L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 19 ottobre 2003

GUALDO TADINO

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La caduta dell'intonaco al Tittarelli

Ancora un tecnico esterno pagato dal comune. Questa volta sono i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare "D. Tittarelli" a chiederlo, dopo un'animata e partecipatissima assemblea al piano terra dell'edificio nella tarda serata di giovedì 9 ottobre. Il problema è insorto nella notte tra l'1 ed il 2 ottobre. Una parte dell'intonaco di un'aula al secondo piano è caduto sui banchi di scuola. Fortunatamente non ci sono stati feriti perché i bambini stavano a casa a dormire, ma se l'episodio fosse accaduto di giorno ... Tutte le aule del secondo piano sono state sgomberate e le classi sono ospitate momentaneamente nei locali del piano terra e del primo piano. Subito, naturalmente, sono scattate le indagini, i confronti, le ipotesi e le richieste.

Le cause

Sulle cause che hanno provocato il distacco non sembrano esserci più dubbi. L'edificio Tittarelli, come i nostri lettori sapranno, è stato ristrutturato con più di quattro anni di lavori (naturalmente con diverse interruzioni). Sul tetto e sull'intonaco della soffitta delle aule al secondo piano non si è però intervenuti perché sembra che una verifica tecnica ne aveva escluso problemi. Il tetto, però, presenta qualche infiltrazione di acqua, ma non sembra essere stata questa la causa scatenante del distacco dell'intonaco che ha, invece, secondo la commissione tecnica incaricata dal comune, una motivazione tecnica precisa. Il solaio del soffitto in questione ha i travi in ferro. L'intonaco copriva sia i tavelloni che i travi. Nel corso dell'estate, a causa del gran caldo amplificato nel sottotetto anche forse per la chiusura delle finestrelle, i travi in ferro si sono dilatati di qualche millimetro. Con l'abbassamento della temperatura la dilatazione dei travi è rientrata, ma non è stata "seguita" dall'intonaco che è rimasto così staccato dai travi e, poi, è caduto.

Le conseguenze

Il distacco dell'intonaco ha messo giustamente in allarme i genitori che ora vogliono le garanzie assolute per la sicurezza dei propri figli. Un'esigenza comprensibilissima che tutti i padri e le madri di famiglia sottoscriverebbero. Il comune ha nominato una commissione tecnica composta dal geom. Pascucci e dagli ingegneri Ciabilli e Travaglia che ha redatto una relazione. Si è attivata, poi, anche una commissione composta da tecnici-genitori. In una riunione con il consiglio di Circolo il comune ha proposto di coinvolgere anche la Commissione Provinciale con l'ing. Otilio Nasini.

Le richieste dei genitori

La proposta non ha, però, soddisfatto i genitori riuniti in assemblea: vogliono un tecnico di loro fiducia e vogliono che lo paghi il comune, così come accaduto per le antenne dei telefonini e per l'acqua. Tale tecnico dovrà verificare la stabilità di tutto l'edificio ed i bambini ritorneranno al secondo piano soltanto se la relazione tecnica darà una totale garanzia di stabilità degli intonaci. Nel frattempo il comune dovrà cercare una sede alternativa (che non sia il convento Cappuccini) per ospitare la scuola o parte di essa nel caso in cui dovessero essere necessari interventi di una certa consistenza.

Il futuro

Al di là dei risultati delle verifiche tecniche richieste, il comune ha già preso un orientamento preciso. Per evitare altri inconvenienti futuri durante l'estate probabilmente verrà rifatto il tetto. Eliminando totalmente le infiltrazioni d'acqua anche gli altri problemi dovrebbero essere eliminati con più facilità.

(R.S.)

Una scuola pericolosa?

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Non vuol essere una provocazione, ma quando, nella mattinata di un lunedì, i bambini sono entrati in classe, presso l'Istituto Domenico Tittarelli riaperto appena in occasione dell'inizio dell'anno scolastico dopo un lungo periodo di chiusura per restauri, ed hanno trovato i banchi coperti da una abbondante infiorata di calcinacci caduti dal soffitto la paura e la preoccupazione hanno avuto il sopravvento; preoccupazione nel corpo docente, preoccupazione nei ragazzi, preoccupazione nelle famiglie: incrociarsi di telefonate, accorrere di amministratori, sopralluoghi ed accertamenti sulla stabilità dell'immobile ... insomma c'è stato di che movimentare la giornata, anche se, fortunatamente, non si sono dovuti lamentare danni alle persone, ma tanto motivo di allarme e di preoccupazione.

Anche, se alla fine, è risultato che non ci sono pericoli per la staticità dell'immobile, in una partecipata ed infuocata assemblea dei genitori, si è evidenziata la richiesta di una superperizia da parte di un tecnico esterno e la necessità di un rifacimento del tetto, che scivolerà fra le cose da fare nella prossima estate perché ... fa acqua.

 

La Scuola

ricostruita

Con una certa enfasi era stata data la notizia che insegnanti ed alunni del plesso scolastico Domenico Tittarelli, in coincidenza con l'inizio del nuovo anno scolastico ... erano tornati a casa, dopo un forzato esilio di cinque anni passati presso la sede provvisoria dei Cappuccini, per i lavori di restauro dell'immobile.

Purtroppo la scuola ... ricostruita aveva in serbo delle sorprese e non siamo diventati un caso nazionale, come San Ferdinando di Puglia, solo perché ... il fattaccio è accaduto di domenica quando i ragazzi non erano a scuola e quando il lunedì sono tornati in classe hanno trovato i loro banchi coperti dai calcinacci di un'abbondante porzione dell'intonaco del sottotetto. Sbalordimento generale, corsa dei vigili del fuoco, verifiche sull'immobile ... Colpa di chi? Certo è che di colpe e responsabilità ne esistono, anche se ancora si trova di che discutere e dissentire, sui perché dell'accaduto il fatto è accaduto, ed ora si scopre che sono necessari addirittura nuovi interventi sul tetto che fa acqua ... perché tutti i tecnici ed il personale che, a vario titolo, si sono occupati dell'immobile non se ne erano accorti. Sinceramente non ce la sentiamo di chiamare in causa sindaco o amministratori, per la solita responsabilità oggettiva per cui il capo, il rappresentante legale è colui che deve rispondere in prima persona; in ultima analisi, per quanto possano essere accusati di presenzialismo, non li abbiamo mai visti salire sui tetti per verificarne la solidità, ma ... A meno che, anche in questo caso, non si sia riproposta la storiella d'altri tempi del muratore chiamato a verificare un'infiltrazione di acqua dal tetto che, individuato il coppo bucato, lo sposta da un'altra parte, per fare altrettanto l'anno successivo, con il risultato di avere il lavoro assicurato in continuazione.

Una scuola pericolosa?

La scuola ricostruita

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