L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 19 ottobre 2003

GUALDESITA'

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La seconda patria

 

di Juan José Giombini

Spero che i lettori de L’ECO sapranno scusare queste poche righe di un redattore estemporaneo, ma la richiesta del caro Angelo Pucci si impone su qualunque incapacità per descrivere loro le sensazioni e le emozioni che mi è stato dato di vivere, quando realizzai il sogno di mio padre, Rodolfo, camminando e gioendo sulla terra di mio nonno Pedro e di mia nonna Assunta.

Prima dell'arrivo

Quante incognite stavo vivendo, prendendo il treno da Roma per Gualdo! Come sarebbe stato ciò che avevo letto sul "cuore verde" dell’Umbria? Cosa avrei trovato? Silenzio? Una fredda cordialità? Segni di interrogazione e disconoscimento del mio passato? Come sarebbero state quelle mie montagne? Chissà cosa pensava la gente del posto di coloro che erano emigrati? Cosa era in sintesi San Peregrino, il luogo di nascita di Pedro?

Durante la permanenza

Appena scesi alla stazione ed il caro Stefano Giombini apparve davanti a me, seppi che tutte quelle incognite si erano dissolte. Per trentasei ore tutto fu puro calore umano. Da quell'accoglienza nella stazione fummo colmati con mia moglie Alicia di tutta la generosità che caratterizza gentiluomini e gentildonne. Che dire dell'attenzione della signora Matteoli (omonima di mia nonna) nel breakfast "B & B Maddalena"? Come apprezzare nella giusta misura il prodigarsi di Stefano, che in tanto poco tempo ci ha mostrato Gualdo, il centro, i suoi campi e le sue cantine, il Serrasanta, Gubbio, e ci ha proposto una cena indimenticabile con specialità umbre? Come descrivere la bontà e la generosità dei genitori di Stefano e di sua sorella Stefania? Come raccontare le emozioni dell'incontro con mio cugino secondo Alfredo e con la sua bella famiglia? Come manifestare l’emozione di visitare San Pellegrino e l'incontro con Angelo Pucci, vero artefice del ritrovamento delle mie radici? Che scrivere sulla riunione che non speravo né meritavo, col signor vice sindaco della città? Come descrivere che tutto trascorse in sole 36 ore? Sembra incredibile.

Dopo la partenza

Mentre ci dirigevamo verso la meravigliosa Firenze, mi assalì una nostalgia molto grande, nostalgia pensando a mio nonno e alla sua partenza per l'Argentina, nostalgia del ricordo di mio padre, anche egli morto senza poter compiere il suo sogno di ritornare nella terra dei suoi antenati e nostalgia di essere stato solo quelle poche ore in Gualdo. Ma sorse anche l'idea che se Dio vuole, non sarà quello appena effettuato, l’ultimo viaggio. Al contrario, sono sicuro di potere ritornare spesso in quella che è - come nel titolo si dice - la mia seconda patria.

Queste poche righe siano un modo per dire molte grazie a tutti.

 

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