L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 19 ottobre 2003

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Grande concerto

ricordando Casimiri

01concerto.jpg (12488 byte)Venerdì 31 ottobre, Gualdo Tadino ricorda con la musica chi proprio con la musica seppe portare alto il nome della città in Italia e nel mondo.

Alcuni dei giovani solisti (da sin. Lorenzo, Fabio, Chiara, Giordano, Laura, Lorenzo) provano i brani del concerto nello studio del Maestro Pericoli

Era il 15 aprile 1943, quando giunse la notizia dell’improvvisa morte di mons. Raffaele Casimiri. Scompariva uno dei più grandi studiosi della polifonia moderna, uno dei più fini filologi musicali, ma anche dei più raffinati compositori dell’epoca contemporanea. Veniva a mancare "La più bella ambasceria del genio Italico", come Gabriele D’Annunzio ebbe a definire il maestro nel 1919, alla vigilia di una sua tournée negli Stati Uniti, dove tuttora l’interesse per il compositore gualdese è immutato. Come del resto in gran parte del pianeta dove, forse, il Maestro è più celebre persino che nel suo Paese. Insomma, quel 15 aprile 1943 Gualdo Tadino, dove mons. Casimiri era nato il 3 novembre del 1880 e dove aveva iniziato - da autodidatta - i suoi primi studi musicali, rimaneva orfana di uno dei suoi più illustri concittadini.

Nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa, dunque, Gualdo Tadino onora il suo figlio. E lo fa con un concerto allestito dal coro che, ancor oggi, del grande maestro porta il nome e che da oltre dieci anni dirige il maestro Claudio Felice Pericoli, sorta di "nipote spirituale" del Casimiri - in quanto discepolo del più famoso dei discepoli di Casimiri, Domenico Bartolucci. "Poteva essere il solito concerto, come tanti già ne sono stati fatti" ci racconta il maestro Felice Pericoli "Ma la scelta dei brani è stata compiuta con un criterio diverso. Non si sono scelti, innanzitutto, solamente brani di Raffaele Casimiri, la cui produzione è per altro sterminata, ma anche dei musicisti che più furono in contatto con lui. Eseguiremo, dunque, anche "Cantantibus organis" di Bartolucci, che è un piccolo gioiello e che già i gualdesi hanno avuto modo in diverse occasioni di assaporare e, sempre del Bartolucci, anche la stupenda e dolcissima "Ave Maria", di cui gli spettatori si innamoreranno al primo ascolto. Ma non solo: di Perosi, altro grandissimo polifonista, eseguiremo il bellissimo "Tota pulchra" e, dalla "Missa Prima Pontificalis" il trionfale "Gloria", uno dei brani sacri in assoluto più conosciuti."

"Anche nella scelta dei brani di Raffaele Casimiri - ci racconta Pericoli - si è cercato di unire il "già sentito" alla "novità". "Oltre a "Signor, se t’allontani", "Col tramonto", "Lieta armonia", "Al placido appressar" e, soprattutto, all’"Inclitum nostri" (più volte ascoltato dai gualdesi in occasione della Festa del Patrono), abbiamo scelto alcuni brani sicuramente meno conosciuti ma non per questo meno suggestivi e, soprattutto, li eseguiremo non coll’intera compagine del coro ma solamente con alcuni giovanissimi coristi che, nonostante siano in alcuni casi alle prime armi, hanno accettato volentieri di offrire questo loro omaggio al grande maestro." Alcuni di questi brani, come "Vieni, Signore", "Ostia umil" e "Sei mio: con Te respiro" sono brani poetici niente meno che di Alessandro Manzoni musicati dal Casimiri all’inizio del XX secolo. "Piccoli gioielli di raffinatissima fattura" spiega Felice Pericoli "estremamente adatti alle voci dei giovani e che saranno accompagnati anche dall’organo e dal flauto, che arricchiranno l’impasto melodico".

I giovani coristi, che hanno preparato i brani con encomiabile impegno nei loro intervalli di tempo libero, eseguiranno anche altri brani come solisti: il "Verginella gloriosa" e il "Virgo prudentissima" di Casimiri - la cui produzione di canti mariani è davvero vasta - e l’"Ave Maria" del Bartolucci, in cui si intrecceranno con l’armonia del coro.

"Ci è parso opportuno eseguire questi pezzi e in questo modo" conclude il Maestro Pericoli "proprio per dimostrare come la lezione grandissima lasciataci dal Casimiri riesce ancora ad affascinare dopo più di mezzo secolo dalla sua scomparsa; e non solo le persone "di mezza età" o i professionisti della musica corale, bensì anche dei giovani che, oltre ad essere persone "normali" come tanti altri loro coetanei, hanno apprezzato anche la musica classica e soprattutto la musica polifonica che, sicuramente, non è un tipo di musica facile né da ascoltare né da eseguire né da apprezzare per chi non è stato abituato sin da bambino ad ascoltarla".

Ma proprio grazie a questa componente giovane, il coro "Raffaele Casinmiri" riuscirà a perpetuarsi e a continuare la sua attività e i suoi successi. E questo può essere considerato il primo miracolo di mons. Casimiri.

Pierluigi Gioia

 

Nel 60° anniversario della scomparsa

La città onora chi ha diffuso il suo nome in tutto il mondo con la sua armonia

PROGRAMMA

Programma del concerto

 

Per il 60° anniversario della scomparsa di

mons. Raffaele Casimiri

Venerdì 31 ottobre 2003, ore 21

presso la Basilica concattedrale di

San Benedetto in Gualdo Tadino


Programma

R. Casimiri - "Signor, se t’allontani" per coro a 4 voci dispari

R. Casimiri -  "Verginella gloriosa" per soli, flauto e organo

D. Bartolucci - "Cantantibus organis" per coro a 4 voci dispari e organo

R. Casimiri - "Vieni, Signore" per soli, flauto e organo

R. Casimiri - "Lieta armonia" per coro a 4 voci dispari

R. Casimiri - "Sei mio" per soli, flauto e organo

R. Casimiri -  "Col tramonto" per coro a 4 voci dispar

R. Casimiri - "Ostia umil" per soli, flauto ed organo

R. Casimiri - "Al placido appressar" per coro a 4 voci dispari

R. Casimiri - "Virgo prudentissima" per soli, flauto ed organo

D. Bartolucci - "Ave Maria" per soli, coro, flauto ed organo

L. Perosi - "Tota pulchra" per coro a 3 voci dispari ed organo

L. Perosi - "Gloria (Missa I Pontificalis)" per coro a 3 voci dispari ed organo

R. Casimiri - "Inclitum nostri" per coro a 3 voci dispari ed organo

Coro CAI "Raffaele Casimiri" - Giovani solisti della corale

Organo: Alessandra Carlotti

Flauto traverso: Pierluigi Gioia

Parti recitate: Carlo Biscontini

Direttore: Claudio Felice Pericoli

 

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