L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| NOCERA UMBRA |
26, 27, 28 Settembre, Nocera Scalo, Festa delle Rinascita. Era da tempo che alla "Stazione", come viene chiamato abitualmente il paese dagli abitanti, non cera più una festa che coinvolgesse tutti i cittadini del luogo e dei dintorni. Tre giorni dedicati al ricordo e al ritorno, allo stare insieme per divertirsi e ritrovarsi. La prima giornata, il 26, è stata dedicata alla memoria: una Messa alle ore 11,30 ha ricordato la scossa più forte del terremoto del 1997, che ha distrutto le case e minato gli animi; un dibattito serale con le amministrazioni ha riportato lattenzione sulla ricostruzione e sul desiderio della gente di tornare a vivere il proprio paese nella sua interezza e di renderlo parte attiva della vita del territorio. E stata inaugurata, inoltre, una mostra fotografica dal titolo "Nocera Scalo ... memorie", che, insieme ad un ricerca storica, ha ripercorso le tappe della formazione del paese e ricordato i luoghi che vivono ormai solo nel ricordo e nel cuore degli abitanti. Le altre due giornate sono proseguite con una gara podistica a cui hanno partecipato numerosi atleti da una vasta zona dellUmbria; giochi pomeridiani che ricordavano i giochi "dei nonni", con il tiro alla fune, il gioco della pigna e altri ancora, momento di divertimento e aggregazione, per ridere nel modo migliore: in compagnia; sono state organizzate due serate danzanti che hanno visto unampia partecipazione dei "ballerini" della zona, che si sono impegnati nelle danze fino a tarda sera. Ma il momento più bello della Festa, di maggior coinvolgimento e più significativo è stato il pranzo della domenica (realizzato nonostante gli inconvenienti del black out), a cui sono state invitate tutte quelle persone che, per vari motivi o a causa del terremoto, abitavano ma non abitano più a Nocera Scalo, e a cui ha partecipato tutta la popolazione. Il pranzo è stato perciò il pretesto per potersi ritrovare tutti insieme, per ritrovare lunità di un paese con una storia e una formazione recenti, ma che ogni giorno fa un passo in più verso la sua coesione, con la volontà, negli animi delle persone, di avere la sua identità e la forza di affrontare insieme tutti i momenti, di gioia o di amarezza, che la vita pone in ogni cammino. E così la Festa stessa è stata pretesto, causa ed effetto, di questa volontà di rinascita e di aggregazione per tutti coloro che vi hanno partecipato, organizzando levento in vari modi o ballando e giocando e, soprattutto, essendo presenti! Eirene Mirti
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NOCERA SCALO |