L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| ATTUALITA' |
Ho letto qualche tempo fa su questo giornale che ospitiamo 675 stranieri, che con le regolarizzazioni intervenute in questi mesi saranno probabilmente oltre un migliaio. Presumo che di essi, qui da noi, più della metà abbracci la fede dell'Islam: seguono i protestanti, i buddisti, gli agnostici eccetera. Siano tutti benvenuti se sono utili alla comunità, si comportano bene, si trovano a loro agio con i costumi locali e purché improvvisati paladini non pretendano di cambiare il nostro modo di vivere.Non esigo che musulmani o induisti mangino carne di maiale, ma non permetto che qualcuno mi proibisca di gustare una saporita salsiccia; non chiedo di far uscire le loro figlie in minigonna, ma sono pronto a reagire, se viene messo alle nostre ragazze quella specie di sacco che impedisce di ammirarne gli occhi e l'abbronzatura delle gambe. Sul dizionario la parola "ospite" è ambivalente e significa: "forestiero accolto in casa dell'amico - amico che accoglie in casa il forestiero"; inutile guardare la parola "amicizia": rispetto reciproco e tolleranza ne sono parte inscindibile. Difendo le mie - nostre piccole libertà, perché recentemente una discussa sentenza ha dato ragione ad alcuni "illuminati" che da tempo invitano a togliere il Crocifisso dalle scuole per non urtare la suscettibilità delle minoranze di fede diversa, ricalcando polemiche per il Cristo in croce dimenticato sulla parete delle aule usate per le votazioni, perché avrebbe potuto influire sulla scelta del simbolo. Ma che razza di opinione si aveva del cervello degli elettori? Le immagini sacre fanno parte della nostra civiltà, sono arte, costume, storia, e non possiamo far scendere la Madunina dal duomo di Milano, impedire al Papa di onorare pubblicamente l'immagine in cima alla colonna in Piazza di Spagna con una corona, oppure più in piccolo, togliere ai gualdesi la croce sulla vetta del Serrasanta o il Cristo delle Vette che apre le braccia sulla città; ricordo quando è stato eretto per iniziativa degli ex-allievi. Lavoravo spesso per i Salesiani, preoccupati sicuramente senza motivo, per un rifiuto dell'amministrazione di sinistra: li convinsi a preparare il piedistallo, issare la statua nel pomeriggio e ad accendere i fari illuminanti dopo il tramonto, pensando che nessuno avrebbe avuto il coraggio di farla togliere; in caso di reclami li autorizzavo a dire che io avevo trascurato di presentare la richiesta di autorizzazione della quale ero stato incaricato; e non accadde nulla. Un altro problema sarebbero le croci in cima ai campanili dei quali, seguitando l'andazzo, si potrebbe chiedere la rimozione: siamo pronti a fornire i mezzi per far salire lassù gli eventuali richiedenti salvo poi toglier loro la scala, lasciandoli a guardare il mondo con un orizzonte più spazioso. E che dire poi dei Crocifissi ostentati alla TV dalle popolari Roberta Capua e Simona Ventura nelle loro scollature? Dovranno essere licenziate? Non capisco perché, ma mi tornano in niente "Le donne saccenti" di Molière con la frase: "Uno stupido colto è più stupido di uno ignorante" e ricordo che il poeta Abu al Ma' Aarri, vissuto in Siria nell'anno mille ha scritto: "Esistono due categorie di uomini, quelli che hanno un cervello ma non hanno religione e quelli che hanno una religione ma non il cervello".E' valido tuttora per il problema dei terroristi come per gli eccessi di falso buonismo multietnico. Personalmente non ho preconcetti sulle varie fedi: girando il mondo ho spesso sorriso di certe pratiche religiose, come sicuramente qualcuno sorriderà delle nostre, ma qui fanno parte di noi e, anche se sono scarsamente credente, non permetto che si cancellino. Che Marinetti sia stato un precursore quando ha scritto "... uccidiamo il chiaro di luna"? Applicando la par condicio, incuranti della sensibilità dei mussulmani, altri intolleranti potrebbero chiederne l'oscuramento, per non esser costretti a veder brillare in cielo, e più volte all'anno, la mezzaluna del Profeta. Gianni Gubbiotti
| Toglieremo il Cristo delle vette e la Croce di Serrasanta? |