L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 7 dicembre 2003

LA POSTA

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Poche bandiere, che tristezza!

Martedì 18 novembre u.s., col cuore gonfio di dolore e di rabbia, come nei giorni scorsi dal 13 novembre, nel recarmi in centro, percorrendo via Roma, cercavo di scorgere dalle finestre della città che guarda verso la Colonia una qualche bandiera tricolore alle finestre, come segno di affetto per i nostri 19 martiri, assassinati a Nassiriya in Iraq.

Lungo via Roma ho scorto solo due bandiere, mentre su quella parte di Gualdo baciata dal sole mattutino solo 3 (dico tre!) bandiere.

Punto da curiosità e da tristezza, ho percorso alcune vie cittadine, per costatare che (a parte quelle degli edifici pubblici) le bandiere esposte non arrivavano a venti! Il mio apprezzamento va anche a chi ha esposto due bandiere della pace.

Questa avvilente constatazione ha turbato il mio animo di Italiano, risollevato solo più tardi dalle immagini di milioni di altri italiani che hanno tributato il loro commosso saluto, in qualsiasi maniera, a quei poveri ragazzi (Carabinieri, Esercito, Civili), immolatisi sull'infido territorio straniero per riportare la "normalità" dopo, e solo dopo, la guerra in Iraq.

E' stata forse anche conseguenza dell'azione di sciacallaggio di alcuni nostri politicanti, che si sono gettati sul "fatto" con tutta l'acredine di cui sono da sempre maestri, in un momento in cui era necessaria una operazione di solidarietà non solo a parole.

Ma la tristezza che ha permeato il mio cuore è stata dettata anche da un'altra considerazione. Due anni fa, quattro anni fa, e giù giù fino all'apice del 1982, per i campionati di calcio, mondiali, o europei che sia, penso che non ci fosse stata una finestra, un balcone una macchina che non inalberasse il suo bravo tricolore!

C'era un motivo più nobile? per quegli avvenimenti tutti con il loro bravo vessillo tricolore, mentre per questi nostri giovani figli, immolatisi sull'altare della pace e della solidarietà, solo qualche timida e sparuta bandiera, una autentica vergogna!

Almeno mi auguro che certi sentimenti di pietà e di partecipazione, anche se non manifestati con il simbolo della nostra cara nazione, siano stati più diffusamente elaborati per alcuni attimi, apprezzando il sacrificio dei 19 poveri ragazzi che hanno onorato la divisa indossata.

Eriberto Polidoro

 

CARO DIRETTORE

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