L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 7 dicembre 2003

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DALLA CONFCOMMERCIO

 

Ennesimo allarme per il centro storico

05chiesasmaria.jpg (21558 byte)SOS centro storico: l'ennesimo. A lanciarlo sono ancora i commercianti con il neo Presidente Francesco Goracci. I temi? I soliti, che con il tempo aumentano, anziché diminuire, anche per i disagi che inevitabilmente provoca la ricostruzione. Si può fare qualcosa? Goracci ritiene che qualche intervento possa essere utile e accenna alcuni suggerimenti. Il primo riguarda i parcheggi, il problema dei problemi:

"Gli spazi disponibili, già abbastanza esigui, vanno restringendosi in continuazione. Sono stati eliminati i posti macchina di piazza Dante Alighieri, nelle vicinanze della Rocca Flea, in cima alla salita del Reggiaro per intenderci, così come quelli in via Cesare Battisti e di fronte alla chiesa di San Donato; spazi certamente non determinanti, ma nella carenza generale potevano avere una loro piccola importanza. Tutto questo, unitamente alle incertezze sui tempi di realizzazione del parcheggio di piazza Mazzini, che non paiono né brevi, né definiti e su cui chiediamo, come associazione, maggiori delucidazioni e garanzie. Sotto questo aspetto ritengo doveroso richiedere la possibilità di utilizzare completamente gli spazi disponibili in piazza Martiri della Libertà, quantomeno sul lato di fronte alla Basilica di San Benedetto e quelli ripristinabili presso piazza Soprammuro, per compensare in parte i posti macchina che si stanno perdendo".

Altro aspetto determinante è il decentramento dei servizi. Piazza Martiri, ultimamente, ha perso le farmacie e l'Ufficio Postale e la gente ha sempre meno motivi per passare in centro:

"Si rende urgente riportare al più presto alcuni servizi al centro - dice Goracci - soprattutto una delle farmacie, la cui perdita in questi mesi si è fatta sentire in maniera importante. E' evidente che la mancanza di questi servizi, con la relativa "fuga" degli studi medici, sta influendo in maniera importante sull'economia di questa parte della città e ripristinare almeno una farmacia costituisce un nodo determinante per un Centro che sia appetibile e fruibile perlomeno sul piano dei servizi".

Terzo problema: i cantieri

"I cantieri aperti stanno creando diversi disagi sia alle attività che ai cittadini, per il transito dei mezzi pesanti, il carico e lo scarico dei materiali - continua il presidente dei commercianti gualdesi - E' necessario andare ad una regolamentazione chiara almeno sugli orari di tali operazioni che invece, attualmente, restano nella più totale discrezionalità ed imprevedibilità. Ciò, chiaramente, non consente in nessun modo di potersi organizzare in maniera adeguata e, soprattutto, sinergica con gli operatori interessati alla ricostruzione. Individuare un minimo di regole certe non può che favorire le ditte impegnate, i commercianti ed i cittadini, in particolar modo per quanto attiene alla viabilità".

Ultimo nodo da sciogliere è lo stop dei lavori in piazza S. Margherita, fermi ormai da mesi. Il completamento del complesso edilizio diventa strategico per il centro storico perché libera la disponibilità di un'ottantina di posti auto.

In conclusione, i commercianti vorrebbero tracciare un futuro meno nebuloso ed indeciso in relazione ai tempi ed alle modalità della ricostruzione:

"Ci troviamo, invece, a lavorare senza indicazioni, in un contesto, di fatto, degradato fino a quando i cantieri non termineranno le loro opere, senza sapere cosa accadrà domani - conclude Goracci - Ci stiamo avvicinando ad uno dei periodi più importanti dell'anno, legato alle festività natalizie, su cui evidentemente tutti gli operatori commerciali puntano in maniera decisa, senza avere la possibilità di programmare, di sapere come organizzare le attività, rischiando di mancare ad un appuntamento di tale portata per tutto il settore. Sempre più operatori decidono di abbassare le serrande in anticipo, di spegnere le proprie vetrine per l'inutilità della loro presenza, in un Centro storico impossibile da vivere, anche solo da transitare.

La Confcommercio è disponibile a trovare soluzioni anche temporanee, di concerto con l'amministrazione comunale, per poter alleggerire il carico di difficoltà che gli operatori sono costretti a sopportare, sottolineando l'assoluta urgenza di risposte di cui il comparto a bisogno per la gravità della situazione al Centro storico".

 

RIVIVRA' IL CENTRO STORICO?

Rivivrà il centro storico?

 

Fra il programmare e il fare ...

 

di Antonio Campioni

Ci sono segnali che fanno presagire novità per il centro storico: sono in corso ed in programma interventi di ristrutturazione da Piazza Mazzini all'inizio di Viale Mancini, sono iniziati i lavori del PIR che riguarda la parte del centro compresa fra Via Calai e la Rocca Flea, anche se i tempi che si preventivano sono tutt'altro che brevi.

Dopo il recente incontro col prof. Paolo Rocchi, docente della facoltà di Architettura dell'Università la Sapienza di Roma, che ha illustrato il progetto di massima di recupero del Teatro Talìa, il passaggio alla fase operativa non è dietro l'angolo, anzi; non a caso sono stati sollevati vari motivi di perplessità, quali l'angustia del sito, la mancanza di aree di parcheggio, uscite di sicurezza, capacità limitata; ma l'Amministrazione Comunale è intenzionata a portare a termine il progetto.

La piazza Mazzini e lo spazio ricavato dalla demolizione della ex scuola media dovrebbero essere trasformati in un parcheggio; si era parlato inizialmente di 200 posti auto, ma è già motivo di polemica fra le forze politiche che, all'idea iniziale, abbia fatto seguito un ridimensionamento a circa 100 posti; anche in questo caso i tempi di esecuzione tuttavia sono tutt'altro che brevi per cui il taglio del nastro è destinato certamente alla nuova amministrazione del dopo Pinacoli.

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale infine è stato approvato il progetto che prevede adiacente al parcheggio la costruzione di un edificio, come già anticipato dall'assessore Scassellati nell'intervista al nostro giornale riportata nel n.21: il piano terra sarà destinato agli uffici delle poste (450 m2) mentre al primo piano troveranno sede alcuni ambulatori medici che torneranno al centro dalla sede provvisoria in piazza Beato Angelo, dove si sono trasferiti attualmente; contigua verrà poi costruita una nuova sede destinata ad ospitare la farmacia Calai (circa 300M2). Il tutto dovrebbe rivitalizzare questo angolo del centro storico, ma anche qui i tempi di esecuzione sembrano destinati ad inaugurazioni per il nuovo sindaco.

L'avanzata ristrutturazione di immobili in Corso Piave e all'inizio di Corso Italia fanno sperare ad un ritorno nella zona di negozi, uffici ed abitazioni per varie famiglie ed attività che potrebbero tornare a rivitalizzare quella parte del centro storico, ma i tempi sono ancora lunghi.

Infine restano i vari immobili transennati (piazza Martiri, Corso Italia, Via Calai) e la ristrutturazione dei palazzi di Piazza e della chiese di San Francesco e Santa Maria ... per cui, anche su questo fronte, i tempi si preannunciano ancora lunghi, per cui nonostante questi segnali, l'agonia in cui ora vive il centro storico è destinata a protrarsi.

 

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