L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 21 - 2 novembre 2003

PRIMA PAGINA

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito

In difesa del Liceo Scientifico

01indiflic.jpg (18389 byte)La decisione della Provincia di riproporre l'attivazione di un Liceo scientifico a Gubbio, duplicando quello di Gualdo Tadino e quello già funzionante all'ITIS di Gubbio, già esplosa l'anno scorso e che è stata riproposta quest'anno (vedi nostro numero del 5 ottobre) è stata oggetto di una manifestazione promossa e gestita dagli alunni del liceo scientifico Raffaele Casimiri. La manifestazione si è svolta seguendo il filo conduttore "Un ospedale e due scuole?"; dopo una protesta pacifica in piazza Martiri della Libertà degli stessi studenti del liceo, aperta da uno striscione ed altri cartelli con le scritte "-licei, + qualità", "Non contro Gubbio, ma per tutti", "uniti non divisi", ed un manifesto a lutto "è morta la 1°C", gli striscioni sono stati esposti, per una foto ricordo, sulla scalinata della cattedrale di San Benedetto.

E' poi seguita un’assemblea nella palestra, alla quale hanno partecipato il preside Ettore Pelloni, il sindaco Rolando Pinacoli, la preside dell’Itis di Gubbio, Cecilia Tabarrini; il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, pur invitato, si è scusato per la sua assenza poiché impegnato a Firenze.

I rappresentanti del comitato studentesco, hanno sottolineato come mentre da un lato si parla di comprensorio, di ospedale unico, di un’unica diocesi, dall’altra si creano due licei scientifici, mettendo in evidenza il danno derivante dal frazionamento dell’offerta formativa e domandandosi con quali prospettive.

Il preside Pelloni ha cercato di fare chiarezza riproponendo gli antefatti della vicenda e affermando di aver creduto che il "buon diritto delle nostre ragioni" avrebbe fermato le cose alle decisioni assunte dalla Regione lo scorso anno, ovvero un liceo a Gubbio "a esaurimento. Poi è nato un nostro convincimento che i giochi fossero fatti per una decisione diversa; da qui la nostra duplice posizione: un no alla duplicazione dei licei e contemporaneamente la richiesta del corso di ragioneria per l’Ipc. È uno squilibrio non un equilibrio".

Il sindaco Pinacoli ha esordito dicendo di condividere la protesta, sottolineando come ci sia la sensazione che la stessa sia arrivata "fuori tempo massimo" con la vicenda ormai oltre il punto di non ritorno. Fare due licei è un errore, una decisione che fa contenta una minoranza e non l’intera popolazione scolastica del comprensorio, anche se i maggiori vantaggi si potrebbero avere nell’offerta formativa gualdese. E' una proposta inopportuna anche perché arriva alla vigilia dell’avvio della riforma scolastica, con i decreti attuativi. E' un errore storico che persegue un interesse di parte e non della scuola, aggiungendo poi che la richiesta di ragioneria è arrivata dopo che il Mazzatinti, nonostante il parere della Regione, ha continuato a prendere iscrizioni per il corso dello scientifico, che invece doveva essere ad esaurimento. Questo per non aggiungere al danno, la beffa.

Anche la preside dell’Itis di Gubbio, Cecilia Tabarrini, ha contestato come già in tutte le sedi partecipative, come ha raccontato la stessa dirigente scolastica, la scelta che crea un duplicato nella stessa Gubbio, dove il corso "biologico" presso l'Itis rilascia un diploma di maturità scientifica, così come l’Iter ha un piano di studi che equivale al 98% con quello già presente all’Itis stesso ed ha concluso: "Stiamo andando a una guerra tra poveri", sottolineando che il calo della popolazione scolastica creerà problemi a molti per la formazione delle classi.

Nella vicenda si evidenzia la correttezza dei comportamenti da parte dei ragazzi eugubini che frequentano il Liceo Scientifico Casimiri e dei rispettivi genitori a sostegno delle tesi gualdesi, e nelle sedi istituzionali e nell'assemblea congiunta docenti-genitori, nella quale hanno addirittura denunciato di essere oggetto di manifestazioni di sciovinismo da stigmatizzare.

