L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 16 novembre 2003

ARTE & CULTURA

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Per nonno Mimmo le emozioni cominciano a 70 anni

 

di Riccardo Serroni

L’attendevamo per il consueto appuntamento di agosto, nel corso della festa patronale. Qualcosa, però, è andato storto ed Ivano Parlanti, autore, regista e attore principale della Compagnia, non ha fatto in tempo a presentare "Agriturismo", il suo ultimo lavoro. Ha deciso così di posticipare il debutto alla fine di ottobre presso il Centro Promozionale.

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Nella foto la compagnia teatrale moranese al completo: da sinistra ultima fila: Armando Fioriti, A. Clelia Casaglia, Mazzimo Zeni, Marco Coccia, Emanuele Calisti; seconda fila: Alfiero Sorbelli, Samanta Tomassini, Monica Pica, Severino Bisciaio, Monia Cello, Ina Matteucci, M. Teresa Bazzucchi; prima fila: Massimiliano Parlanti, Alex Calisti, Ivano Parlanti. L’aiuto regista è Alfiero Sorbelli; costumi e acconciature sono di Angela Castagnoli; scenografia di Silvia Sorbelli; direttore di scena Simona Frillici; tecnici audio: Giordano Monacelli e Claudio Giacometti.

La prima è andata bene, lo spettacolo è piaciuto, il divertimento non è mancato. Due sole note negative: l’acustica non perfetta del locale e qualche tempo morto tra una scena e l’altra:

"Purtroppo non abbiamo la possibilità di fare le prove generali - spiega Ivano - Per cui la prima per noi è come una prova generale". Nella seconda serata, scorsa via ininterrottamente dall’inizio alla fine, è stato un trionfo, con il Centro Promozionale in difficoltà ad ospitare tutto il pubblico presente. Ivano Parlanti è contentissimo, anche perché ha presentato per la prima volta sulla scena due nuove scoperte: Severino Bisciaio, 72 anni, ed Alex Calisti, 12 anni.

Severino Bisciaio, detto Mimmo, è stata un’autentica rivelazione. Sposato con Ersilia, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, nella sua vita ha fatto sempre il muratore (per 30 anni a Roma) ed un palcoscenico l’aveva sempre visto da lontano. Ora a 72 anni (è nato il 23 ottobre 1932) ha voluto provare questa nuova emozione ed è stato un successo anche personale. Merito indiscusso anche del fiuto di Ivano:

"Come l’ho scovato? Io frequento il bar, osservo le persone e per chi conosce questo paese sa che i moranesi sono attori nati. Non è stato poi così difficile. Mimmo è stato bravissimo. Io gli ho insegnato alcuni movimenti, poi è andato alla grande".

Mimmo è raggiante:

"Quando Ivano mi ha proposto di recitare mi sono detto "perché non provare?" ed ho risposto subito di sì, anche se non avevo mai recitato in vita mia".

Emozionato?

"Non tanto. Penso di essere stato abbastanza disinvolto. Mi sono trovato subito bene. Tutto è filato liscio". I figli ed i nipoti sono a Roma e non l’hanno potuto seguire, ma la moglie Ersilia era in prima fila: è stata molto contenta, mi ha detto che sono stato bravo".

Ivano si gode quest’ultima scoperta e questo nuovo successo. Tutto ebbe inizio nel 1983, quando presentò alcune scenette ispirate all’aneddotica locale. Poi ci prese gusto e continuò:

"Nel 1985, in occasione della manifestazione "Estate con noi" di Rete 7 e Radio Tadino, presentai "L’americano". Nell’agosto ’98 prendemmo in giro la paura che avevamo avuto con la commedia "Terremoto".

Ivano è un autore regista sui generis. Non scrive una commedia fine a se stessa. Il punto di partenza, per lui, sono il gruppo di attori (ora sono 15) che fanno parte del gruppo ed opera come gli insegnanti di scuola materna ed elementare il cui obiettivo è far recitare tutti. Così parte con un’idea centrale e pensando agli attori che deve far recitare scrive le parti per ognuno di essi. Un compito non facile, ve l’assicuro:

"Il mio obiettivo è quello di far stare insieme in modo sano un gruppo di persone e di far ridere la gente - dice - Oggi si ride sempre di meno ed è sempre più difficoltoso far ridere".

Quali sono le difficoltà principali che devi affrontare?

"E’ difficile scrivere cose attuali in dialetto moranese. Il nostro dialetto, purtroppo, come tutti i dialetti, sta scomparendo. Molti ragazzi già non lo conoscono più. Con queste commedie vogliamo far rivivere il nostro dialetto e le nostre tradizioni. Ma è difficile fare una commedia con 15 personaggi. Ci sono molte difficoltà nel coordinare le entrate e le uscite e bisogna dare coraggio a chi, ogni anno, sale sul palco per la prima volta".

L’ingresso per assistere ai vostri lavori è sempre gratuito (quest’anno si poteva fare un’offerta libera). Come mai?

"Noi abbiamo un motto: le risate devono essere gratis".

Quest’anno avete presentato un vostro lavoro per la prima volta fuori dal paese. Avevi qualche timore in più?

"Avevamo molta paura - confessa Ivano - Pensavamo di non riuscire a portare molta gente al Centro Promozionale e che il nostro lavoro non sarebbe stato apprezzato. Invece è andato tutto bene. Grazie a tutti coloro che ci seguono e ci danno forza e coraggio per andare avanti".

Severino Bisciaio ora è tornato alla sua occupazione principale, la classica partitella a carte con gli amici, ma non vede l’ora di ricominciare e presto ne avrà l’occasione:

"Ci è stato chiesto di fare delle repliche - conclude Parlanti - Forse a Pasqua ci riproveremo".

 

SUCCESSO DELLA COMPAGNIA TEATRALE MORANESE

Presentato al Centro Promozionale "Agriturismo", l'ultimo lavoro di Ivano Parlanti

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