L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 19 ottobre 2003

GIOCHI

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito

Intervista al gonfaloniere

Fausto Paciotti

 

di Riccardo Serroni

03gonfalon.jpg (16137 byte)"C’è da essere molto soddisfatti dell’andamento dei Giochi de le Porte. Ho visto molte cose positive, a partire dal comportamento dei Gualdesi, dei turisti che sono venuti a Gualdo, di coloro che hanno festeggiato ed hanno ballato con la banda. Un comportamento esemplare con la voglia di divertirsi senza mettere a soqquadro la città". Il gonfaloniere Fausto Paciotti è legittimamente contento di come sono andate le cose.

L’annullamento del corteo della domenica

Eppure gli inciampi non sono mancati: la solita pioggia, che negli ultimi anni è stata sempre protagonista, ed un black-out dell’energia elettrica in tutta Italia. Il problema energetico nelle taverne è stato risolto rapidamente con la messa in azione dei gruppi elettrogeni. La pioggia non è stata una novità ed è stata bypassata con l’annullamento della replica del corteo storico nel primo pomeriggio della domenica. C’è chi si è lamentato per questa decisione apparsa ad alcuni forse troppo frettolosa e che ha impedito di gustare, ad una parte consistente del pubblico, quello che per molti è lo spettacolo più attraente dei Giochi. Fausto Paciotti ha percepito queste delusioni, ma rimane fermamente convinto che la scelta era inevitabile: "La decisione di annullare il corteo è stata presa poco dopo il ricevimento in comune, intorno a mezzogiorno e tre quarti - spiega - C’è stato un consulto tra i quattro priori, la Commissione Tecnica e la Commissione Artistica dell’Ente. Abbiamo preso atto della pioggia e non ce la siamo sentita di dare l’ok alla sfilata in quelle condizioni per non rovinare i vestiti e per non creare problemi all’interno delle Porte".

Dopo, però, il tempo è migliorato:

03sfilata.jpg (18759 byte)"E’ vero, però non è che si può decidere un quarto d’ora prima dell’ora prevista per la partenza se sfilare o no con mille persone che devi contattare. Sarebbe stata una decisione ingestibile. Quindi era giocoforsa perseverare nella scelta fatta, decisione tra l’altro a mio avviso giusta perché dopo, durante i Giochi, ha ripreso a piovere e noi abbiamo il dovere di salvaguardare i vestiti che sono abbastanza costosi".

Allegria e compostezza: ecco la formula giusta per la sfilata - Foto Chiucchi

I bandi troppo lunghi

Fermiamoci al corteo del sabato. Ti giro qualche critica che ho sentito in giro e che condivido: la lettura dei bandi, per quanti non trovano posto in piazza, risulta eccessivamente prolissa. L’attesa di quanti aspettano il corteo lungo il percorso è stata veramente lunga e noiosa. Non andrebbe snellita questa fase?

"Sono d’accordo. Credo che sia veramente la nota dolente dei Giochi. Basti pensare che dopo il nostro arrivo in piazza, la prima Porta è uscita alle 22,30. Ci sono delle persone che in via Bersaglieri hanno aspettato anche quattro ore per vedere tutto il corteo storico e questo non dobbiamo permettere che avvenga negli anni futuri. Ci stiamo consultando per cercare una soluzione".

Forse è anche eccessivo il numero dei personaggi?

"Il numero dei personaggi arricchisce il corteo e non incide molto sui tempi. Incide, come dicevi, la lettura dei bandi ed il fatto che, al di là di chi sta abbastanza vicino al palco, non c’è visibilità di quanto sta accadendo".

A quale soluzione state pensando?

"Ci dovremmo attrezzare con alcuni maxischermi, che di notte si vedono benissimo, in alcuni punti strategici del centro storico. Eppoi stiamo pensando ad una innovazione. Invece di arrivare in piazza ognuno dalla propria Porta, leggere i bandi e poi partire in corteo, potremmo pensare di fare prima il corteo, poi leggere i bandi ed infine tornare ognuno nella propria Porta. A quel punto è possibile che dalle 20 alle 22,30 tutti potrebbero vedere il corteo nella sua interezza. Chi poi ha la pazienza di ascoltare anche i bandi può farlo. Ma non sarà costretto a rimanere per ore in via Bersaglieri o all’altezza delle ex scuole medie senza fare nulla, perché avrà già visto il corteo storico. Si potrebbe, ad esempio, partire tutti dai giardini, arrivare in piazza, girare per via Calai, poi via Bersaglieri, corso Piave e infine arrivare in piazza Martiri".

