L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Viviamo in un mondo di carta. Gli esperti puntano sulla telematica, ma anche tale ingegnosa disciplina non può farne a meno. Carta per manifesti di ogni genere, carta per dire agli altri le nostre proteste, carta per calunniare, carta per quant'altro serve per la nostra quotidianità. La carta è materiale che merita grande attenzione. Ma, noi, dopo l'uso, abbiamo la consolidata brutta abitudine di lasciare in strada gli involucri più disparati come contenitori di sigarette, di caramelle, buste di plastica, carta oliata. Nelle giornate di vento tutti questi materiali che - a ragion veduta - dovrebbero essere messi negli appositi contenitori vanno per l'aere facendo apparire la nostra città più sporca di quanto non è. Lo sforzo dell'amministrazione comunale, in materia di raccolta dei rifiuti, è stato notevole e non finisce qui il progetto che E.S.A., società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani, ha appena iniziato e che vuole potenziare con l'evolversi della sperimentazione da poco iniziata. Sembrerebbe un paradosso quando si pretende la collaborazione dell'utenza, ma tale non è. Fortunatamente, dopo il comprensibile atteggiamento un po' ostile di alcuni, l'educazione che hanno fin qui dimostrato gli utenti nello smistamento dei residui sta permettendo agli operatori ecologici di svolgere in maniera abbastanza puntuale la raccolta dei rifiuti. Si stanno intravedendo, veramente, le condizioni per far sì che il servizio migliori e che garantisca vantaggi agli utenti che, teoricamente, in futuro potrebbero avere sconti sulla tassa che attualmente pagano. A fronte della responsabilità della stragrande maggioranza dell'utenza si deve, però, registrare la scarsa educazione civica che dimostrano alcuni concittadini quando, per sbarazzarsi di cose vecchie, quelle che non servono più, depositano un po' dovunque frigoriferi, lavatrici, televisori detriti edili, ruote di gomma, olio di motore ecc. Si parla tanto di impatto ambientale, di amore per la natura. I1 tutto ci turba, tutto ci agita. Giorno dopo giorno nascono i più disparati comitati per la difesa degli interessi della gente. Ben mi sta. Ma non capisco perché, dopo tante campagne d'informazione, dopo tanti inviti alla gente, ancora c'è chi continua a lasciare putride "cose" dove gli è più comodo. Non ci si rende conto che quei "materiali" sono inquinanti? I detriti che, di recente, hanno scaricato a Valsorda, forse per tenere pulite le loro cantine, non fanno effetto ad alcuno. La gente li nota e pensa che la questione non l'interessi. Chi dovrebbe controllare che non avvengano tali scempi non ha forse la sensibilità di chi promuove campagne per la salvaguardia di qualche altra questione; però il "colle" di detriti che qualche scriteriato ha inteso scaricare sul terreno della vecchia cava di pietra, testimonia palesemente che siamo garantisti solo a parole. E non siamo garantisti quando attraversiamo i prati delle nostre montagne con auto e motociclette; quando con poco criterio danneggiamo fungaie e tartufaie; quando gettiamo bottiglie vuote, lattine, fazzoletti di carta e altre cose simili sui prati di Valsorda. Durante le giornate ecologiche, organizzate dall'Ufficio ambiente con la collaborazione di alcuni istituti scolastici e delle associazioni gualdesi, abbiamo rinvenuto di tutto sia nella pineta adiacente all'ex tiro al volo che al di sotto della strada della Madonnuccia, il tratto che dalla piscina porta all'innesto con la strada di Valsorda. Reti, materassi, casse di bottiglie di vino non interamente consumate, reti di recinzioni, giradischi, pneumatici, lavatrici. Che cosa non abbiamo trovato? Il senso civico che sventoliamo ai quattro venti riguarderebbe solo i buoni propositi perché la realtà delle cose ci confermano, poi, che siamo soltanto dei buoni venditori di fumo. Giancarlo Franchi
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