L'ECO del Serrasanta |
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Ambiente | CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (66) Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino Due parole sulla "NAO" Un'altra anomalia che si verifica d'inverno Nell'ultimo numero abbiamo parlato di "El Niño", anomalia climatica "natalizia" del Sud America. Questa volta tiriamo in ballo unaltra anomalia invernale, che è diventata sempre più celebri negli ultimi tempi: la cosiddetta NAO. I due eterni, ma leali, nemici La sigla NAO sta per North Atlantic Oscillation, vale a dire "Oscillazione (della pressione atmosferica) del Nord Atlantico". Che cosa significa? Solitamente, in condizioni normali attorno ai 60° di latitudine nord, staziona una profonda zona di bassa pressione, il ciclone dellIslanda, un vortice permanente a causa dei movimenti nellalta atmosfera. Viceversa, attorno ai 30° di latitudine si trova, in pieno atlantico, un anticiclone: lanticiclone delle Azzorre, dal nome dellarcipelago da esso interessato. Anche questo anticiclone è permamente e anchesso trae origine da movimenti daria nellalta atmosfera. Questi due "eterni nemici", il ciclone dellIslanda e lanticiclone delle Azzorre, si fronteggiano perennemente ed hanno una caratteristica un po buffa: sono nemici molto leali. Quando, infatti, uno dei due sindebolisce, allora anche laltro si prende un po di riposo e non approfitta della situazione favorevole. Quando, invece, uno dei due sirrobustisce, allora anche laltro diviene più forte ("Ti faccio vedere io!") Lindice NAO Ora, visto che lindice NAO non è nientaltro che la differenza fra lanomalia di pressione registrata in Portogallo e quella registrata in Islanda durante la stagione invernale, è chiaro che noi possiamo avere due casi: se lindice è positivo, allora lanticiclone e il ciclone sono più robusti del solito; se lindice è negativo, allora entrambi sono più deboli del solito. Se la NAO è positiva ...
Se la NAO è negativa ...
Solitamente, in condizioni normali, si alternano anni in cui il ciclone e lanticiclone sono poco attivi ed anni in cui entrambi sono assai robusti: quindi, nella prima metà del XX secolo, ad inverni con indice NAO positivo corrispondevano altrettanti inverni con indice NAO negativo. Ecco lanomalia Ma che cosè successo a partire dagli anni 80? Forse in relazione con il generale riscaldamento del pianeta, gli inverni con NAO positiva hanno decisamente preso il sopravvento su quelli con NAO negativa ed, anzi, lindice NAO è divenuto sempre più positivo. Insomma: dinverno, lAnticiclone delle Azzorre ci fa sempre più spesso visita e solo nellultimo ventennio, le piogge invernali in Italia risono praticamente dimezzate. Piove, quindi, sempre meno e sempre peggio, nel senso che le piogge tendono ora a cadere in periodi sempre più limitati, assumendo spesso caratteristiche torrenziali e provocando enormi danni, mentre in gran parte dellanno, abbiamo condizioni di tempo stabile e bello, anche dinverno. Se poi, come è successo negli ultimi anni, dinverno avviene la saldatura fra lAnticiclone delle Azzorre (che è di natura calda) e quello Siberiano (che è di natura fredda), abbiamo periodi lunghissimi di tempo che, nelle zone adriatiche - e quindi anche nelle nostre zone - assicurano freddo intenso ma pochissima neve. E questinverno, allora, come sarà? Molto probabilmente con NAO positiva: quindi, poca pioggia, tempo stabile e almeno un periodo di freddo intenso. Abbiamo detto: molto probabilmente. La certezza non esiste (ancora!) in meteorologia.
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Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it. Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.
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