L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Lidea è nuova e sembra funzionare. La giunta ha approvato il progetto, per ora soltanto un'ipotesi di lavoro. Il prossimo passaggio sarà la discussione in consiglio comunale. Dopo di che si passerà alla fase progettuale vera e propria ed a tutto liter burocratico necessario. Lidea centrale è quella di spostare la farmacia comunale da piazza Martiri a piazza Mazzini, accanto allufficio postale. Lattuale palazzo delle Poste verrà demolito ed al suo posto sorgeranno due palazzine: una per le Poste (dovè attualmente) ed una per la farmacia (nella parte verso via della Resistenza) con lingresso, per entrambe, a livello di piazza Mazzini. Al secondo piano si trasferiranno i medici di famiglia dellassociazione che attualmente è in piazza Orti Mavarelli. L'attuale camminamento sul retro della palazzina delle Poste diventerà pubblico per l'accesso agli ambulatori e, probabilmente, per un collegamento diretto pedonale tra corso Piave e via della Resistenza. Una innovazione suggerita da molteplici motivazioni: "La prospettiva è quella di creare un punto di aggregazione in piazza Mazzini, circa 1300 mq, di particolare importanza - ci spiega Scassellati - La farmacia comunale avrà dimensioni superiori ai 300 mq, quindi con spazi molto più ampi rispetto a quelli di piazza Martiri e più funzionali ai nuovi servizi che deve offrire; sopra andranno i poliambulatori che potranno disporre di oltre i 500 mq, necessari per tutti i servizi che attualmente ed in futuro potranno svolgere. Il tutto allinterno del centro storico, con un parcheggio ampio sotto la piazza, l'ufficio postale (torneranno su anche con i portalettere) ed una stecca di negozi in corso Piave. Io penso che non circoleranno meno di duemila persone al giorno e ciò costituirà uniniezione vitale per il centro storico". E' evidente che il trasferimento della farmacia comunale in piazza Mazzini risponde anche ad una strategia positiva per le scelte future riguardanti il traffico. A quel punto leventuale chiusura allinizio di corso Italia non costituirà un ostacolo per i clienti della farmacia perché laccesso con le auto a piazza Mazzini verrebbe comunque consentito. Quali saranno i tempi di questa operazione? "Partiremo subito con la realizzazione del parcheggio multipiano in piazza Mazzini secondo il progetto già approvato - spiega Scassellati - La piazza non verrà, però, subito pavimentata perché dovrà ospitare il cantiere successivo. Contemporaneamente faremo il progetto preliminare delle nuove costruzioni e lo sottoporremo allapprovazione dellamministrazione delle Poste, che ci ha già dato una disponibilità di massima. Quindi faremo un progetto definitivo dal quale emergeranno gli spazi relativi di pertinenza delle Poste e del Comune. Sistemate le pratiche burocratiche con le Poste, con la definizione anche delle quote di spesa spettanti ad ognuno dei due soggetti, si procederà agli appalti: prima la demolizione e poi la ricostruzione. Le Poste appalteranno la loro palazzina ed il Comune appalterà la costruzione destinata alla farmacia. Il piano superiore di entrambe le palazzine sarà destinato agli ambulatori". Unincognita è costituita dal terreno sottostante la palazzina dellufficio postale da abbattere. Anticamente quellarea era infatti occupata dalla chiesa di S. Agostino. Gli scavi potrebbero riservare qualche sorpresa: "Se non troviamo nulla gli spazi seminterrati sotto le due palazzine verranno utilizzati a parcheggio - spiega Scassellati - Se verrà scoperto qualche cosa di interessante, ad esempio la cripta della chiesa, evidentemente non ci saranno parcheggi ma studieremo qualche soluzione interessante per evidenziare il ritrovamento archeologico. Il ritrovamento o meno di elementi archeologici di un certo interesse determinerà anche i tempi della costruzione delle due palazzine, che potrebbero anche non coincidere". Il parcheggio dovrebbe essere costruito in un anno. Tutto lintervento dovrebbe essere realizzato al massimo in due anni. Spostando la farmacia in piazza Mazzini resteranno liberi i locali della farmacia in piazza Martiri, parte dei quali sono di proprietà del comune e parte della famiglia Rosi: "Certamente e con questo progetto arricchiremo il Centro Storico di altri locali importanti che potranno essere utilizzati o per realizzare quellidea di mettere in comunicazione con un porticato piazza Martiri con piazza Soprammuro, o per altri servizi". Il tutto poi si lega alla massiccia ricostruzione già in atto in corso Piave: "Tutto corso Piave avrà una diversa configurazione - conclude Scassellati - La ricostruzione dei palazzi sarà una ricostruzione di qualità. Emergeranno alcune porte del morto, le vetrine avranno un aspetto migliore e ci sarà la disponibilità di contenitori qualitativamente importanti a livello della sede stradale che potranno essere utilizzati per avviare attività compatibili e trainanti per ridare nuova vita al centro storico". Tema, questultimo, di stretta e stringente attualità che dovrà essere affrontato in maniera sistematica mettendo a confronto operatori, istituzioni, persone qualificate a vari livelli. Una ricostruzione di qualità è un input fondamentale per ridare ossigeno ad un moribondo. Se si riuscissero a trovare anche i contenuti adatti si vincerebbe una battaglia che al momento sembra, purtroppo, irrimediabilmente persa.
| NOVITA' SULLA NUOVA PIAZZA MAZZINI L'ipotesi di lavoro è stata presentata in giunta dall'assessore alla ricostruzione Angelo Scassellati - Prossima tappa la discussione in consiglio comunale |