio Goretti".

Non sono giunte altre risposte.

"Addio cari ed amati parrocchiani: per voi ho pregato, per voi ho offerto la mia vita in servizio spirituale. E tu, paese amato, sii tutto di Gesù, del suo Vangelo, della sua e nostra Madre Maria, e sarai benedetto per sempre. Vi chiedo perdono del poco fatto per voi". Con queste parole si è accomiatato Don Domenico dai suoi sigillani: grazie monsignore, anche se (nelle nostre case c’è un suo libro con dedica personale, donato a titolo d’amicizia, come padre e pastore), ancora una volta vi deluderemo. Perdonateci.

SIGILLO

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