L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 24 - 21 dicembre 2003

POLITICA

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A Gualdo tutti con Gianfranco

 

Riccardo Serroni

Tutti con Fini. I massimi esponenti gualdesi di Alleanza Nazionale sposano in pieno il nuovo corso. Questi i concetti espressi dal leader di AN, in Israele, di fronte al Museo dell’Olocausto: "C’è un dovere della memoria e un dovere di denunciare le pagine vergognose nella storia del nostro passato - ha detto - Si deve capire la ragione per la quale l’ignavia, l’indifferenza, la complicità, fecero sì che tantissimi italiani nel 1938 nulla fecero per reagire alle infami leggi razziali volute dal Fascismo". Poi altri tasselli: "Il fascismo è parte del male assoluto" e a chi gli chiede se Salò possa considerarsi una pagina vergognosa risponde: "Sì, quel periodo nel quale gli Ebrei furono discriminati e perseguitati rientra tra quelle pagine".

Parole forti che suscitano immediatamente reazioni (all’interno di AN) e consensi, anche da sinistra. D’Alema e Fassino, ad esempio, commentano che adesso AN sta davvero cambiando pelle, "altro che Fiuggi!".

A Fiuggi, nel Congresso del gennaio 1995, si sciolse l’MSI e fu fondata AN. Nel simbolo rimase la fiamma. Pisanò e Rauti uscirono dal partito. Ed al congresso di Fiuggi fanno riferimento i maggiori esponenti gualdesi di AN.

Walter Biagiotti, consigliere comunale, non si sente coinvolto più di tanto: "Io non ho avuto nessun credo, né fascista né antifascista. Mi sono iscritto ad AN nel ’95 perché condividevo le tesi di Fiuggi. Quindi, quello che Fini sostiene oggi, io l’ho accettato 8 anni fa. I problemi ce l’ha chi ancora tiene la statuetta di Mussolini sopra il comodino". E sulla definizione del fascismo come male assoluto cosa ne pensi? "Credo che non si possa liquidare il fascismo con la definizione di male assoluto. La dittatura è un male assoluto, così come la democrazia è un bene assoluto. Il fascismo, però, è stato un fenomeno complesso che va giudicato sul piano storico".

Giuseppe Ascani, consigliere comunale, è della corrente del ministro Alemanno: "La posizione di Fini è la diretta conseguenza del congresso di Fiuggi - dice - Personalmente ho aderito ad Alleanza Nazionale, quindi ciò che è accaduto prima mi riguarda e non mi riguarda. Penso, comunque, che abbia esagerato nei riferimenti a Salò anche se il senso era chiarissimo e si riferiva alle leggi razziali". Qual è il significato politico di questo strappo? "Con questo ulteriore passo Fini ha dato a tutti la libertà di giudicare un ventennio consegnando definitivamente il Fascismo alla storia. Non ha fatto una riforma falsa del partito. Ha creato una destra sociale e liberale che in Italia mancava. Nessuno, oggi, potrà più dire che AN è l’erede del fascismo".

Anche Eduardo Vecchiarelli, membro dell’Assemblea Nazionale e dell’Esecutivo Regionale di AN, è con Fini: "Quello di Fini è un passaggio conseguente al Congresso di Fiuggi - dice - e neanche necessario. A livello personale non mi sconvolge perché io ero dalla parte di Israele già dalla guerra dei 6 giorni". E sul fascismo come male assoluto? "Sulle leggi razziali fu un male assoluto. Sulla Repubblica Sociale non condivido, anche perché ritengo che il fascismo sia finito il 25 luglio del ’43 e storicamente va inquadrato in un contesto europeo in cui le dittature erano alla base dell’Europa del tempo. Di quelle utopie oggi rimangono più soltanto le dittature comuniste".

Infine Margo Rogo, presidente di AN gualdese: "Sono d’accordo con Fini, quello che ha detto è la logica conseguenza di Fiuggi. Coloro che oggi fanno finta di stracciarsi le vesti avrebbero dovuto farlo dopo Fiuggi. Chi non ci sta dimostra che 10 anni fa aveva fatto soltanto finta di cambiare. La svolta di Fiuggi era stata una svolta vera, non finta. Essere di destra non vuol dire essere nostalgici. Bisogna andare avanti senza aver timore di ammettere gli errori del passato. Una forza politica che non sa fare autocritica è una forza politica che non ha futuro".

 

LO STRAPPO DI FINI

Marco Rogo: "Chi non ci sta dimostra che 10 anni fa aveva fatto soltanto finta di cambiare"

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