L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 16 novembre 2003

ANCORA LICEO

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito

Lettera aperta agli ex liceali eugubini

Carissimi Pierini, Taccetti, Filippetti, Barbi, Pandolfo, Ceccarelli, Minelli, Morelli, Panfili, Ruggia & tanti C. di Gubbio,

Vi scrivo perché siete stati personaggi molto importanti nel Liceo Scientifico "Raffaele Casimiri", dove arrivaste ragazzini e da dove siete usciti con la maturità scientifica, vi siete già brillantemente laureati (i più "vecchi"), avete un lavoro, una professione; ma prima di tutto siete uomini onesti e consapevoli, capaci di esplicitare in pieno la vostra ricchezza umana, diritti e doveri, responsabilità e competenze nel mondo di oggi.

Ricordo con simpatia la vostra vivace, e talora timorosa, voglia di crescere, quando eravate alle prese con le letterature, la matematica, le varie scienze, la filosofia, la storia; i vostri successi, le vostre difficoltà e gli entusiasmi, gli ideali, le insoddisfazioni, i conflitti, i grandi rilevanti contributi in positivo che avete dato al liceo, dove molti di voi hanno svolto un ruolo di leadership guadagnato sul campo: dal giornalino alle occupazioni-autogestioni talora folcloristiche, dai concorsi esterni, alle gite, alle attività sportive, teatrali, musicali, solidaristiche, dalle discussioni alla problematicità totale, sino ad arrivare alla colorita, simpatica dialettica tra somari e ceri felicemente trapiantati nel "vostro Liceo", non più "straniero", dove gualdesi ed eugubini, fossatani e sigillani, nocerini e costacciaroli, ragazzi di Scheggia, Casacastalda e Valfabbrica sono cresciuti umanamente e culturalmente, sviluppando con concretezza integrazioni, creatività, in molti casi amicizie, legami destinati a durare.

E quando siete arrivati all'Università col diploma, ma anche e soprattutto con la formazione di cui voi siete stati protagonisti in questo interscambio dinamico con ragazzi che non erano stati sempre e soltanto i vostri amici delle elementari, avete provato minore disagio nell'orientarvi, nel muovervi nella realtà diversa e complessa della grande città, nella più vasta pluralità della nuova offerta.

Aperture decisamente importanti e stimolanti per tutti, soprattutto per i protagonisti. Probabilmente non sarà più così in futuro: e lo dico con molta amarezza. Nuovi, illuminati "filosofi platonici" hanno deciso per "il bene collettivo" che il comprensorio eugubino-gualdese deve avere 3 licei scientifici: uno a Gualdo, uno all'Itis di Gubbio, uno al "Mazzatinti " di Gubbio.

Le nuove generazioni si formeranno "sotto casa", i disagi del viaggio, pari a quelli che può vivere normalmente un ragazzo di Perugia, di gran lunga inferiori a quelli di coetanei di una grande città, evidentemente sono diventati troppo gravosi, addirittura insopportabili. Ed allora che si resti sotto casa. La crescita favorita dagli interscambi e dal confronto diretto con ragazzi provenienti da realtà diverse, la capacità di integrarsi e di apprezzarsi cooperando vengono messe in secondo ordine: 30 minuti di pulman sono troppi!
Peccato davvero, perché saremo tutti più poveri. Non è retorica, ma convincimento. I gualdesi potranno giocare in casa, gli eugubini faranno altrettanto, ciascuno nella propria "caverna". I vantaggi? Forse ci saranno per i politici, forse anche il mondo sarà meno inquinato, perché i pulman verso e da Gubbio forse saranno affollati sino a Branca, dove dovrebbe nascere un ospedale unico: bisognerà ammalarsi per conoscersi, per cooperare?
Speriamo comunque di stare bene tutti. A cominciare da voi che siete giovani. A voi spetta di essere protagonisti consapevoli della storia, con riforme da fare se servono davvero per il bene collettivo.

Vi abbraccio tutti con immutato affetto. Ma con tanta malinconia.

Il vostro ex prof. di filosofia Alberto Cecconi

 

Smentita all''Amministrazione Provinciale dei docenti dell'Istituto Casimiri

 

Giù le mani dal liceo

Smentita all'Amministrazione Provinciale dei docenti dell'Istituto Casimiri

L’Istituto superiore "Raffaele Casimiri" di Gualdo Tadino, contrariamente a quanto affermato nella delibera provinciale del 28 ottobre scorso, relativa al Piano provinciale di organizzazione della rete scolastica, afferma decisamente di non aver mai chiesto l’attivazione di un indirizzo tecnico commerciale a Gualdo Tadino.

Tale ferma intenzione emerge chiara dai due atti legali con cui l’Istituto ha espresso una volontà diametralmente opposta a tale richiesta: le delibere del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto del 25 ottobre del 31 ottobre scorsi. Entrambi gli organi collegiali, che rappresentano ufficialmente le posizioni di tutte le scuole superiori statali della città, si sono espressi per il mantenimento dello status quo, cioè per la non alterazione degli equilibri esistenti all’interno del distretto scolastico n° 2..

