L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
| |
| ATTUALITA' |
Il volume, che era atteso da anni, è stato presentato sabato 18 ottobre presso la chiesa parrocchiale di Grello con la partecipazione di gran parte della popolazione; sotto la presidenza del direttore de L'ECO del Serrasanta, sono intervenuti mons. Sergio Goretti, vescovo della diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, Giulio Cozzari, presidente della Provincia di Perugia, Rolando Pinacoli, sindaco di Gualdo Tadino, Antonio Pieretti, docente dell'Università di Perugia, Mario Squadroni, sovrintendente archivistico per l'Umbria, nonché il presidente della Pro Loco, Fernando Ascani. Il libro, curato con dovizia di particolari, con numerose illustrazione, analizza le vicende storiche dell'antico castello del territorio di Gualdo Tadino. L'opera, in elegante veste tipografica, è realizzata per iniziativa della "Pro Grello" che ha perseguito tenacemente l'obiettivo della pubblicazione nel corso di diversi anni ed è il primo e approfondito studio storico dell'antico borgo che sorgeva sulle pendici di uno dei colli dominanti della pianura gualdese e che fin dalle origini, per essere un potente e munito insediamento fortificato, ha dato origine al detto "Quando Grello grellava, Gualdo tremava". Il volume, frutto di un lavoro rigoroso, complesso e documentato, corredato di numerose note contiene una serie di contributi incentrati sullo sviluppo di un'area geografica quasi sempre circoscritta ai confini parrocchiali, sulle vicende del fortilizio e sulla storia degli uomini che lo hanno abitato. Quando Grello entra definitivamente nell'orbita del comune di Gualdo si ritaglia un proprio spazio ed una propria autonomia, divenendo nucleo fortificato di notevole importanza e discreto centro agricolo. "Una piccola espressione territoriale studiata in sé e nell'intreccio dei rapporti che la legavano alla città dominante (Gualdo), ai castelli e alle ville del circondario in un quadro d'insieme ricco di particolarità e di dettagli spesso trascurati: dagli elementi fisici dell'ambiente all'indagine toponomastica, dall'istituzione della parrocchia al fenomeno dell'incastellamento del territorio, dall'affermazione del castello alla sua distruzione da parte di Nicolò Piccinino, vengono ricostruiti gli avvenimenti del periodo medievale con grande attenzione". Sulla base di una documentazione inedita, proveniente dall'archivio capitolare di Gualdo Tadino, e consistente in due registri di verbali delle riunioni della Comunità di Grello, relativi agli anni 1556-1626 (cc. 100) e 1627-1778 (cc. 101), l'autore ha ricostruito con dovizia di particolari, la struttura istituzionale e le magistrature che guidavano la comunità, "Comuno del castello di Grello". Nel volume sono evidenziate le iniziative mirate alla tutela del centro fortificato, con operazioni di restauro delle mura, l'organizzazione del fossato, l'erezione dei rivellino a protezione della porta castellana, il potenziamento dell'apparato bellico, nonché la gestione del territorio e della selva della comunità che garantiva ai massari le risorse necessarie allo sviluppo del castello. C'è infine una analisi degli aspetti economici, demografici e sociali degli ultimi secoli, legati alla produzione della calce e del carbone, allo sviluppo e contrazione della popolazione, alle tragedie dei terremoti o delle epidemie che hanno colpito il territorio. Il volume trova piena legittimità di interesse nella ricchezza della documentazione archivistica e nel rapporto costante con la storia più generale. In appendice, il volume riporta una sintesi della storia della chiesa parrocchiale, della festa patronale, del folclore locale, nonché un inedito racconto sulla figura della Bastola, che la leggenda vuole nativa di Grello e della quale nella frazione la tradizione orale ha conservato una traccia.
| Presentato il libro di Sergio Ponti |