L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| FOSSATO DI VICO |
Successo per la manifestazione dedicata alla Dea Cupra e organizzata in maniera impeccabile dal Comune di Fossato di Vico in collaborazione con lAssociazione I.R.D.A.U.(Istituto Ricerca e Documentazione sugli AntichiUmbri ), iniziativa che per il quarto anno consecutivo ha visto affluire nella ridente cittadina umbra studiosi, turisti, curiosi e "appassionati" della "Dea buona". La manifestazione e stata nobilitata dalla presenza di S.A. Guglielmo di Hohenzollern, principe di Prussia, e la sua compagna lattrice Edmonda Aldini che in qualità di ospiti, appassionati di storia e tradizioni particolari, hanno mostrato di gradire le varie iniziative previste dal programma. Non ultima la çesna o banchetto degli antichi umbri nel locale storico "Forno grande" allestito per loccasione. Il banchetto degli Antichi Umbri consisteva in vari assaggi culinari, dagli antipasti al dolce con alla base ingredienti semplici e tradizionali del nostro territorio offerti dai ristoranti di Fossato. Un finale invero speciale e succulento che era stato preceduto dalla conferenza "La Dea Cupra nellambito della religiosità popolare" a cura del prof. Augusto Ancillotti, docente di linguistica generale allUniversità degli studi di Perugia e presidente dellI.R.D.A.U.. Dopo il saluto di benvenuto del sindaco Francesco Monacelli, ha preso la parola il Dott. Alberto Calderini che, con una breve ma esaustiva panoramica ha fatto il punto sulle ultime scoperte relative alla Dea Cupra. Ma è stato il carisma e la chiarezza del Prof. Ancillotti a catturare linteresse dellintera platea. Un dotto e illuminante viaggio attraverso i secoli dellaffascinante mondo dellantica Mater Cubra, una sorta di divinità del soccorso, alla quale il popolo portava i propri bronzetti votivi e i propri ex voto per grazia ricevuta. Perché proprio a Fossato si è svolto questincontro? Perché la Dea Cupra era venerata in queste zone; quasi certamente 3000 anni fa, sul colle Aia della Croce, gli antichi Umbri avevano eretto un tempio per venerare la dea Cupra, la dea delle acque e della fertilità femminile. Il tutto si ricava da una lamina rinvenuta negli scavi effettuati ad inizio 800 dallo Stefani fra gli altri materiali alla profondità di circa tre metri con dei resti in cocciopisto, e recante uniscrizione in lingua umbra, a caratteri latini in cui si parla di una cisterna costruita da due magistrati dellepoca (marones). Dal breve testo in cui spicca Cubar Mater, (la dea Cupra) non si può capire se sul luogo ci fosse un tempio, con un complesso termale, o semplicemente una cisterna, oppure delle vasche alimentate da un acquedotto. Lipotesi più probabile è che fosse un luogo di culto legato alla tradizione umbro-picena (Cupramontana e Cupramarittina) dove si venerava la Dea buona e bella. Marcello Bianchini
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