Tale equilibrio, infatti, esistente da decenni, ha sinora perfettamente assicurato a tutti i comuni del comprensorio un’offerta scolastica di ottimo livello e fruibile da parte di tutti. L’Istituto "Casimiri", dunque, si oppone fermamente all’attivazione di un indirizzo scientifico presso il Liceo classico "Mazzatinti" di Gubbio e propende altrettanto fermamente per il mantenimento di un unico istituto tecnico commerciale (l’attuale Istituto "Gattapone") all’interno del distretto scolastico n° 2. Si ribadisce altresì che in nessuna delle due riunioni sopra menzionate si è richiesta l’attivazione di un corso tecnico commerciale presso l’istituto professionale "Castore Durante" di Gualdo Tadino.

L’Istituto superiore "Raffaele Casimiri" afferma inoltre che, contrariamente a quanto sostenuto dall’assessore Maria Pia Bruscolotti, durante l’incontro di martedì 21 ottobre a Perugia, in occasione della protesta indetta da studenti ed insegnanti degli istituti gualdesi, non esistono altri atti ufficiali dell’istituto oltre alle due delibere del 25 e 31 ottobre in cui sia esplicitamente menzionato il risultato di una votazione; pertanto le decisioni assunte dalla Provincia si sono basate su atti legalmente nulli, in quanto non suffragati da nessuna votazione all’interno di organi collegiali.

L’istituto "Casimiri" fa infine presente che neppure il Comune di Gualdo Tadino si è mai espresso ufficialmente a favore dell’attivazione di un corso tecnico commerciale all’interno dell’Istituto gualdese e che, anzi, la posizione ufficiale del comune, diffusa negli scorsi giorni, è contraria all’attivazione di questo indirizzo; il Comune di Gualdo Tadino nega, del resto, che sia mai stato raggiunto un accordo in tal senso fra i comuni di Gualdo Tadino e Gubbio, come esplicitamente richiesto dalle autorità provinciali e regionali per la modifica dell’assetto scolastico all’interno del distretto n° 2.

Il collegio dei docenti dell’Istituto superiore "Raffaele Casimiri" di Gualdo Tadino

 

Giù le mani dal Liceo

 

di Antonio Campioni

Dopo le decisioni assunte dall'Amministrazione Provinciale per la concessione di un liceo scientifico a Gubbio si è svolta un'ulteriore manifestazione degli studenti dello Scientifico di Gualdo Tadino, che si sono incontrati con il sindaco Pinacoli presso l'aula consiliare del Comune.

La decisione della Provincia di concedere l'attivazione di un secondo corso dello scientifico ha sollevato proteste e rabbia negli studenti che si sono sempre dichiarati contrari a questa eventualità ed hanno ribadito la loro contrarietà. C'è stato un dibattito, con toni accesi ma corretti, che ha messo in difficoltà il sindaco ed il preside per la diversità delle posizioni, anche se il sindaco e il prof. Pelloni hanno sostenuto che non è stato mai prodotto alcun atto o deliberazione ufficiale per avallare l'apertura di un corso nella città dei ceri.

Gli studenti hanno puntato il dito su due cose che hanno provocato dubbi e perplessità. Primo, essi hanno sostenuto che l'amministrazione comunale aveva spedito un fax agli organi interessati nel quale si chiedeva che in caso fosse concesso il corso dello scientifico a Gubbio, avrebbero chiesto un corso di ragioneria a Gualdo Tadino; questo modo di fare ha indebolito la posizione gualdese, quasi concedendo l'avallo alla richiesta eugubina. Così ha interpretato il fax la provincia di Perugia nel cui consiglio siedono quattro eugubini: due assessori (Neri e Mariani) e due consiglieri (Bellini e Tinti).

La seconda si riferisce ad un accordo orale che sarebbe intervenuto tra i sindaci Pinacoli e Goracci, in base al quale a Pinacoli sarebbe stata assicurata la prossima presidenza della Comunità Montana in cambio di un ammorbidimento sul Liceo.

Il sindaco Pinacoli ha categoricamente respinto con sdegno le affermazioni degli assessori provinciali, riportate dagli studenti sul presunto accordo tra i due sindaci, che avrebbe determinato l'approvazione del documento della giunta provinciale, ed ha ribadito con veemenza che tra lui e il collega Goracci non c'è stato nessun compromesso e che questa clamorosa menzogna non fa onore a chi l'ha diffusa.

Gli studenti hanno chiesto la convocazione del Consiglio Comunale per approfondire e definire questo problema che sta a cuore alla città. L'ultima parola ora spetta alla Regione. Occorre che tutte le forze politiche, scolastiche, culturali e sociali di GualdoTadino concordemente facciano leva sulla Giunta regionale e sul Consiglio affinché ribalti o annulli la deliberazione provinciale per mettere fine a queste rapine ricorrenti e restituire giustizia ai gualdesi.

Senza far polemiche si ripropone comunque, l'obbiezione: come è possibile stare nel comprensorio con Gubbio? Non mi sembra affatto questo il modo migliore.

Caro Goracci non parlare sempre per conto del territorio comprensoriale perché non è "tuo" e nessuno t'ha dato la delega e rappresentarlo: ribadiamo con gli studenti che come si vuole arrivare ad un ospedale unico, ugualmente nel territorio non si debbono fare doppioni della stessa scuola.

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito