L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
| |
| NOCERA UMBRA |
6-7 Settembre 2003: anche questanno si è svolta, puntuale, la cavalcata di Satriano, che protrae nella memoria il ricordo del viaggio che compirono i Cavalieri di Assisi nel 1226 per riportare a casa San Francesco gravemente malato. La prima rievocazione si è svolta nel 1926 e, dopo sorti alterne dovute alla guerra, il tragitto venne percorso a piedi per penuria di cavalli, fino al 1980, quando la Cavalcata tornò ad essere tale e con crescente afflusso di cavalli e cavalieri, fino a raggiungere le cifre odierne superiori anche ai 130 partecipanti. La Cavalcata attuale è una passeggiata a cavallo di due giorni: il primo giorno, cavalieri e amazzoni si sono ritrovati a Rivotorto e sono poi saliti ad Assisi per il saluto del sindaco e la consegna della pergamena simbolica da portare a Nocera Umbra, gesto di unione fra due città. Da qui ha avuto inizio il lungo cammino per arrivare a destinazione che ha ripercorso lantica Via Francescana attraversando il Parco del Monte Subasio e snodandosi tra le meravigliose colline umbre. I cavalieri sono stati accolti per il pranzo a Valtopina, hanno fatto tappa a Nocera Scalo, e sono giunti, ricevuti dalle autorità, a Nocera; dove hanno cenato in compagnia e pernottato. Il secondo giorno ha visto la partenza da Nocera e il saluto ai cavalieri, che si sono incamminati lungo la via del ritorno, passando per Villa Postignano, pranzando alle Montarelle nei pressi della Chiesetta di Satriano e giungendo, infine, nuovamente ad Assisi, accolti da unampia folla. Meritevoli di una particolare citazione sono, per quanto riguarda il territorio nocerino, gli abitanti di Villa Postignano, che, come ogni anno, hanno offerto a Cavalieri e turisti una splendida colazione a base di "crescia" e dolci caserecci, che, come hanno scherzato gli organizzatori, rischia di diventare più rinomata della Cavalcata stessa! Ma questanno la Cavalcata ha avuto una svolta, nel suolo nocerino, anche grazie ad unevidente novità: la tappa a Nocera Scalo. Questa fermata è stata voluta dal Comitato per la Rinascita di Nocera Scalo e dagli abitanti della frazione, che hanno partecipato numerosi, anche con la preparazione di un lauto banchetto di dolci tipici. I Cavalieri sono stati accolti da figuranti e da un coro in abiti medievali, e dalla declamazione dei versi del Cantico delle Creature scritto da San Francesco. Come è noto, il Santo era giunto a Nocera per trovare conforto ai suoi mali grazie alle sue Acque dalle proprietà curative; per questo sono state donate ai Cavalieri delle ampolle di Acqua Angelica, prodotte esclusivamente per loccasione dalla Nocera Umbra Fonti Storiche s.p.a. in serie limitata e numerata, insieme ad una tavoletta di Terra di Nocera dalle proprietà medicinali. Con questo dono si è voluta inoltre proporre lipotesi che San Francesco scrivendo di "Sora Aqua" nel suo Cantico, possa essersi riferito proprio allacqua di Nocera Umbra, che conosceva ed apprezzava per le sue qualità. Questa fermata è stata per gli abitanti di Nocera Scalo una festa e, come ha sottolineato il presidente del Comitato per la Rinascita di Nocera Scalo Antonio Montanari, un "simbolo importante, un primo mattone per lauspicato ritorno alla vita e allaggregazione del paese, che il terremoto ha distrutto non solo nella fisicità delle case, ma anche nellintangibilità dei sentimenti". "Il Comitato", prosegue Montanari, "ricorda che vuole per la frazione ricostruzione, rinascita e sviluppo, valorizzando la sua posizione alle porte del Parco del Monte Subasio e sul tracciato della Strada Francescana, e auspicando che un suo maggiore sviluppo possa ripercuotersi favorevolmente su tutto il territorio di Nocera Umbra." La Cavalcata di Satriano, molto conosciuta e rinomata, può quindi essere simbolo e incentivo per lo sviluppo di tutta Nocera, nella riscoperta delle sue radici e tradizioni e nella valorizzazione del suo territorio e dei suoi beni paesaggistici, naturali e culturali. Eirene Mirti
|
Rievocazione storica e simbolo di sviluppo del territorio |