Sorrisi a 32 denti, grande soddisfazione in tutto lo staff biancorosso. La vittoria sul Cuoiopelli, pur sofferta nel finale perché gli avversari erano primi in classifica e sono un'ottima squadra, ha ridato il buonumore a tutto l'ambiente dopo il momentaneo afflosciamento per la sconfitta ad Agliano.
Il presidente Moriconi è raggiante. Anche nell'ultima partita allo stadio c'erano circa 900 persone delle quali 580 paganti e 190 abbonati. Il primo obiettivo che la società si era posta era di ricreare un po' di entusiasmo tra i tifosi e riportare la gente allo stadio. E l'obiettivo è stato raggiunto. La squadra ha temperamento da vendere, lotta fino all'ultima goccia di sudore ed i risultati gli stanno dando ragione con il secondo posto in classifica: "E' stata una vittoria importantissima contro una squadra molto forte - ha detto Moriconi - ottenuta con grande temperamento". Se l'aspettava il secondo posto? "Non pensavo sinceramente che le cose potessero andare bene fino a questo punto ma avevo una grande fiducia in questi ragazzi e nel lavoro dell'allenatore Cuttone".
Una giornata speciale l'ha vissuta Roberto Balducci che festeggiava le 100 partite in maglia biancorossa. L'anno scorso, di questi tempi, era intristito perché, pur avendo un regolare contratto con il Gualdo, l'allenatore Donati l'aveva depennato dalla lista e non lo impiegava. Si è preso una grandissima rivincita personale ed è uno dei trascinatori del Gualdo. I tifosi l'hanno premiato con una targa apprezzando il giocatore ma, soprattutto, l'uomo: "E' stato commovente - ha commentato Balducci - Soprattutto per le motivazioni, per le parole che i tifosi hanno voluto scrivere sulla targa". Avrebbe potuto impreziosire questa giornata speciale con un gol spettacolare (un pallonetto che il portiere avversario è riuscito a deviare con la punta delle dita sulla testa di Chisena che ha fatto gol): "Realizzare un gol sarebbe stato il massimo però sono contento che sia finita così, perché Antonio aveva assolutamente bisogno di segnare". Chisena ringrazia ed apre il libro delle dediche: "Tutta la squadra dedica la vittoria al nostro dirigente accompagnatore Travaglia che è in ospedale. Poi dedico il gol a mia madre Maria che era in tribuna". Infine Luca Formica. Il giovane portiere biancorosso si sta confermando una sicurezza. Con due strepitose parate ha salvato il risultato nel finale: "Io ho sempre creduto nei miei mezzi - ha commentato - Le parate aumentano sempre di più la sicurezza nei miei mezzi".
Insomma tutto bene. C'è l'infermeria ancora affollata, a San Marino mancheranno Fiumana e Rossi per squalifica, ma ci sarà tempo per pensarci. Quest'anno la squadra sembra riuscire a sopperire a qualsiasi difficoltà.