 

Smentita dal sindaco qualsiasi transazione o accordo sottobanco: chiesta una convocazione del Consiglio Comunale da parte della minoranza

LA PROTESTA A PERUGIA

La protesta a Perugia

 

Invito ad un minimo di coerenza per le Istituzioni regionali e provinciali. Indecoroso scaricabarile di Regione e Provincia: dalla fredda attenzione dei Consiglieri Regionali Bonaduce (R.C.) e Sebastiani (UDC) all'inutile audizione del Presidente Provinciale Cozzali (Margherita) e dell'assessore Neri (P.d.C.); una attenzione di facciata dei partiti minori e assenza delle maggiori forze politiche regionali, DS, AN e FI.; oscurato persino il TG3.

02protperug.jpg (17733 byte)I ragazzi del Liceo scientifico Casimiri si sono presentati martedì 21 ottobre davanti alla sede della Regione dell’Umbria prima e della Provincia di Perugia poi con gli stessi striscioni già esposti a Gualdo Tadino il giorno precedente, allo scopo di ribadire la loro contrarietà all’ipotesi della duplicazione di un liceo scientifico a Gubbio, spalleggiati anche dai rappresentanti dell’Itis di Gubbio già presenti lunedì alla manifestazione svolta a Gualdo Tadino, accomunati dallo stesso slogan "Un ospedale unico, due licei?".

L'interrogativo lo ha posto una delegazione, composta in maggior parte da eugubini con una sola gualdese, al presidente e al vice presidente della III commissione del Consiglio regionale, Giorgio Bonaduce ed Enrico Sebastiani che li hanno ricevuti, insieme al vice sindaco Gianluca Graciolini e a una rappresentante degli insegnanti del Liceo gualdese.

I ragazzi dei tre istituti, Liceo e Geometri di Gualdo Tadino e Itis di Gubbio, hanno dato prova di grande maturità, apprezzata dai due consiglieri regionali, sottoponendo questioni attinenti l’assetto comprensoriale, e la frammentazione dell’offerta formativa che deriverebbe dalla creazione di doppioni, (scientifico a Gualdo e a Gubbio doppione dello stesso con il corso biologico già attivo presso lo stesso l’Itis di Gubbio); mentre si parla di unificazione degli ospedali e delle diocesi, hanno detto gli studenti, perché per le scuole si fanno doppioni? non è meglio investire per migliorare i trasporti? è stato l’altro interrogativo posto all’istituzione regionale.

Il consigliere Sebastiani, uomo di scuola, rispondendo ha sottolineato come la protesta rischi di essere tardiva, ma soprattutto che la decisione di nuovi corsi alla vigilia della riforma scolastica è da considerarsi quantomeno inopportuna. Egli ha poi ripercorso la storia della scelta dello scorso anno, sottolineando come i ragazzi che si sono iscritti quest’anno al primo liceo scientifico a Gubbio sono stati ingannati. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Bonaduce, e i due membri della commissione hanno avanzato la proposta di un nuovo tavolo in cui siano sentite tutte le componenti interessate, sulla linea di dare ancora una sanatoria alla prima classe, ma non di istituire un nuovo corso a Gubbio. Il tutto sollecitando gli studenti ad un incontro con la Provincia.

La delegazione è stata poi ricevuta dal presidente della Provincia Giulio Cozzari e dall’assessore all’edilizia scolastica Pierluigi Neri (grande sponsor dell'operazione fin dallo scorso anno) ai quali ha ribadito che piuttosto di creare un doppione di liceo è meglio investire sui trasporti perché, come hanno detto i ragazzi eugubini presenti, venticinque chilometri in autobus non sono così tanti. Gli studenti hanno sottolineato anche come la presenza dei ragazzi di Gubbio nelle scuole di Gualdo Tadino e viceversa contribuisca a integrare il comprensorio e far comprendere meglio le due città.

I due amministratori hanno addotto che la decisione assunta dalla Provincia è derivata da un input della Regione a rivedere la proposta formativa dell'anno precedente per il comprensorio eugubino gualdese; da qui la riproposizione del piano dello scorso anno, integrato con la proposta di istituire ragioneria a Gualdo Tadino e l’Iter a Gubbio; come dire che indietro non si torna.

E questo spiega forse anche perché la vistosa manifestazione davanti a Palazzo Cesaroni sia sfuggita all'attenzione dalle telecamere del TG3, notoriamente sempre attento alle manifestazioni pubbliche e che pur erano impegnate in contemporanea in una vicenda che all'interno del Palazzo ha visto la presidente Lorenzetti richiamare all'ordine le componenti della sua maggioranza.

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito