L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Ma chi pensa ai bambini? Sono molteplici le associazioni che si occupano, giustamente, di tutelare una fascia sociale che è soggetta ogni giorno ad innumerevoli pericoli e soprusi. Stiamo parlando purtroppo dei bambini che oggi sono costretti a pagare le conseguenze di un comportamento, a volte del tutto incomprensibile, dei "grandi" e che soprattutto ogni giorno vengono privati del loro lavoro "principale": giocare e interrompere il silenzio.Anche questo problema è una delle sfaccettature di Cerqueto. Il seme delle nuova generazione viene costantemente "costretto" ad avvicinarsi ad una tipologia di vita che è proprio quella che oggi contestiamo tanto aspramente, una vita di solitudine e senza valori. Non ci sono nella frazione spazi appositamente pensati per regalare una giornata in compagnia, soprattutto ora che la scuola è finita e così ognuno nella propria abitazione, senza pallone, perché si disturba l'inquilino al piano di sotto, e senza amici perché la mamma è troppo impegnata. Quel che resta sono i videogiochi sparsi per tutta la casa, unica alternativa alla televisione, che a volte è troppo noiosa anche per i bambini: niente disordine, niente amici e tutto sembra essere risolto. Abito in una zona di Cerqueto dove fortunatamente i bambini sono numerosi e rimango ogni volta sconcertata dall'intolleranza degli adulti. Una piccola zona lastricata all'interno delle palazzine viene utilizzata per dare libero sfogo alla fantasia, ma nessuno è disposto a sopportare le conseguenze di questi giochi. Considerato come un'arma letale, il pallone è assolutamente vietato. Nessuno ha tempo di fare un salto in giardino a riprendere la palla che è caduta accidentalmente e che finimondo se invece di arrivare nel giardino finisce nell'orto! Grande perdita per la coltivazione se l'incauta palla rompe una piantina di insalata. Troppo lavoro, troppo stress, troppo movimento e quindi i bambini devono fare assolutamente silenzio. Anche se la scuola è finita ed è ora di godersi le vacanze, nessuno è disposto a sentire il "lieto romore" delle loro grida. Nessuno sopporta nulla! Attenzione con la bici perché le auto sfrecciano sulle piccole viuzze dissestate, attenzione ad attraversare la strada per andare a prendere un gelato, attenzione alla palla perché la signora accanto sta controllando il suo orto, attenzione ai lampioni, alle auto parcheggiate, alle recinzioni, alla gente che cammina: i bambini rispettano senza ombra di dubbio più regole di quante ne rispettino gli adulti. C'è una piastra comunale, adiacente alla scuola elementare ed alla scuola materna, che quando non è chiusa a chiave e non ci sono partite di calcetto né feste può essere utilizzata dai bambini, ma proprio nel periodo estivo è soggetta a lavori di ristrutturazione. Credo che sia arrivato il momento di fare veramente qualcosa. Dedicare spazio e tempo alla costruzione di un piccolo parco giochi per dare la possibilità ai bambini di incontrarsi, di confrontarsi, di imparare a vivere in gruppo sia una delle cose principale per un centro così proiettato verso il futuro. Per l'intolleranza dei grandi non c'è una soluzione concreta. Ma se i bambini avessero uno spazio proprio per divertirsi, i motivi per cui arrabbiarsi si ridurrebbero. Giuseppina Albini
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