Televisione e sfilata

Rapporto televisione sfilata. La trasmnissione televisiva in diretta è fondamentale per far vedere a tutti i Giochi, dalla sfilata alle gare. Quest’anno, nel corso della trasmissione del sabato, la TV ha fatto una scelta che molti, ed io tra questi, non hanno condiviso: quella di fare delle interviste ai protagonisti del corteo durante la sfilata e la cerimonia della lettura dei bandi. E’ sembrata una presenza fuori luogo, una intrusione non necessaria e non pertinente. I protagonisti del corteo, quando sfilano, recitano una parte in uno spettacolo per un pubblico che assiste. Le interviste ai protagonisti vanno fatte prima e dopo la messa in scena dello spettacolo, non durante. Ve l’immaginate la rappresentazione dell’Amleto in cui un cronista interrompe la recitazione per chiedere le sue impressioni all’attore principale dopo il monologo "Essere o non essere"? Non esiste. Che ne pensa il Gonfaloniere? Non è il caso che l’Ente, essendo l’autore dello spettacolo mandato in onda, chieda certe garanzie di compatibilità nella gestione della messa in onda?

"Pensandoci bene ciò che dici è corretto perché noi impersoniamo dei ruoli. L’intervista durante il corteo può costituire un’invasione. Noi sinceramente non abbiamo mai valutato questo aspetto televisivo, né se gestire la qualità dei commentatori e delle cose che vengono dette. Però è un’analisi che dovremo fare. Purtroppo non siamo molte persone a gestire la festa e c’è qualche problema ad arrivare dappertutto. Ci siamo posti degli obiettivi e stiamo cercando di raggiungerli piano piano, dalla qualità dei costumi, alla qualità del corteo, al comportamento dei figuranti. Quindi a piccoli passi stiamo progredendo. Quello cui accennavi è uno degli aspetti rimasti un po’ in ombra, ma ci metteremo mano".

Quanti premi!

Un premio per il Convivio Epulonis, un premio per la sfilata del venerdì, un premio per la sfilata del sabato, un premio per le gare della domenica: tutti i momenti più importanti dei Giochi sono ormai caratterizzati da una competizione. Non c’è il rischio, a lungo andare, che subentri qualche motivo di frustrazione nel caso in cui qualche Porta non riesca mai a vincere niente?

"In teoria il rischio potrebbe anche esserci. Abbiamo introdotto il premio per il corteo del venerdì per regolamentarlo, perché era un po’ caotico, anche con lancio di oggetti o vivande che hanno sporcato qualche spettatore. Con la competizione abbiamo un po’ influito anche sul comportamento dei vivandieri. Naturalmente non vogliamo trasformare un momento di allegria in un rito funebre, in un rito mesto. Vogliamo conservare l’allegria che ci caratterizza, ma con certi criteri. Quest’anno credo che ci sia stato un mix di sobrietà, allegria e divertimento".

E questo è un concetto fondamentale. I cortei dei Giochi hanno come protagonisti i giovani ed i giovani si vestono e sfilano per divertirsi; è questa la specificità della nostra manifestazione, rispetto alla sfilata di Ascoli o Foligno, ad esempio, ingessate e seriose. Qualcuno di questi ragazzi ha già detto che se non ci sarà da divertirsi in allegria rinuncerà a sfilare. Il concetto di sobrietà, senza rinunciare al divertimento e all’allegria, spiegato da Paciotti, rappresenta, quindi, la quadratura del cerchio. Possibili ripercussioni negative? Il Gonfaloniere crede che non ci siano:

"Il premio per la sfilata del sabato l’abbiamo introdotto anche perché c’ è stato offerto dal notaio dr Fabi. E credo che tutto sommato sia positivo, serva da stimolo per fare sempre meglio. Per il resto voglio ricordare che noi di San Benedetto abbiamo perso il palio per una ventina di anni e non ci siamo mai scoraggiati. Mettere più premi, al contrario, serve anche per dare una piccola soddisfazione a tutti. San Benedetto ha vinto il Convivio, San Facondino ha preso il premio per i cortei, San Donato ha vinto il palio ... c’è stata una piccola soddisfazione per quasi tutti".

L’indisponibilità delle taverne

Una carenza evidente, che richiede anche un notevole sforzo organizzativo in più, è la indisponibilità delle taverne di San Donato e San Martino i cui locali, acquistati dal comune, non sono ancora stati ristrutturati. Quando potrebbero essere recuperati?

