L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
| |
| GUALDESITA' |
Guardando alla vicina Palazzetto Questa volta losservatrice cerquetana ha spostato il suo "occhio indagatore" da Cerqueto a Palazzetto, piccola frazione costituita da una dozzina di case arrancate sulle colline. Nonostante la sua posizione isolata, ultimamente è stata oggetto di numerosi dibattiti che hanno evidenziato, in maniera (secondo taluni) pesante ed eccessiva, ogni minimo aspetto negativo. Dopo una visita a Palazzetto ho potuto constatare che, molto probabilmente, la verità è "nel mezzo": da un lato, la frazione non è assolutamente sinonimo di "degrado"; daltro lato, il silenzio e la tranquillità di questa bellissima frazione, immersa nel verde, potrebbero risultare ben più gradevoli se lAmministrazione comunale si desse da fare per risolvere qualche serio problema, che effettivamente esiste. Dalla mia "visita nella frazione ho ritenuto necessario, per prima cosa, evidenziare il fatto che nella prima parte del paese, per circa 200 metri, è completamente assente lilluminazione pubblica. E questo è grave. Lamministrazione comunale è intervenuta installando dei lampioni che però non sono ancora in funzione visto che devono essere sottoposti ad un collaudo di controllo ben lungi da venire. E questo è ancor più grave! Il problema è che ancora parte del paese non può usufruire dellilluminazione pubblica e che il buio tra quelle campagne può incoraggiare ladri più o meno esperti, come è successo nel recente lunedì di Pasqua quando degli sconosciuti hanno cercato di introdursi furtivamente in unabitazione. Il problema si aggrava ancor di più se si pensa che lilluminazione viene a mancare su una strada secondaria completamente sconnessa e dissestata e per di più priva di qualsiasi segnaletica orizzontale e verticale. Nella curva prima di arrivare al paese cè un avvallamento causato da recenti scavi che non è stato riassettato, non è segnalato ed è visibile solo quando non è più possibile evitarlo. Alcune persone mi hanno riferito come, non molto tempo fa, un ragazzo sia caduto dalla moto proprio a causa di questa invisibile buco. Purtroppo non è segnalato in nessun modo nemmeno il centro abitato ed essendo, quella, una strada secondaria, il limite di velocità da rispettare è 90 km/h (allucinante, no?). Sarebbe opportuna la presenza dei vigili urbani e della giusta segnaletica per ricordare che nel percorrere questa strada, che collega Palazzetto a Piagge, bisogna avere molta prudenza visto che è molto stretta e per di più attraversa un centro abitato. Fra i problemi segnalateci dai residenti, balza allocchio quello della raccolta dei rifiuti. In primo luogo sembra che ancora la raccolta differenziata non abbia raggiunto Palazzetto. Mentre, ovunque, ci sono cassonetti per il riciclaggio di carta, vetro, plastica, in questa frazione sono presenti solo due cassonetti, uno in fondo al paese e laltro allinterno, distanti tra loro circa 300 m, per raccogliere i rifiuti di circa 50 persone. La raccolta, se si è fortunati, nonostante gli abitanti paghino le tasse comunali, avviene una volta a settimana e quindi, soprattutto nel periodo estivo, è inevitabile avvertire, mentre si aprono le finestre, una sgradevole puzza proveniente dai cassonetti stracolmi. Senza questi inconvenienti la vita quotidiana sarebbe ben più serena: immersa nel silenzio, nella natura, nella tranquillità, lontana dai ritmi frenetici della città, questa deliziosa frazione ha avuto solo la sfortuna di essere oggetto di una campagna di propaganda che rischia di strumentalizzare dei problemi, che eppure esistono, e quindi di allontanarne la risoluzione. Invitiamo dunque i cittadini a rivolgersi direttamente allamministrazione comunale, e senza paura, per le loro rimostranze. Invitiamo, daltro canto, gli amministratori e i politici a non bollare affrettatamente le giuste lagnanze di "attacco politico". Il cittadino che protesta non è né di destra né di sinistra. E un cittadino insoddisfatto e basta! Giuseppina Albini
|