L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 19 ottobre 2003

NOCERA UMBRA

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La festa della rinascita

26, 27, 28 Settembre, Nocera Scalo, Festa delle Rinascita. Era da tempo che alla "Stazione", come viene chiamato abitualmente il paese dagli abitanti, non c’era più una festa che coinvolgesse tutti i cittadini del luogo e dei dintorni. Tre giorni dedicati al ricordo e al ritorno, allo stare insieme per divertirsi e ritrovarsi.

La prima giornata, il 26, è stata dedicata alla memoria: una Messa alle ore 11,30 ha ricordato la scossa più forte del terremoto del 1997, che ha distrutto le case e minato gli animi; un dibattito serale con le amministrazioni ha riportato l’attenzione sulla ricostruzione e sul desiderio della gente di tornare a vivere il proprio paese nella sua interezza e di renderlo parte attiva della vita del territorio. E’ stata inaugurata, inoltre, una mostra fotografica dal titolo "Nocera Scalo ... memorie", che, insieme ad un ricerca storica, ha ripercorso le tappe della formazione del paese e ricordato i luoghi che vivono ormai solo nel ricordo e nel cuore degli abitanti.

Le altre due giornate sono proseguite con una gara podistica a cui hanno partecipato numerosi atleti da una vasta zona dell’Umbria; giochi pomeridiani che ricordavano i giochi "dei nonni", con il tiro alla fune, il gioco della pigna e altri ancora, momento di divertimento e aggregazione, per ridere nel modo migliore: in compagnia; sono state organizzate due serate danzanti che hanno visto un’ampia partecipazione dei "ballerini" della zona, che si sono impegnati nelle danze fino a tarda sera. Ma il momento più bello della Festa, di maggior coinvolgimento e più significativo è stato il pranzo della domenica (realizzato nonostante gli inconvenienti del black out), a cui sono state invitate tutte quelle persone che, per vari motivi o a causa del terremoto, abitavano ma non abitano più a Nocera Scalo, e a cui ha partecipato tutta la popolazione. Il pranzo è stato perciò il pretesto per potersi ritrovare tutti insieme, per ritrovare l’unità di un paese con una storia e una formazione recenti, ma che ogni giorno fa un passo in più verso la sua coesione, con la volontà, negli animi delle persone, di avere la sua identità e la forza di affrontare insieme tutti i momenti, di gioia o di amarezza, che la vita pone in ogni cammino. E così la Festa stessa è stata pretesto, causa ed effetto, di questa volontà di rinascita e di aggregazione per tutti coloro che vi hanno partecipato, organizzando l’evento in vari modi o ballando e giocando e, soprattutto, essendo presenti!

Eirene Mirti

 

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NOCERA SCALO

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