"Noi stiamo seguendo la situazione, soprattutto con i priori delle Porte interessate. Siamo molto interessati anche come Ente, perché una volta liberate le due piazze oggi occupate dalle tendostrutture, potrebbero partire altri progetti per sfruttare quei due spazi con altre iniziative. Eppoi è importante che le Porte abbiano di nuovo disponibile la taverna perché la taverna fa gruppo, consente di avere qualche incasso in più durante l'anno e, soprattutto, qualifica anche la festa perché per un turista è molto più affascinante mangiare in una taverna che in una tendostruttura".

Fausto Paciotti ha esaurito il suo incarico triennale di priore della Porta San Benedetto. Che cosa farà ora?

"Io sono disponibile a continuare. Vedremo se la mia Porta mi confermerà per altri tre anni. Altrimenti sarò a disposizione della Porta e dell’Ente per altri incarichi. La piccola riserva che mi sono tenuto la scioglierò al più presto. Mi piace molto anche lavorare all’interno dell’Ente perché c’è un bel gruppo di persone che stanno lavorando molto bene, sono motivate ed hanno anche saputo dare un’impronta diversa alla festa".

E’ ancora presto per stilare un bilancio economico?

"E’ ancora presto per tirare le somme, però debbo dire che il nostro bilancio è aumentato di molto. Stiamo gestendo la pubblicità direttamente noi, stiamo pagando le realizzazioni audiovisive e tipografiche con introiti pubblicitari a nostro favore, abbiamo avuto un buon rapporto con l’amministrazione comunale che ci ha dato soldi per sviluppare dei buoni progetti anche quest’anno, a novembre uscirà il libro sui Giochi e potrebbe essere un’altra fonte di guadagno se le cose vanno bene, quindi stiamo cercando di fare un piccolo gruzzolo per progettare, nel 2004, altre attività importanti. In occasione della decima edizione del Convivio Epulonis, ad esempio, pensiamo di pubblicare tutte le ricette di questi dieci anni di Convivio".

 

GIOCHI DE LE PORTE

"Dobbiamo fare la sfilata prima della lettura dei bandi"

Le valutazioni sul corteo storico

Le valutazioni sul corteo storico

 

La disputa de I Giochi de le Porte non si esaurisce con l'assegnazione del Palio di San Michele Arcangelo; dall'edizione 2002, per la munificenza del notaio Fabi, è stata introdotta anche una "competizione" fra le quattro porte, per il corteo più bello e spettacolare.

Per il 2003 una commissione di esperti (Luciana Buseghin, Andrea Maiarelli, Marco Guadagno) ha assegnato i riconoscimenti stilando una classifica in base criteri che sotto riportiamo, tenendo conto di attinenza storica - costumi - spettacolarità - comportamento.

Corteo dei Vivandieri (pomeriggio del venerdì):

Alla Porta di San Facondino sono stati assegnati punti 5, 5, 5; punteggio totale 15 punti;
Alla Porta di San Donato i punti assegnati sono stati 5, 4, 3, per un totale di 12 punti;
Alla Porta di San Benedetto è stato assegnato il punteggio 4, 4, 3, per un totale di 11 punti;
Alla Porta di San Martino è andato infine il punteggio 3, 3, 2, per un totale di 8 punti.

La Commissione ha accompagnato il riconoscimento assegnato al corteo di Porta San Facondino con la seguente motivazione: il corteo si è distinto per una forte valenza pittorica, favorita dalla coerenza cromatica e da un'armonica espressione della creatività. Ha mostrato inoltre caratteristiche di rispondenza storica sul piano del costume pur con un notevole grado di reinterpretazione.

Corteo del sabato: Per la sfilata del corteo che si è svolto nel pomeriggio del sabato la Commissione ha assegnato i seguenti punteggi.

Porta San Facondino ha avuto punti, 5, 5, 4 per un totale di 14 punti;
Porta San Donato ha avuto punti 4, 5, 4, per un totale di 13 punti;
Porta San Benedetto ha avuto punti 2, 4, 4, per un totale di 10 punti;
Porta San Martino ha avuto punti 3, 3, 4 e (-1 per comportamento) totale 9 punti.

Questa la motivazione del riconoscimento assegnato a Porta San Facondino: Per l'originalità del tema scelto, storicamente contestualizzato ed espresso con coerenza anche nei costumi caratterizzati da una riproposizione fedele di tecniche e stili. Merita inoltre particolare menzione il portamento e la comprensione nel ruolo dell'intero corteo.

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommarioCerca nel sito