L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
L'estate è passata ma rispetto all'anno scorso non c'è stato alcun sussulto in merito al traffico nel centro della città. La sperimentazione operata nel 2002, la quale doveva subire ritocchi e modifiche per permettere una soluzione più funzionale, non ha avuto nessun seguito nel 2003 come era nelle previsioni (non è una novità che ogni cosa provvisoria è destinata a diventare definitiva). Si trattava di trovare un equilibrio con i commercianti del centro storico ma le riflessioni, gli accorgimenti e le modifiche sono rimasti lettera morta e la sperimentazione è continuata . C'è stata solo la novità che la macchina è tornata padrona della viabilità cittadina con la scomparsa della zona blu. Solo per due giorni alla settimana, per poche ore era vietato l'ingresso in Piazza Martiri e nelle serate in cui c'erano delle manifestazioni. È rimasto solo il discusso e incomodo senso unico in via Don Bosco. Chi ha deciso? Il Comandante VV UU? Il sindaco? La giunta? Una città come Gualdo Tadino non sopravvive se muore il Centro Storico e col dominio delle macchine ovunque, nel periodo estivo, l'agonia è già cominciata. C'era una attesa per la riproposizione della zona blu, con qualche aggiustamento che tenesse conto delle lagnanze dello scorso anno, ma come regalo estivo hanno solo trovato una caotica organizzazione del traffico con le transenne estemporaneamente poste a regolamentare il passaggio delle auto in tutte le vie e le piazze cittadine. L'alibi della mancanza dei parcheggi non regge. Un tentativo bastava volerlo! Anche i commercianti, iniziando il divieto d'ingresso alle 19, s'erano mostrati disponibili. Dunque non c'è stato un assessore che credeva nel progetto di contenere o regolare meglio la circolazione delle macchine. È scientificamente provato che i gas di scarico delle auto provocano diversi tipi di malattie (tumore ai polmoni, bronchite asmatica ...!), senza mettere nel conto l'inquinamento acustico. Forse la salute dei cittadini non è poi così prioritaria o il rumore non incide affatto sul sistema nervoso! Peccato! Avremmo voluto una città simile a molte altre.
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