L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 25 gennaio 2004

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

Il bagno nuovo

 

di Nando Onori

La famiglia di Lucrezia ha un bagno che definire fatiscente è un eufemismo. Le sorelle, non sopportando più un simile sconcio, decidono di cambiare l’insieme dei sanitari con altro nuovo e moderno. Chiamano l’idraulico di fiducia incaricandolo di provvedere, secondo il suo gusto e la sua competenza professionale, senza badare a risparmi di sorta. L’unica condizione è che durante l’operazione venga eseguita con la massima rapidità, cioè in una mattinata, durante l’assenza di ... lei. Diversamente sarebbero discussioni e contestazioni a non finire.

Egli accetta e assicura che il tutto sarà fatto a puntino e nel tempo richiesto. Si porta subito a Gualdo Tadino con il furgone, acquista quanto necessario: roba moderna, di ottima qualità e dunque costosa. Ha qualche apprensione per i tempi ristretti di lavoro, ma spera comunque di riuscire. L’indomani di buon’ora, per guadagnare ogni minuto prezioso, si mette di guardia e, accertata l’uscita della signora, scarica in fretta il materiale. Si appresta quindi a smontare i vecchi sanitari per la debita sostituzione: inizia con il water, operazione conclusa in pochi minuti, sta portandolo fuori per poi buttarlo, quando s’imbatte con la signora Lucrezia rientrata malauguratamente per prendere una qualche cosa che aveva dimenticato uscendo poco prima:

- Tu che cavolo stai facendo in casa mia con quella roba in mano?

Il povero idraulico rimane di sasso, non sa che pesci prendere e come rispondere. La prima idea che gli balena in mente è dirle che è lì per rubacchiare qualche cosa, ma ... con quel coso in mano ... Tanto vale dire la verità, tutta la verità, con tono di voce più suadente possibile e, chissà che non riesca a persuaderla ad accettare il fatto:

- Vede signora, sono stato incaricato dalle sue sorelle di sostituire i sanitari del bagno, ormai troppo vecchi e malandati. Una persona dai tratti così gentili, aristocratica e raffinata come lei, non può tenere in casa certa roba, non è dignitoso per una famiglia del suo rango! (Pensa di aver sciorinato belle lusinghe, di aver toccato le corde più intime della sensibilità e vanità femminili, di aver fatto una bella sviolinata insomma, tanta da rabbonirla e convincerla a lasciarlo proseguire il lavoro).

La risposta invece lo raggela:

- Ma fammi il piacere, dignitoso, aristocratica, che vai blaterando, che ne sai tu? Sei un impudente, ecco cosa sei! Sta zitto e riporta subito quell’affare dove l’hai preso e rimontalo in modo dovuto, altrimenti per te saranno guai! Cosa c’è che non va nel mio bagno? Non ci devo mica dare ricevimenti o servirlo per sala da pranzo! Vattene per carità prima che perda il lume della ragione e ti prenda a calci ... dove so io.

- Va bene, va bene, farò come dice lei.

La signora Lucrezia stizzita anziché no per il contrattempo, va a sedersi in cucina e, tamburellando nervosamente le dita sul tavolo, aspetta impaziente che esca l’intruso. Questi sistemato il water, la raggiunge e fa un ultimo tentativo dettato più dalla disperazione che dalla speranza:

- Ecco signora questo è il conto del materiale che ho acquistato e che devo purtroppo pagare, come facciamo? Lo lascio a lei?

- Te l’ho forse ordinato io di comprare questa roba da miliardari? Vattene subito, porta via ogni cosa, falla sparire, sparisci anche tu e, ringrazia Iddio se non chiamo la polizia e ti denuncio per violazione di domicilio.

Conclusione della favola: il povero idraulico ricarica il tutto sul furgone e va a riportarlo dove l’aveva preso, trovando nel venditore, per sua fortuna, molta comprensione e benevolenza.

LETTURE

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito