L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 21 settembre 2003

GUALDO TADINO

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Restaurati due "Matteo da Gualdo"

Si è finalmente conclusa una importante operazione di restauro e di solidarietà che, su iniziativa di alcuni artisti senesi, ha portato al pieno recupero di due importanti tavole del pittore Matteo da Gualdo, custodite nel Museo Civico di Gualdo Tadino.

A seguito del devastante terremoto che nel 1997 e nel 1998 colpì vaste zone dell’Umbria e delle Marche, un gruppo di artisti senesi, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Siena, si attivò per organizzare una mostra e vendita di opere d'arte nel Cortile del Podestà, il cui ricavato sarebbe stato destinato al restauro di opere d’arte danneggiate dal terremoto, in uno dei centri interessati dal sisma.

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Una commissione, coordinata dal direttore del Museo Civico, Mauro Civai, prese contatto con il commissario per il recupero dei beni artistici nelle zone terremotate, Antonio Paolucci, con l’assessore alla Cultura della Regione Umbria e con lo storico dell’arte Bruno Toscano in modo da individuare le opere su cui intervenire.

Fu concordemente deciso di destinare i fondi alla città di Gualdo Tadino, che proprio in quel disagiatissimo periodo, aveva inaugurato il nuovo Museo Civico nella Rocca Flea, restaurata per l’occasione. Tra l’altro il Museo, oltre a numerose, fondamentali opere di scuola umbra del XIV e del XV secolo, ospita una magnifica tavola del senese Sano di Pietro, rappresentante una Incoronazione della Vergine, singolarmente vicina all’omonimo affresco esistente negli antichi Uffici di Biccherna del Palazzo Pubblico di Siena (attuale segreteria del sindaco).

L’intervento di restauro, concordato in piena collaborazione con il Comune di Gualdo Tadino, realizzato dalla Ditta COO.BE.C di Spoleto e diretto dalla Soprintendenza per i beni artistici dell’Umbria ha riguardato due importanti tavole del maggior pittore gualdese, Matteo da Gualdo (1435ca-1507): il trittico di Pastina, raffigurante al centro la Madonna in trono con il Bambino, i Santi Secondo e Antonio Abate e a sinistra i Santi Sebastiano e Ubaldo da Gubbio a destra, datato 1477 e lo stendardo processionale del 1486, recante su una faccia l’Assunta e sull’altra l’Immacolata Concezione.

Le due opere restaurate sono momentaneamente esposte nella Chiesa di Santa Chiara, in attesa di essere nuovamente trasferite nella sede del Museo, al termine dei lavori di restauro della Rocca Flea previsto per la fine dell'anno, mentre, nel corso del 2004 saranno esposte in una mostra, dedicata a Matteo, nella quale sarà ricostruita la vicenda artistica del grande maestro che, pur non potendosi avvalere di committenze ricche e importanti, seppe emanciparsi dall’ambiente provinciale, maturando un segno di grande originalità e realizzando una libera interpretazione dei modelli di riferimento più significativi del tempo.

"E’ quindi con grande soddisfazione che si annuncia la fine di un’operazione coerente e esemplare per molti versi, che ha preteso tempi lunghi per la complessità e la delicatezza dell’intervento - sottolinea lo stesso Civai - Soddisfazione da parte delle Amministrazioni Comunale di Gualdo Tadino e di Siena, ma soprattutto di quanti si sono adoperati per il conseguimento di questo importante obiettivo".

 

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