L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 2 - 25 gennaio 2004

COSTUME & SOCIETA'

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L'osservatrice cerquetana

Rubrica di cronaca ed attualità

a cura di Giuseppina Albini

Babbo Natale Express

E' impossibile non ammettere che in un mondo come quello attuale le nuove generazioni perdano facilmente il significato di "valore" ma è vero anche non si può fare di tutta l’erba un fascio. Io ed un gruppo di miei amici abbiamo cercato di dare una dimostrazione di ciò non per essere protagonisti di "discorsi sociali" o per costruirsi una buona immagine agli occhi della gente ma per il piacere di stare insieme: abbiamo costruito un’occasione per aiutare chi tanto fortunato non è. La voglia di trascorrere il Natale con l’immagine del sorriso di un bambino ci ha spinto, sostenuti "dall’Oratorio Salesiano", a portare Babbo Natale e i suoi aiutanti ad ascoltare le numerose richieste di bambini.

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Da destra verso sinistra: Il folletto Emanuele Fumanti, il folletto Laura Gammaitoni, la renna/1 Giordano Monacelli, il topolino Lorenzo Brunetti, la renna/ 2 Giuseppina Albini, la renna /3 Michele Fumanti, Babbo Natale Lorenzo Evangelisti

Babbo Natale Express nasce con la volontà di ottenere un ricavato quanto più alto possibile per una adozione a distanza e l’umiltà di mettersi in gioco è stata ripagata dai numerosi impegni che hanno occupato gran parte del mese di dicembre. Abbiamo iniziato allietando la giornata di domenica 14 dicembre presso il Centro Commerciale "Tacchi", la slitta si è poi fermata il 19 dicembre alla Scuola Materna ed Elementare delle Suore del Bambin Gesù di Gualdo Tadino, proseguendo, nei giorni successivi, presso la Scuola Materna di Sigillo e di Fossato di Vico, una festa di compleanno, concludendo con la tombolata del 30 dicembre all’Oratorio Salesiano.

Babbo Natale, le tre renne, i due folletti e il topolino dei desideri non si sono fermati di fronte alla neve e al freddo, ha messo da parte gli impegni di studio e soprattutto non si sono fatti scoraggiare da chi fiducia e sostegno non ci hanno dato. Piuttosto che puntare il dito nei confronti degli altri e vivere con la convinzione che certi problemi sono troppo lontani per sentirsi in obbligo di occuparsene, abbiamo concretizzato l’idea che da qualche parte bisogna pure iniziare. A prescindere dallo scopo della nostra iniziativa, spero che la nostra iniziativa serva da esempio ad altre persone ed in particolare a Cerqueto. Da quando ci abito di queste iniziative non ne ho viste ma non per mancanza di strumenti ma per l’assenza di volontà. Non è mia intenzione fare della morale anche perché è inutile fare le cose senza darle un significato ma perché mi sono accorta che basta veramente poco e in un mondo, dove ognuno corre per sé, è un nobile gesto fermarsi ad aiutare a chi non riesce nemmeno a camminare.

 

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