L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 24 - 21 dicembre 2003

FOSSATO DI VICO

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Itineranda

Ci sono delle idee e dei progetti che già alla loro nascita sono perfetti, completi, delle vere e proprie folgorazioni, ma come tali sono assai rare; molto spesso i progetti evolvono da una prima formulazione all’idea finale attraverso un processo di studio e di elaborazione più o meno complesso.

Questo è proprio il caso della nostra mostra-rassegna. La prima idea, nata e proposta dal nostro direttore artistico Omero Angerame, era quella di promuovere una mostra di arti figurative di artisti locali in cui l’opera non restasse ferma in un luogo ad essa dedicato (museo, galleria, centro espositivo, ecc ...), ma andasse incontro alla gente. All’inizio si era pensato di trovare dei locali presso il nuovo centro commerciale di Osteria del Gatto, quindi in un luogo sempre "dedicato", ma all’interno di uno scenario più eterogeneo, dove la presenza della gente è connessa appunto con le attività commerciali ed artigianali e la visita in un locale dedicato all’arte poteva essere vista come un bel diversivo in una giornata di shopping.

L’evoluzione successiva è stata quella di pensare a più di un locale, sempre situato nei punti più vivi di Fossato, per realizzare una sorta di rassegna itinerante: l’idea non era male, ma al di là dello sforzo decisamente superiore che necessitava per la realizzazione, rischiava di non risultare efficace nel breve tempo di esposizione delle opere che avevamo a disposizione.

E' a questo punto che si è pensato di passare da una rassegna itinerante ad una rassegna che ci è piaciuto chiamare itineranda: cioè dove, dopo l’inaugurazione e dopo alcuni giorni di esposizione in un luogo "dedicato", le opere, singolarmente o a coppia, vengono ospitate in alcuni locali commerciali del comune di Fossato che hanno offerto la disponibilità di uno spazio espositivo all’interno della propria attività. In questo modo il visitatore-cliente viene coinvolto in un percorso in cui diventa anche spettatore itinerante. Quindi la rassegna di opere per essere vista nella sua completezza invita il suo pubblico a muoversi, a spostarsi da un luogo ad un altro, più o meno "dedicato" ... da qui il termine itineranda.

Il progetto è piaciuto sia agli artisti che ai titolari di molte attività commerciali di Fossato, non restava altro che attuarlo ... ed eccoci qua.

Mauro Monacelli

Presentazione della mostra del prof. Pieretti

Si può dire che non si è ancora chiusa la querelle che per tutta la prima metà del Novecento ha diviso i critici e gli studiosi. E’ noto infatti che, accanto a quanti ritengono che l’arte rappresenti solo un’esperienza emotiva che deve essere vissuta e goduta quanto più liberamente è possibile, ve ne sono altrettanti i quali sostengono che non sia altro che un prodotto culturale la cui riuscita si misura in base alle discussioni che suscita.

Ma il problema oggi forse si pone in termini diversi dal passato. Innanzitutto è diventata parte integrante dell’arte la componente tecnologica; inoltre ha assunto una rilevanza particolare la libera espressione della fantasia e dell’immaginazione.

Ciò che importa pertanto è l’interesse che l’arte suscita, indipendentemente dalle motivazioni che ne sono alla base. Sotto questo profilo allora è importante l’educazione alla sensibilità estetica. A tale riguardo occorre però preliminarmente che i manufatti che possono qualificarsi come artistici siano messi a disposizione del maggior numero possibile di persone in modo da essere conosciuti.

E’ bene, di conseguenza, che l’arte esca dai musei e dalle gallerie e diventi materia di pubblica fruizione. Del resto, solo se è concepita in questa ottica, essa può entrare a far parte del patrimonio culturale attraverso il quale una comunità è in grado riscoprire la propria identità.

Date, luoghi, artisti

Dopo l'inaugurazione di sabato 13 dicembre presso l’ex Teatro Comunale di Fossato di Vico alle presenti: il professor Antonio Pieretti, docente di Filosofia Teoretica all’Università di Perugia e Gianfranco Maddoli, assessore alla Cultura della Regione dell’Umbria, martedì 16 dicembre c'è stato un incontro con le scuole con Gaia Grossi, assessore alle Politiche Formative e del lavoro della Regione Umbria, Elisa Faraoni, dirigente scolastico Istituto comprensivo di Sigillo e Omero Angerame, curatore della mostra. Infine, dal 18 dicembre al 11 gennaio 2004, le opere verranno ospitate nei seguenti locali: Bar Ever Green, Bar Mirò, Bar Stazione, Bricofer, Calzature Bellucci, Circolo Acli di Palazzolo, Edilizia Procacci, Ferrotecnica, Fiori Laura, Forno Appennino, Gioielli Zaccara, Golosità Umbre, Mobili Anastasi, Pizzeria Cris, Ristorante Camino Vecchio, SelfAir, Serramenti Paciotti, Sinergy, Supermercato Conad, Supermercato Sma.

Espongono: Omero Angerame, Roberto Belardi, Mario Boldrini, Monica Bozzi, Luigi Ficarelli, Mario Franceschini, Roberto Fugnanesi, Stefano Luzi, Luca Rampini, Nello Teodori.

 

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Una iniziativa del gruppo Albatros da sabato 13 dicembre all'11 gennaio

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