L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 16 novembre 2003

AMBIENTE

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito

Chiare, fresche e dolci acque

07acque2203.jpg (18114 byte)L'acqua minerale imbottigliata che si beve in Italia è in regola con le norme che tutelano la salute pubblica? È un interrogativo che si pone la gente comune, le associazioni dei consumatori e che si è posto pure il Ministero della Salute. Ebbene il risultato finale è stato che soltanto quattro acque minerali hanno superato in pieno l'esame effettuato dall'Istituto Superiore della Sanità, ordinato dal ministro Girolamo Sirchia.

Le bottiglie esaminate, commercializzate da 57 aziende, hanno avuto il semaforo verde soltanto per quattro delle stesse, che perciò si possono bere tranquillamente; e tra queste c'è anche la pregiata acqua che sgorga dai monti gualdesi e imbottigliata nei nuovissimi stabilimenti costruiti nella zona industriale sud da Rocchetta spa.

Altri dati interessanti sugli impianti di imbottigliamento: su 27, solo 13 sono a norma e dei 17 laboratori che devono effettuare le analisi, soltanto sei sono in regola perché rispettano le direttive comunitarie.

La notizia non può che far piacere ai gualdesi, che possono andare ancor più orgogliosi dell'acqua che sgorga dalle sorgenti delle proprie montagne: non è inquinata, è una delle poche che hanno superato a pieni voti gli esami effettuati dai tecnici ministeriali e nello stesso tempo è uno stimolo per tutti, dagli enti locali regionali e comunali, alla società che sfrutta industrialmente la risorsa naturale, per arrivare alla gente: bisogna proteggere l'ambiente da cui sgorga questa preziosa materia prima perché è nell'interesse collettivo, più che la coltivazione di qualche cava che l'ambiente lo degrada.

Alla luce di questa notizia si apprende che nuovi consistenti investimenti sarebbero allo studio da parte della Rocchetta Spa, per aumentare la capacità di imbottigliamento dei suoi impianti: un problema oltremodo delicato per i suoi vari aspetti e che potrebbe riaprire ferite e diatribe appena chiuse. Senza entrare nel merito del problema si può affermare fin da ora che una eventuale richiesta in tal senso da parte della concessionaria potrebbe costituire l'occasione per una rinegoziazione totale della sua presenza nel Comune.

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito