L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
Lo spettacolo dei Musicanti del 18 agosto in piazza Garibaldi è stato particolarmente divertente. Un concerto con musiche di altri tempi, musiche sussurrate, musiche romantiche che hanno riscosso applausi calorosi e continui. I motivi che hanno presentato i sei musicanti di Gualdo Tadino, sviluppati nel tema "canzoni di sempre" hanno toccato il cuore degli astanti perché le armonie propinate, che riguardavano un cinquantennio (dagli anni '30 al '70), sono quelle che hanno caratterizzato, in un certo senso, la nostra quotidianità; che hanno accompagnato e qualche volta anche condizionato il nostro vivere specialmente quando il tema era l'amore. Il pubblico numeroso e silente, a tratti, si è sentito protagonista, quando i Musicanti ricordavano frammenti di testi di quelle musiche indimenticabili. Lo spettacolo è durato circa 3 ore ed è riuscito ad ammaliare gli astanti che ne hanno addirittura a gran voce chiesto la ripetizione in altra data e presso il luogo che forse è più congeniale per simili occasioni, vale a dire la vecchia piattaforma. E' stato un vero trionfo per i protagonisti della serata che hanno suonato musica dal vivo e palesato all'occasione una bravura straordinaria che, in talune occasioni, ha strappato applausi a scena aperta. Una serata della quale molte persone hanno parlato all'indomani che, però, non ha ricevuto il supporto della stampa locale, forse preoccupata a seguire altri avvenimenti musicali ritenuti forse più importanti. Peccato veramente. Peccato perché i signori dell'informazione non avrebbero bucato la notizia dando, così, giusto lustro a chi lo meritava. Ho atteso giorno dopo giorno che qualcuno si fosse pronunciato in tal senso. Visto il silenzio che è stato rotto per altre manifestazioni, peraltro non più meritorie, mi sono sentito in dovere di prendere carta e penna per parlarne, per informare quanti hanno veramente perduto l'occasione di trascorrere una gradevole serata ferragostana. Ad onor di cronaca soltanto un quotidiano ha succintamente parlato dell'avvenimento che avrebbe comunque meritato molto di più. E questo servizio è poca cosa e mi fa tornare in mente il detto:"una rondine non fa primavera". La serata, come è ormai consuetudine, era inserita nel programma dell'estate gualdese e aveva il patrocinio dell'amministrazione comunale. Valeva la pena spenderci due parole. Così non è stato: pazienza! I personaggi? Al violino Tonino Anderlini, al mandolino Mario Frate, alla chitarra elettrica Mario Anderlini, alla chitarra classica Gianni Paoletti, al basso Emanuele Fumanti, alla tastiera Michele Fumanti. Il presentatore? Il sottoscritto. Le coreografie e gli effetti speciali e audio sono stati realizzati dalla Società Event di Gualdo Tadino, con la nota bravura. Ma prima di concludere l'articolo vale la pena di accennare al fatto che i Musicanti gualdesi nel mese di luglio hanno tenuto una serata in Francia dove hanno riportato un successo veramente importante. Non si parli solo e sempre di cose che screditano la nostra Città. La gualdesità va difesa, o meglio, non dovrebbe essere "snobbata". Giancarlo Franchi
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| Una serata blasfema Doveva essere una divertente serata quella con i musicanti in Piazza Garibaldi. Ma per molti non lo è stato, le canzoni erano piacevoli e belle, ma il solito presentatore è stato per noi offensivo e blasfemo, credendo di far ridere ha tirato in ballo i santi facendoli passare da peccatori. Non ha offeso solo i Santi ma anche quei cattolici credenti che li venerano con profonda fede. C'erano anche turisti e minorenni, e di certo non è stato edificante e molti se ne sono andati in silenzio; speriamo che simili spettacoli non si ripetano più perché questa non è comicità. È, tuttora valido, il detto "scherza coi fanti e lascia stare i santi". Uno può pensare come vuole, però bisogna rispettare anche la religiosità degli altri non atei e anticlericali. Con la speranza di sentire altre volte solo buona musica. Ins. Antonio Campioni e signora Maria Giovanna Battistoni
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