L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 16 novembre 2003

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Un sito a Colle Roncolo

 

di Antonio Campioni

06colleronc.jpg (13711 byte)Si spegne la polemica sulle antenne per la telefonia mobile? L'Amministrazione Comunale in una conferenza stampa, presenti il sindaco, i due assessori, Filippetti e Cappelletti che si sono impegnati per trovare una idonea soluzione ed il prof. Ermanno Cardelli dell'Università di Perugia, individuato dal comitato di protesta spontanea di San Rocco, hanno comunicato l'individuazione di un sito destinato a mettere tutti d'accordo (famiglie, comune, gestori).

E' stata esplorata una vasta area collinare per individuare un sito che allontanasse dal centro abitato ogni pericolo per la salute e ogni forma di rischio, in località Madonnuccia e precisamente sul Colle Roncolo un piccolo rialzo davanti alle due casette turistiche.

Questa località sarà messa a disposizione dei gestori per istallare le loro antenne e pare che la località sia soddisfacente per tutti. Lo è per i comitati che si sono battuti per questo obiettivo, lo è per i vari gestori di telefonia mobile, lo è per il comune e per le famiglie. Presto avrà luogo un nuovo incontro tra tutti i protagonisti anche per decidere modalità e tempi per le installazioni.

Sorge un primo quesito: che fine faranno le antenne già collocate sui tetti delle case nei centri abitati? L'obiettivo è di mettere in discussione la loro inopportuna collocazione. Dopo questa individuazione del sito vanno poi risolti alcuni problemi: è necessario progettare un piano elettromagnetico comunale (forte il pericolo e la nocività dell'inquinamento!); è necessario redigere un regolamento (è obbligatorio!) che il consiglio comunale dovrà approvare, e che va confrontato col piano dei gestori; è necessario individuare strumenti di controllo costante, e il tutto dovrà essere inserito nel Piano Regolatore Generale. La stessa regione deve approvare il suo regolamento dopo le bocciatura del decreto Gasparri che espropriava poteri dei comuni e li affidava ai gestori.

Il prof. Cardelli ha sottolineato la necessità di censire le fonti elettromagnetiche, le sorgenti di telefonia, le stazioni radio televisive e le stesse radio amatoriali. I rappresentanti dei comitati si sono dichiarati soddisfatti per la soluzione trovata e le diverse interessanti proposte avanzate. Il prof. Cardelli ha poi spiegato che il pericolo delle emissioni non deriva solo dalla distanza perché una antenna mediamente lontana può essere più pericolosa di una vicina ad un centro abitato: ciò che conta è l'emissione di energia delle antenne (potenza irradiante).

Trovata la soluzione del problema ora bisogna con saggezza governare la situazione.

 

ANTENNE E TELEFONINI

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