L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 1 - 11 gennaio 2004

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Riflessioni ad alta voce

 

La realtà sigillana allo specchio

 

di Giuseppe Pellegrini

Aprendo dieci grandi finestre sulla collettività sigillana, i pareri ci mostrano diversi punti di osservazione di gran rilievo, ma, in ogni caso, parziali e attenti a rinviarci diversi ambiti specifici più che una veduta d’insieme.La lettura contestuale dei diversi aspetti economici, territoriali, ambientali, sociologici consegna, infatti, un quadro che non si presta ad una lettura univoca, evidenziando innegabili fenomeni di stasi e ripiegamento accanto a chiare manifestazioni di forte vitalità e possibilità di ulteriore crescita.

Alla notizia che il Comune di Sigillo, con i tagli dalla finanziaria 2004, perderebbe circa 75.000 Euro, fa riscontro una proposta di incremento dell’I.C.I ancora non quantificata che pareggerebbe i tagli alla finanziaria. Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 13 marzo, si è passati ad una nuova disciplina dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che ha portato nelle famiglie innovazioni sostanziali che tendono a ridurre il più possibile l’impatto ambientale e sulla salute. Questa forma di trattamento non ha certo trovato nella nostra gente quei consensi desiderati dal decreto Ronchi.

Gli investimenti in costruzioni nell’intero periodo dell’anno hanno un tasso di crescita medio in positivo (+ 3%), risultato di una politica residenziale che vede Sigillo proporsi come un Comune simbolo. Da questa crescita è esclusa la gestione della ricostruzione, dell’adeguamento, del miglioramento e gli interventi post-sisma. Mentre per i beni culturali danneggiati dal terremoto, molto è stato fatto, a volte privilegiando certi beni invece di altri in base ad una graduatoria di interventi di ripristino non in base al livello di danneggiamento (leggi la chiesa dell’Emigrante invece della chiesa di S. Anna al Cimitero).

I tassi di crescita dei consumi considerando l’intero periodo, sono superiori a quelli dei comuni viciniori; la stessa situazione la troviamo nell’aumento dei prezzi che ha seguito il trend nazionale (se non più), i prezzi al dettaglio nel nostro territorio sono superiori ai comuni vicini.

L’agricoltura appare crescente in maniera abbastanza costante sebbene le avversità legate alla specie lupo o in particolar modo cinghiale; il Consorzio Obbligatorio del Parco del Monte Cucco, soggetto preposto a tale compito, non risponde adeguatamente alle pressanti richieste degli allevatori (il Parco non ha in bilancio stanziamenti regionali sufficienti).

L’industria e l'artigianato hanno un andamento produttivo crescente costante, ma bisogna rilevare, come Sigillo sia inferiore alle altre aree limitrofe. I mezzi di trasporto pubblico, inefficienti, sono in continuo calo da tre anni a questa parte; il trasporto scolastico, affidato a privati è sufficiente, ma, mostra una leggera tendenza a calare. Carente è il servizio reso a persone handicappate, sia da parte pubblica sia privata.

Sigillo è attraversata da circa 50 chilometri di strade interne, fra vicinali, comunali, extracomunali e private, se commisurate, ad esempio, al livello di attività economica agricola, il reticolo stradale presenta un’evidente anomalia. Anche la rete stradale che fa capo alla Provincia non si presenta nelle condizioni di assoluta sicurezza, sarebbe necessario fare pressioni.

La pubblica illuminazione del centro storico è inesistente, sarebbe opportuno non privilegiare certi quartieri al posto di altri; inoltre, è necessario fare pressione all’Enel perché provveda a mettere in sicurezza certe parti del paese. La stessa cosa dicasi per la Telecom, con fili a penzolone ovunque, mentre per gli impianti a gas esterni sarebbe auspicabile un regolamento comunale.

Per quanto attiene le acque sotterranee e le sorgenti, Sigillo è un "paese esportatore d’acqua" (vedi l’acquedotto di Perugia-107 litri secondo), sarebbe opportuno che si chiedesse l’erogazione di altra acqua (nostra), alla ditta che gestisce il servizio.

Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo al fenomeno della "trasformazione del paesaggio agrario con le dinamiche di trasformazione" con il pretesto della Bonifica Fondiaria (era già praticata negli anni ’30), milioni di metri cubi di terra sono asportati da un suolo che presenta evidenti segni archeologici, con distruzione costante di tutto quello che si trova; inoltre, nel ripristino territoriale, cosa è sotterrato nel nostro sottosuolo? (sarebbe auspicabile una verifica costante).

Tralasciando, alberghi e pubblici esercizi, la rete fognaria e gli impianti di depurazione, l’immigrazione, i dati ambientali, i boschi, ed altro, abbiamo cercato di cogliere un aspetto della nostra terra ai più sconosciuto, resta fermo l’impegno per tutti con una fattiva collaborazione per il superamento degli ostacoli pur nella limitatezza delle risorse disponibili.

SIGILLO

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